I russi non hanno abbastanza per cibo e vestiti

Fonte: gazeta.ru

I russi hanno cominciato a risparmiare di più su indumenti, sport, viaggi e intrattenimento. Gli esperti notano che per la popolazione la crisi non è ancora terminata e anche la crescita emergente del PIL probabilmente non influenzerà il livello complessivo dei redditi dei cittadini.
Quattro russi su dieci sono costretti a risparmiare sul cibo, uno su tre taglia le spese su viaggi, intrattenimento, abbigliamento mentre uno su cinque risparmia su ristoranti e alcolici.
Come dimostra lo studio condotto nel mese di giugno dalla holding Romir, sebbene nel complesso la quota di russi che sono costretti a risparmiare è scesa dall’89 all’82%, i restanti hanno cominciato a fare economia su quasi tutte le voci di spesa.
Nell’ultimo anno la quota di coloro che risparmiano su servizi medici e sport è cresciuta di due volte e mezzo, mentre è triplicata quella di chi risparmia su servizi domestici ed è quadruplicata su trasporti e comunicazioni mobili.
Anche se il numero dei russi costretti a risparmiare sul cibo è diminuito dal 43 al 39% il dato è ancora abbastanza allarmante.

La stessa tendenza è testimoniata in uno degli ultimi sondaggi del VTsIOM: circa il 10% dei russi non ha abbastanza soldi neanche per il cibo e il 29% per l’abbigliamento.
Questa è una chiara evidenza che negli ultimi dodici mesi non sono stati facili per i russi e la difficile situazione economica continua con una tendenza a deteriorarsi, notano i ricercatori.
Secondo le statistiche i redditi della popolazione sono scesi da ottobre 2014. Una dinamica positiva è stata notata solo nel gennaio 2017, quando è stato effettuato un pagamento forfettario ai pensionati per 5 mila rubli.

All’inizio della revisione della Vnesheconombank è stato osservato che i redditi dei russi in aprile di quest’anno sono scesi al livello del 2009.

Uno degli ultimi sondaggi di VTsIOM testimonia la stessa tendenza: circa il 10% dei russi non ha abbastanza soldi neanche per il cibo e il 29% abbastanza per abbigliamento.
Questa è una chiara prova che negli ultimi dodici mesi la difficile situazione economica continua, e ancora con una tendenza a deteriorarsi, notano i ricercatori.

Leggi anche
Novosibirsk: divieti agli immigrati che vogliono insegnare nelle scuole e guidare mezzi di trasporto pubblico

Allo stesso tempo i russi risentono di un’inflazione nel paese tre volte superiore a quella ufficiale, alla fine dell’anno credono che sarà al 12%, riferisce Bloomberg.

Finora non ci sono presupposti per parlare di una crescita dei ricavi, afferma Evgenij Gantmacher, vice direttore dell’Istituto di Economia Mondiale e Relazioni Internazionali. Nel prossimo futuro, nella migliore delle ipotesi, ci sarà una stagnazione e per alcuni gruppi della popolazione la recessione può continuare, ritiene l’esperto.

Anche se il governo e gli esperti dicono che la recessione economica è finita e quest’anno il PIL crescerà, la popolazione ancora non risente di questo: c’è poca crescita rispetto al calo degli anni precedenti per parlare di qualche tipo di compensazione.

La crescita dell’economia sarà lenta e piatta, afferma la direttorice del Centro per la Ricerca Macroeconomica di Sberbank Julija Cepljaeva. A differenza del Ministero dello Sviluppo Economico, dove insistono sul fatto che il PIL quest’anno crescerà del 2%, gli analisti di Sberbank sono più restrittivi nelle proiezioni e ritengono che possa essere al livello dell’1,2%. Anche se Cepljaeva non esclude altri scenari di crescita tra l’1 e il 2%.

L’ex ministro delle Finanze Anton Siluanov ha dichiarato che entro la fine del 2017 i redditi della popolazione cresceranno di almeno l’1% in termini reali.
“Ora possiamo parlare di un’emergente stabilizzazione, ma finora i successi sono modesti (a maggio la recessione dei redditi reali è continuata). Un significativo aumento dei ricavi richiede prerequisiti, che non sono ancora disponibili” afferma Ol’ga Belen’kaja, responsabile dell’analisi finanziaria e del dipartimento di ricerca economica della banca commerciale Alba Alliance.

La crescita dell’economia non si sente ancora, poiché una delle sue componenti principali è la crescita dei redditi della popolazione. Finché non c’è, non ci saranno grandi cambiamenti nelle voci di spesa, sottolinea l’analista di ALOR Broker Kirill Jakovenko.

Leggi anche
In Russia con amore: perché gli stranieri vengono in vacanza da noi

Negli ultimi cinque anni il numero dei poveri è aumentato del 30% fino a 22 milioni di persone.

Tra coloro che non risparmiano su nulla (secondo “Romir”, il 18%), la maggior parte sono abitanti delle grandi città ed i giovani che a livello inconscio pensano che si faccia economia solo in caso di necessità e che queste necessità non possano essere estese al consumo standard, sostiene l’analista. È convinto che non ci sia motivo di cercare ottimismo in questa percentuale.

In generale, in confronto alla situazione nel 2015, c’è una nota positiva nella spesa dei consumatori russi, ma essa si esprime in un piccolo spostamento di interesse verso l’acquisto di elettrodomestici, viaggi organizzati e dispositivi elettronici. Se si guarda agli studi precedenti, si trovano le stesse posizioni ai cui i russi avevano promesso di rinunciare due anni fa senza riuscirci, aggiunge Jakovenko.

La retribuzione salariali nominale dei dipendenti delle organizzazioni della Federazione russa nell’aprile 2017, secondo il servizio di statistica federale, ammontava a 39.839 rubli. Nel periodo gennaio-maggio i redditi effettivi della popolazione sono diminuiti dello 0,8%.
Secondo l’ultimo sondaggio della Banca Centrale, la maggior parte degli intervistati (il 51%) ha notato che la loro situazione finanziaria nel corso dell’anno passato non è cambiata. Il 19% si aspetta che si peggiori l’anno prossimo.
Ricordiamo che alla fine di giugno il governo russo ha aumentato il salario minimo di sussistenza in Russia di 218 rubli, a 9.909 rubli. Per i lavoratori il salario minimo di sussistenza era di 10.701 rubli, per i pensionati 8.178 e per i bambini 9.756 rubli.

Secondo Rosstat, il costo per l’acquisto del minimo di prodotti alimentari in Russia a metà maggio 2017 ammonta a 4.036,7 rubli al mese e, rispetto all’aprile, è cresciuto del 4,2% mentre dall’inizio dell’anno è cresciuto del 9,4%.
Inoltre crescono i prezzi per i servizi di trasporto passeggeri, numerosi farmaci, gli abiti stagionali e le calzature, alcuni tipi di materiali da costruzione, i servizi di comunicazione e la benzina.

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.