Le perle dell’Uzbekistan

Fonte Krasivye mesta Articolo tradotto da Carla Scanzani

L’Uzbekistan è un paese favoloso e sorprendente, un vero e proprio monumento della storia di molti popoli e imperi, una delle tappe dell’antica Via della Seta. Questa Repubblica dell’Asia centrale detiene diversi tipi di patrimoni che attirano visitatori da tutti il mondo: incantevoli paesaggi desertici e montuosi, città e monumenti architettonici antichi e una cultura folkloristica.

 

Taškent

Taškent, oggi capitale dell’Uzbekistan, sorge ai piedi del Tien Shan in un’oasi della vallata del fiume Chirchik. La sua fondazione viene fatta risalire al II secolo a.C. Di qui passavano le carovane che attraversavano l’antica Via della Seta. Ai tempi la città si chiamava Shash. Secondo i manoscritti qui si trovavano maestosi palazzi e incantevoli giardini.

Taškent sorgeva nel crocevia di rotte commerciali che hanno originato il suo aspetto odierno e che le hanno lasciato in eredità moltissimi monumenti architettonici religiosi e storici: il mausoleo Unus Khan, la Madrasa Kukeldash, la Madrasa Barak Khan e le bellissime moschee Jami, Hayrabat-Eshon, Mirza Yusuf ecc…

Il bazar Chorsu, che si trova vicino alla Madrasa Kukeldash, è il mercato principale della città, un luogo vivace, teatro delle leggende sull’Oriente antico.

Chimgan

Il Chimgan è il centro turistico invernale più popolare dell’Uzbekistan. I turisti sono affascinati dalla bellezza del Grande Chimgan, dalle vette delle Brichmulla e di Kumbel’, dallo stretto di Gul’kam, dalle vallate dei fiumi Angren, Nurekata e Sandalaš. Qui si trova il Parco Nazionale di Ugam-Chatkal, riserva naturale della biosfera protetta dall’UNESCO.

Samarcanda

Samarcanda è considerata una delle città più antiche dell’Uzbekistan e del mondo. Antica come Roma e Babilonia, la capitale dell’impero timuride è uno dei principali punti di raccordo della Via della Seta.

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La città conobbe un periodo di seconda fioritura nei secoli XIV e XV, durante i quale furono innalzate le mura della fortezza, fu costruita la cittadella e lungo il suo perimetro furono disposti 13 lussureggianti parchi e giardini. Molti allietano ancora oggi gli ospiti di Samarcanda. Tra i luoghi più interessati che si sono conservati fino a oggi ricordiamo maestosi complessi architettonici come la necropoli di Shah-i-Zinda, la piazza Registan, il Mausoleo Gur-Emir, la Moschea Bibi-Khanym, destinata ad essere la più grande costruzione d’Oriente, e la tomba dell’Emiro Timur (Tamerlano), che si presenta come un tulipano enorme e profondo.

La disposizione degli edifici e dei monumenti, l’arte dei rivestimenti in vetro smaltato, la tecnica della doratura e della multicolore pittura ornamentale qui hanno raggiunto risultati irripetibili e senza precedenti. Tutto ciò rende Samarcanda unica e meravigliosa. D’altra parte il suo nome è sufficiente ad evocare una favola orientale. Il Registan, che risale ai secoli XV e XVII, è considerato uno dei luoghi più belli del mondo. Lungo il perimetro della piazza si innalzano minareti, mausolei e antichi edifici ricoperti da arabeschi in filigrana intagliati nella roccia.

Bukhara

Bukhara è una delle città più antiche dell’Uzbekistan. È considerata la stella del mondo islamico e città sacra del Medio Oriente perché nel Medioevo qui si trovavano più di 360 moschee e 80 madrase.

La città non si è mai estesa oltre le mura della sua fortezza, realizzate nel XVI secolo. È stata costruita sulle rovine di antichi monumenti architettonici, molti dei quali si sono conservati fino a oggi, come le mura dell’antica cittadella e più di 140 monumenti di eredità musulmana. Tra i più belli e famosi ricordiamo il minareto Kalyan del 1127, il mausoleo di Ismail Samani, risalente ai secoli IX-X, il Lyab-i Hauz, realizzato nel XVI e XVII secolo.

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Il posto più bello di Bukhara è il mausoleo della dinastia dei Samanidi, che fu costruito più di mille anni fa. Da lontano la cripta sembra un cofanetto intagliato in oro con una cupola bassa. In realtà è stato realizzato con inserti di mattoni disposti in modo originale.

Uno degli angoli più suggestivi di Bukhara è Lyab-i Hauz, una vasca rettangolare dagli angoli arrotondati circondata da tre famose madrase dei secoli XVI e XVII.

Khiva

Khiva è una città museo. È stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1967. Qui si sono conservati più di 100 monumenti risalenti a epoche e popoli diversi: la Fortezza Kunya Ark, Itchan Kala, la parte murata della città, il palazzo Tosh-hovli, la madrasa Islam Khodja, Kalta-minor, il mausoleo di Pahlavon Mahmud, la Moschea Juma con le sue 218 colonne ecc.

La valle di Fergana

La valle di Fergana è una regione talmente prospera e bella da essere stata giustamente soprannominata la perla dell’Asia Centrale. È un luogo pittoresco, un’oasi dove la terra è fertile e il clima è mite. Inoltre la valle di Fergana è ricca di monumenti storici. In altri tempi è stata il centro di diverse culture che hanno lasciato in eredità antiche cittadelle e resti medievali.

Le famose grotte asiatiche

In Uzbekistan si trovano le grotte più profonde dell’Asia che attirano i turisti speleologi. La grotta Boy-Bulok, profonda 1415 m, e la grotta di Kiev, 990 m. Nella grotta di Kugitang si possono ammirare meravigliose concrezioni di gesso, mentre quella di Bausuntau è famosa per i corpi mummificati degli orsi spelei.

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La Laurea in Lingue è stato il mio trampolino di lancio verso San Pietroburgo, dove mi sono trasferita per frequentare un Master di due anni in lingua e filologia russa e insegnare italiano all’Università. La passione per le lingue ha amplificato il desiderio di viaggiare per conoscere altri paesi e altre culture. Ho quindi iniziato a lavorare come tour leader in Russia e nelle repubbliche dell’ex Unione Sovietica, in Nord Africa, in Medio Oriente e ad avventurarmi in viaggi fai da te in Transiberiana e nel Caucaso. Oggi come ieri trasformo le mie passione in un lavoro: “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.

Carla Scanzani

La Laurea in Lingue è stato il mio trampolino di lancio verso San Pietroburgo, dove mi sono trasferita per frequentare un Master di due anni in lingua e filologia russa e insegnare italiano all’Università. La passione per le lingue ha amplificato il desiderio di viaggiare per conoscere altri paesi e altre culture. Ho quindi iniziato a lavorare come tour leader in Russia e nelle repubbliche dell’ex Unione Sovietica, in Nord Africa, in Medio Oriente e ad avventurarmi in viaggi fai da te in Transiberiana e nel Caucaso. Oggi come ieri trasformo le mie passione in un lavoro: “Traduco per creare comunicazione e incoraggiare alla conoscenza e alla comprensione”.