Apre in Kamčatka lo straordinario museo “Vulcanarium”

Fonte Pravda.ru 11/08/2017, tradotto da Letizia Tarricone

Alla vigilia della “Giornata dei vulcani”, che si celebra ogni anno in Kamčatka il 12-13 di agosto, a Petropavlovsk-Kamčatsky apre il primo museo russo dedicato alle montagne sputafuoco. Si chiama “Vulcanarium”.

Il vulcanologo Sergej Samojlenko, organizzatore e ideatore del museo, ha raccontato, durante un’intervista con ITAR, che “Vulcanarium” è stato creato grazie ai contributi degli appassionati. Hanno partecipato alla creazione del centro molti artisti, vulcanologi, studenti e volontari.

Samojlenko, nato e cresciuto in Kamčatka, pur essendosi allontanato per ricevere un’istruzione superiore a Novosibirsk, è comunque ritornato nella “terra dei vulcani”. Stando alle sue parole, inizialmente gli appassionati avevano creato nella zona il “Museo delle scienze curiose e della creatività” per i ragazzi del posto e per i loro genitori. Alla fine è iniziato a diventare sempre più chiaro il bisogno della città di avere anche una storia dei vulcani. Ed è così che ha preso forma l’idea di “Vulcanarium”.

L’idea di creare un museo sui vulcani è venuta dal nulla. Il progetto è stato elaborato letteralmente in un mese da un designer kamčatko. Molti tipografi furono immediatamente attratti dal progetto, mentre artisti e decoratori hanno dimostrato ben presto il loro interesse.

Molta inventiva è stata impiegata anche per la costruzione di plastici funzionanti e per i modelli dei geiser. Questi mostrano chiaramente da dove arriva la lava, come questa scorre nel canale e come ha origine l’eruzione. Anche molti fotografi hanno contribuito al progetto, donando a “Vulcanarium” più di 200 fotografie di diversi vulcani della Kamčatka. Di conseguenza l’esposizione fu allestita in soli sei mesi.

Durante questo periodo il precedente “Museo delle scienze curiose e della creatività” fu trasferito al secondo piano e furono allargate le entrate per gli invalidi. “Abbiamo pensato fin da subito che “Vulcanarium”, quando aprirà, dovrà essere accessibile a tutti, anche alle persone con problemi di salute” – afferma Sergej Samojlenko.

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Al momento circa 60-70 visitatori possono vedere “Vulcanarium”. La maggioranza di questi turisti è presente per lo più al culmine della stagione turistica. Ogni visita dura quasi tre ore, durane la quale gli ospiti del museo vengono a conoscenza di molte nozioni sui vulcani: quali tipi esistono, come si distinguono le lave e le ceneri di ognuno di loro.

La sala è stata appositamente realizzata con toni scuri, così da rendere visibili tutti i plastici e gli effetti di luce proiettati su di essi, come ad esempio il modello di una lingua di lava solidificata: attraverso una fessura è visibile della lava “rovente”. È addirittura possibile toccare alcuni oggetti. In sezioni apposite sono stati ricreati dei paesaggi vulcanici su cui crescono muschi e licheni (che generalmente crescono nei campi di scorie). I visitatori hanno non solo la possibilità di toccare campioni di zolfo, tufo o altre rocce vulcaniche e minerarie, ma anche di innaffiare le piante.

La visita è studiata per persone di età diverse e differente livello di istruzione. La visita è volta a fornire una formazione dei vulcani, curiosità su Petropavlovsk-Kamčatsky, sulla baia dell’Avača, di Mišennaja Sopka. Per questo nel ruolo di cicerone intervengono non solo scienziati professionisti, ma anche studenti e appassionati. Il museo ha un ulteriore principio: qualsiasi domanda dei visitatori dovrà avere una risposta.

I prossimi piani di ampliamento del museo prevedono la simulazione di un terremoto nel piazzale. Su disposizione del museo, il governo della regione della Kamčatka ha deciso di cedere il più grande plastico funzionante di un vulcano che ha vinto il grand-prix a Vladivostok nel concorso “La strada del lontano Medio Oriente” nel forum economico Vostočnij del 2016.

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La maggior parte dei visitatori giunge nella penisola proprio per osservare i vulcani. Per questa ragione il progetto di Sergej Samojlenko e dei suoi colleghi sarà molto richiesto.

Ricordiamo che in Kamčatka ci sono più di 300 vulcani, 30 dei quali si ritiene siano attivi. Solo da Petropavlovsk-Kamčatsky col bel tempo è possibile vederne otto. Cinque di loro sono talmente vicini alla città che gli abitanti li considerano domestici.

Classe 1992. L’amore per la Russia viene da lontano, da un documentario sul Palazzo d’Inverno di Pietroburgo visto una sera quand’ero bambina. Ho scelto di studiare russo proprio grazie a quell’infatuazione infantile e ogni giorno che passa sono sicura di aver fatto la scelta giusta. Ho conseguito una laurea triennale con una tesi sul Samizdat e al momento frequento la specialistica in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale presso l’Università di Torino.

Letizia Tarricone

Classe 1992. L'amore per la Russia viene da lontano, da un documentario sul Palazzo d'Inverno di Pietroburgo visto una sera quand'ero bambina. Ho scelto di studiare russo proprio grazie a quell'infatuazione infantile e ogni giorno che passa sono sicura di aver fatto la scelta giusta. Ho conseguito una laurea triennale con una tesi sul Samizdat e al momento frequento la specialistica in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale presso l'Università di Torino.