A Mosca è stato inaugurato un monumento a Michail Kalašnikov

A Mosca è stato inaugurato un monumento a Michail Kalašnikov

Si è svolta a Mosca la cerimonia per l’inaugurazione di un monumento all’ingegnere e disegnatore militare sovietico Michail Kalašnikov. Il monumento, realizzato dallo scultore Salavat Ščerbakov, è apparso alcuni giorni fa all’incrocio tra la Sadovaja-Karetnaja e la via Dolgorukovskaja.

La composizione scultorea di 5 metri, raffigura l’ingegnere militare Kalašnikov in piedi su un piedistallo di 4 metri. Kalašnikov impugna tra le mani la sua più celebre creazione, l’AK-47, che porta appunto il suo nome. Sullo sfondo del monumento, alle spalle della statua, è stata posta un’altra composizione scultorea con la figura di dell’Arcangelo Michele che uccide un drago con una lancia. Su questa composizione sono altresì raffigurati i modelli di armi creati sotto la guida di Kalašnikov, i disegni e gli strumenti che simboleggiano il suo lavoro come disegnatore e ingegnere militare ed è stata riportata anche la frase di Kalašnikov: “Ho creato un mezzo per difendere la Patria.

Inizialmente un monumento a Kalašnikov era stato progettato per essere posizionato nel vicolo Oružejnyj, ma la posizione è stata poi cambiata. Inoltre non poche volte la data dell’inaugurazione è stata spostata, infine la data è stata fissata per il 19 settembre Giornata dell’Industria Bellica (una ricorrenza nata nel 2012 che celebra chi serve nell’industria bellica. La traduzione in italiano non rende bene il senso. N.d.T.). La promotrice del monumento è stata la Società Storico-Militare Russa. Michail Timofeevič Kalašnikov è morto nel 2013 a Iževsk all’età di 94 anni. L’ingegnere è stato sepolto al cimitero commemorativo militare federale nella Regione di Mosca.

(In italiano è ormai affermata la traslitterazione Kalashnikov, il traduttore ha preferito utilizzare la traslitterazione ISO9: Kalašnikov)

FONTE: Echo.msk.ru , 19/09/2017 – Traduzione di Massimiliano Macrì

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Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura e poi traduzione russa e inglese presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho vissuto a Vilnius, Mosca, Kiev, Berlino, Bruxelles ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (odesso ne ha 94) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura e poi traduzione russa e inglese presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho vissuto a Vilnius, Mosca, Kiev, Berlino, Bruxelles ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (odesso ne ha 94) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.