Iniziano le riprese del film di Končalovskij sulla vita di Michelangelo

Fonte: RIA Novosti. 5 settembre 2017. Articolo di Vladimir Trefilov. Tradotto da Graziella Portia

Mosca, 5 settembre – RIA Novosti.  Il regista Andrej Končalovskij ha dato il via in Italia alle riprese del nuovo film “Mostro. Visioni”, così è stato comunicato a RIA Novosti dagli studi di produzione di Končalovskij.

A produrre la pellicola sarà la Fondazione di Andrej Končalovskij a sostegno del cinema e delle arti sceniche in collaborazione con la società italiana Jean Vigo Italia e con la partecipazione della Fondazione di beneficenza “Arte, Scienza e Sport”, del Ministero russo per la Cultura, nonché del Primo Canale e di Rai Cinema. Il produttore generale del film è il famoso imprenditore russo Aliŝer Usmanov. 

Le riprese sono iniziate in Italia, a Carrara. Questa epica pellicola, una coproduzione italo-russa (di cui precedentemente era stato annunciato il titolo “Peccato”) verrà girata secondo i canoni del dramma storico classico e diventerà una tappa importante della collaborazione dei due Paesi nell’ambito della cultura e dell’arte. Il film è dedicato alla vita dell’illustre artista e scultore Michelangelo Buonarroti.

Nel nuovo film Končalovskij intende mostrare alcuni episodi della vita di Michelangelo, basandosi sulla “visione”, sulla percezione. Stando a quanto detto dal regista, al narratore può apparire in sogno qualsiasi cosa, ed è l’elemento di umanità a suscitare più interesse, piuttosto che quanto riportato nei documenti ufficiali. Tuttavia durante la realizzazione il regista non mancherà di sottostare rigidamente l’attendibilità storica.

“Vorrei trasmettere non solo l’essenza della figura di Michelangelo, ma anche gli odori, i colori e il sapore di quell’epoca, così piena di ispirazione e bellezza, e allo stesso tempo sanguinosa e crudele.  La spinta per la creazione è stato il desiderio di raccontare il mondo, di raccontare alla gioventù di oggi, la cui memoria è molto breve, della celebre figura di Michelangelo”, ha sottolineato Končalovskij.

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Le riprese si svolgeranno in Toscana e nel Lazio, dove visse e lavorò il grande artista. La troupe inizierà i lavori sul Monte Altissimo di Nago e successivamente continuerà a Carrara, Montepulciano, Firenze, Arezzo, Caprarola e Roma.

Il ruolo di Michelangelo verrà interpretato dall’attore Alberto Testone, nelle vesti del marchese Malaspina reciterà Umberto Orsini e nel ruolo di papa Giulio II vi sarà Massimo de Francovich, ma nella pellicola prenderanno parte anche attori non professionisti. Il film verrà girato in lingua italiana e la conclusione del montaggio è prevista per il 2018.

 

Ho studiato tedesco e russo a La Sapienza, laureandomi in Mediazione linguistica e interculturale con la traduzione di un documentario sul fenomeno della kommunalka. Il mio sopito spirito nomade si è destato grazie a un Erasmus sul Lago di Costanza, cinque mesi all’MGU di Mosca, e un viaggio in Transiberiana attraverso la steppa russa fino al profondo Lago Bajkal, il mare degli sciamani. Poi, dopo aver visto le notti bianche, sono voluta tornare a San Pietroburgo d’inverno per camminare sulla Neva ghiacciata e vedere il Golfo di Finlandia. Ora le mie radici calabresi, nonostante sia nata a Tivoli, mi hanno spinta un po’ più a Sud: studio Management del Patrimonio culturale alla Federico II di Napoli. Cosa c’entra con la Russia? La profondità e la sincerità dell’animo russo e la vivacità culturale di San Pietroburgo, oltre a uno stage al FAI di Roma, mi hanno convinta a conciliare lingue, culture, tradizioni e valorizzazione del patrimonio. Fine ultimo? Mediazione tra popoli.

Graziella Portia

Ho studiato tedesco e russo a La Sapienza, laureandomi in Mediazione linguistica e interculturale con la traduzione di un documentario sul fenomeno della kommunalka. Il mio sopito spirito nomade si è destato grazie a un Erasmus sul Lago di Costanza, cinque mesi all’MGU di Mosca, e un viaggio in Transiberiana attraverso la steppa russa fino al profondo Lago Bajkal, il mare degli sciamani. Poi, dopo aver visto le notti bianche, sono voluta tornare a San Pietroburgo d’inverno per camminare sulla Neva ghiacciata e vedere il Golfo di Finlandia. Ora le mie radici calabresi, nonostante sia nata a Tivoli, mi hanno spinta un po’ più a Sud: studio Management del Patrimonio culturale alla Federico II di Napoli. Cosa c’entra con la Russia? La profondità e la sincerità dell’animo russo e la vivacità culturale di San Pietroburgo, oltre a uno stage al FAI di Roma, mi hanno convinta a conciliare lingue, culture, tradizioni e valorizzazione del patrimonio. Fine ultimo? Mediazione tra popoli.