Il rapper ventenne Face ha battuto il record di popolarità dei Griby su Vkontakte

Il 10 settembre il musicista Face (un ventenne di Ufa di nome Ivan Dremin) ha rilasciato su Vkontakte il suo nuovo album “No love”. In 24 ore è stato ripostato più di 27mila volte – come fa notare il sito The Flow questo risultato è due volte e mezzo in più rispetto al precendete record su Vkontakte del gruppo Griby. Il redattore di Meduza Aleksandr Gorbačev racconta chi è Face, perché è così amato dagli adolescenti e come è riuscito a passare dall’anonimato a concerti da migliaia di persone in sei mesi.

“Mi chiamo Ivan, ho vent’anni e ho problemi di nervi, ho spesso attacchi di panico – dice il rapper Face nella prima traccia del suo primo album “Hate and Love” (ha queste stesse parole sono tatuate sotto gli occhi) – Sin dall’infanzia volevo essere riconosciuto, volevo che mi prestassero attenzione. A scuola ero considerato un degenerato, i miei genitori volevano privarsi dei diritti genitoriali. Io di conseguenza sarei stato consegnato ad un orfanotrofio, o ad una colonia per bambini dove mi avrebbero dato qualcosa da fare. Ero un adolescente difficile. Giuro che la musica e le persone che avevo vicino mi hanno salvato”.

La musica che ha salvato Face suona più o meno così: basi assordanti, percussioni digitali, grida in skretch e testi come ad esempio:

«Il rap russo rap mi succhia il *****, e ho solo diciannove anni».

«Vado in un negozio Gucci a San Pietroburgo, lei mi mangia il *****, come se fosse un hamburger».

«Ho ******* la tua ragazza».

La omonima canzone del nuovo mixtape “No Love” è costituita interamente delle ultime frasi. È apparsa ai follower del rapper su”VKontakte” alle ore 21 del 10 settembre, un giorno e mezzo dopo la registrazione era stata condivisa da più di 28 mila persone. Sembra che questo sia un nuovo record.


Face è Ivan Dremin, un giovane di Ufa, nato nell’aprile del 1997 (Ufa, da dove un tempo venivano Jurij Ševčuk e Zemfira, ora sta diventando gradualmente un nuovo importante centro regionale per il rap russo – da li viene anche il gruppo Dopeclvb). Sulla sua formazione dice che ascoltava Zemfira, il gruppo “Король и Шут” (Korol’ i Šut) e Lil Wayne, dalla quarta classe è stato innamorato di una ragazza di nome Lisa, si è avvicinato a varie sottoculture svantaggiate, ha fatto parte di un paio di gruppi di quartiere, spesso è stato portato in caserma, nella canzone “Pletka” invia un saluto alla polizia di Ufa .

Come musicista Face si è annunciato ad alta voce nell’autunno del 2015 rilasciando la traccia “Goša Rubčinskij“. Delle canzoni dedicate al più famoso designer russo al mondo è già possibile fare una raccolta, ma Dremin ha consapevolmente provato, come ha poi ammesso, a suonare al di sopra al rumore che c’è attorno al marchio e al suo autore – è quasi l’unico ad aver preso Rubčinskij seriamente. Il suo “Sono come Goša Rubčinskij” non è sarcasmo, ma un’ambizione sincera. Dopo un anno è ormai chiaro che si trattava di un’ambizione raggiungibile.

Dal punto di vista della musica e dell’approccio generale all’arte Face ha catturato al volo e tradotto in russo quella che è la nuova generazione del giovane rap americano, di cui si è già ampiamente trattato, ad esempio da parte del New York Times. Lil Peep, Lil Pump, un uomo che si fa chiamare XXXTentacion, e così via, condividono tutti un’infanzia difficile, un atteggiamento creativo nelle loro acconciature, l’amore per i tatuaggi, una sonorità austera (Face lo chiama “minimalistik-trap” leggi: basso, percussioni, grida, chitarre per canzoni lente) e sincerità frenetica. Ad esempio il ritornello più memorabile di Lil Peep dice “la mia vita non va da nessuna parte, voglio che tutti sappiano che non mi interessa”. Oltre al “minimalistik-trap” esistono altri apologeti meno isterici come Playboy Carti o Lil Uzi Vert. Face li conosce tutti e spesso gli fa l’inchino: per esempio, il suo skretch è ripreso dalla canzone distorta di Lil Pump «let’s get it».

Il repertorio di Face è costituito da due tipi di canzone radicalmente opposti. Da un lato si tratta di diti medi che vengono mostrati a tutto il mondo circostante; un’apologia senza fine e senza censure della propria sessualità, della propria situazione finanziaria e di altre superiorità oltre ad insulti contro coloro che, presumibilmente, ne dubitano (tra cui, ad esempio, Dio e la celebrità televisiva Olga Buzova). Nell’epoca del now sono rare le canzoni che possono sconvolgere i genitori, ed è per questo che Face piace tanto ai bambini.

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Dall’altra parte crea quello che viene chiamato “emo-rap”: composizioni compassionevoli, pieni di lacrime, delicate, testi che sembrano quasi scritti da una ragazzina sulla disperazione dell’amore e la fragilità della vita, dove la stessa crudeltà del mondo diventa l’occasione non di resistenza ma di fuga, del tipo più radicale. In un certo senso Face incarna la colonna sonora perfetta per il famoso gioco “Blue Whale” con lo stesso strano equilibrio di autenticità e convenzioni. Questo gioco se viene preso sul serio, viene inevitabilmente accompagnato da una canzone con bassi pesanti ed un nichilismo totale e allegro; allo stesso tempo questo nichilismo sembra principalmente un meccanismo per proteggsi dalle aggressioni esterne che spesso portano alle lacrime.

Face cattura con estrema precisione l’inesauribile bipolarità della pubertà, quando la felicità si alterna alla tristezza con la stessa frequenza con cui una traccia sostituisce un’altra su VKontakte. Naturalmente non è il primo russo ad addentrarsi in questo campo. Il rapper Pharaon, un eroe delle copertine patinate e amico di Sergej Šnurov, crea per lo stesso pubblico uno spettro emotivo simile, con canzoni che raramente durano più di due minuti e mezzo. Face si differenzia da Pharaon perché è più diretto: in lui non esiste assolutamente alcun estetismo, alcuna goticità e o artisticità in generale. C’è un’eccezionale capacità di rimanere nella memoria, per questo le sue canzoni suonano così veloci e forti.

In anni di lavoro come giornalista di musica, confesso, ho citato troppe volte la poesia “La nuvola in calzoni” nei confronti di persone e registrazioni diverse, ma Face, a quanto pare, sembra un caso in cui le oscillazioni emotive della musica oscillano con un’ampiezza, vicina al primo Majakovskij. “Se volete – sarò fatto di carne pazza – e, come il cielo, che cambia tonalità – se volete – sarò immacolatamente tenero”. Adesso ricordatevi all’età di 14 anni.

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.