L’artista del mondo fluttuante: come leggere il premio Nobel Kazuo Ishiguro

Fonte RIA Novosti. Articolo del 5 ottobre 2017 di Anna Michajlova, tradotto da Simona Fonti 

Lo scrittore inglese di origini giapponesi Kazuo Ishiguro è senza dubbio un’autorità nel campo della letteratura contemporanea. A differenza del premio Nobel dello scorso anno, il cantante Bob Dylan la cui vittoria aveva fatto sorgere qualche dubbio a più di una persona, è difficile che qualcuno metta in discussione l’attuale scelta del comitato per il Nobel. I romanzi di Ishiguro sono stati tradotti in 40 lingue, anche se per i lettori russi si tratta di una rivelazione relativamente recente. Le principali opere dello scrittore hanno iniziato a essere pubblicate in Russia alla fine del 2000. Per coloro i quali hanno deciso di conoscere le sue opere, Ria Novosti ha preparato una breve guida al mondo letterario di Kazuo Ishiguro.

Lo scrittore più anglo-nipponico

Nella giustificazione fornita dal comitato per il Nobel si afferma che Ishiguro viene premiato perché “nei suoi romanzi di grande impatto emotivo ha svelato l’abisso che si nasconde sotto il nostro illusorio senso di connessione con il mondo”. In modo più semplice è possibile ricollegare tutti e otto i suoi romanzi a un tema principale, quello della memoria. Gli eroi di Ishiguro lottano con ricordi pesanti, perdite e sensazioni del passato. Nei suoi libri un posto particolare è occupato dagli eventi della seconda guerra mondiale e le origini del fascismo.

Nonostante i suoi romanzi spesso parlino della sua patria, il Giappone (l’autore è nato a Nagasaki), Ishiguro viene considerato l’autore più inglese del XX secolo. In questo contesto viene spesso paragonato a Vladimir Nabokov e Joseph Conrad, i quali sono diventati classici della letteratura occidentale sebbene abbiano scritto su quella che non era la loro patria.

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Ishiguro, che vive nel Regno Unito da quando aveva 5 anni, conosce senza dubbio la lingua alla perfezione. Se permettete, il suo libro più famoso Non lasciarmi è incluso nella lista dei 100 migliori romanzi inglesi di tutti i tempi secondo la rivista Time. Invece il romanzo “Quel che resta del giorno”, incentrato sui ricordi di un anziano maggiordomo inglese e delle tradizioni della società inglese alla vigilia della seconda guerra mondiale, ha fatto ottenere al romanziere il Booker Prize. La trama è ben nota ai fan russi grazie alla sua trasposizione cinematografica del 1993 che vide Anthony Hopkins ed Emma Thompson nei ruoli dei protagonisti e ricevette ben 8 nomination agli Oscar.

Un maestro al di sopra del genere

I libri di Ishiguro sono insoliti, soprattutto perché sono difficili da far rientrare in un genere.

I suoi primi due romanzi—Un pallido orizzonte di colline e Un artista del mondo fluttuante—vengono spesso definiti storici, in quanto dedicati agli avvenimenti della Seconda guerra mondiale e, in particolare, alle bombe di Hiroshima e Nagasaki. Tuttavia, nonostante il difficile contesto storico nel quale sono collocati i suoi protagonisti, Ishiguro descrive i rapporti e le emozioni più ampiamente rispetto alle tragedie del passato. In primo piano ci sono le persone che provano a confrontarsi con il trauma psicologico, non la descrizione degli avvenimenti.

 Giustamente questo riguarda senza alcun dubbio anche il detective del romanzo “Quando eravamo orfani”, la cui azione si svolge negli anni Trenta. Formalmente questa è la storia di un detective privato che torna da Londra a Shangai dove indaga sulla sparizione dei suoi genitori. Nella storia Ishiguro ironizza sulle caratteristiche dei romanzi di detective, rimanendo fedele alla sua tecnica preferita facendo immergere i lettori nell’intreccio della memoria altrui.

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Alla fine il romanzo principale di Ishiguro è “Non lasciarmi” che è al tempo stesso un romanzo antiutopico, fantascientifico e una storia sulla forza dell’amore e dell’amicizia.  Tuttavia lo stesso autore afferma che il libro va considerato come una metafora della vita umana, illustrazione della passività attraverso la disuguaglianza sociale e l’accettazione rassegnata dei propri doveri verso la società. “Non lasciarmi” è stato il miglior romanzo del 2005 secondo il Time ed è stato selezionato per il Booker Prize, ispirando l’omonimo film del 2010 con Keira Knightley e Andrew Garfield.

Cosa leggere in russo

Ad oggi in Russia sono 8 i romanzi di Ishiguro pubblicati. L’ultimo fra questi è Il gigante sepolto, pubblicato nel corso del 2015. L’azione si svolge nell’Inghilterra medievale, dove è in corso una guerra fra i Bretoni e i Sassoni. In questo scenario è collocata la coppia che parte alla ricerca del proprio figlio. Nonostante gli elementi di fantasy ed epos nello spirito de I cavalieri della Tavola rotonda, Ishiguro riflette nuovamente sulla memoria e l’oblio.

Tra le altre opere di Ishiguro, vale la pena soffermarsi sul romanzo del 1995 Gli inconsolabili. Questa opera si allontana un po’ dal tema dei primi tre romanzi. L’azione si svolge nella contemporaneità in una città europea non ben definita, in cui il protagonista, un famoso pianista, sta affogando nel caos degli incontri e degli obblighi, provando a non perdere il controllo sulla propria vita personale. Ishiguro colloca la descrizione di tre giorni in 500 pagine che attirano l’attenzione del lettore persino nonostante l’intenzionalmente scostante e sperimentale maniera di raccontare.

Nei lavori più tardi Ishiguro torna al realismo. Nella raccolta del 2009 Nocturnes lo scrittore torna alla forma dei racconti brevi con i quali aveva esordito negli anni Ottanta. Come il titolo lascia intendere, le storie sono collegate alla musica: Ishiguro pone al centro della narrazione dei chitarristi, dei sassofonisti, violoncellisti e cantanti pop. E non c’è da stupirsi, considerando che Ishiguro è anche famoso come autore di canzoni.

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Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com

Simona Fonti

Simona Fonti, 24 anni, studentessa UNINT del corso di laurea magistrale in traduzione e interpretazione. Membro di Russia in Translation dal 2015. simona.fonti09@gmail.com