I 9 principali monumenti dell’avanguardia moscovita


Fonte: kudago.com, 17/01/2017, tradotto da Alice Autelitano

Gli edifici costruiti nello stile dell’avanguardia sovietica sono attraenti non solo per il loro aspetto esteriore ma anche per le sorprendenti storie nascoste dietro alle facciate che si sono conservate. In questa lista: una torre iperboloide, eleganti case comuni per gli standard di oggi, precursori dei moderni open space, un esperimento di casa circolare e altri monumenti avanguardistici dell’architettura.

Torre Šuchov

 

La torre fu costruita negli anni ’20 del secolo scorso su progetto dell’accademico Vladimir Šuchov con uno scopo concreto: garantire un accesso stabile alle trasmissioni radio. La sua insolita struttura iperboloide, reticolare e ariosa, permetteva di proteggere la costruzione dalle raffiche di vento. Ci fu la mezza idea di rendere la torre alta 350 metri, affinché l’edificio diventasse il più alto al mondo, ma venne presto abbandonata: la costruzione era stata edificata in un periodo di deficit di metallo. La torre non era stata pensata come un oggetto esteticamente bello, ma alla fine è diventata l’incarnazione dell’epoca d’avanguardia ed è riconosciuta in tutto il mondo come un importante risultato del pensiero ingegneristico.

ul. Shukhova, 8

 

Casa comune del RŽSKT* “Prima associazione del Moskvoreč’e”

 

Una delle idee chiave dell’epoca avanguardistica era la spinta verso la vita condivisa e la certezza che nelle generazioni a venire nelle unità familiari sarebbero arrivati grandi gruppi, riuniti in primo luogo da uno spazio comune per la vita e lo svago. Una delle prime case comuni di Mosca comparve sulla Lesteva ulica negli anni 1926-1927. Nella parte centrale dell’edificio, accanto ai classici tri e quadrilocali, venne costruito un blocco di corridoio da 230 unità residenziali, ciascuna di 9 o 14 metri quadri. Aveva anche una mensa comune, un asilo, una palestra e un club di lettura.

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ul. Lesteva, 18

 

* Consorzio Edilizio Abitativo Cooperativo del Lavoro, N.d.T.

 

Complesso abitativo della Chavsko-Šabolovskaja

 

Attraverso la strada dalla casa comune venne disposto un insolito complesso abitativo in cui è quasi impossibile non incappare. Dodici case di cinque piani sono ad angolo retto l’una con l’altra, e rivolte verso le strade principali con un angolo di 45 gradi. Un tempo, ad aiutare ad orientarsi in questo labirinto c’erano i diversi colori delle facciate, ma dopo la ristrutturazione degli anni ’70 venne coperto tutto da un’unica tonalità color ocra. Perdetevi per un po’ tra questi cortili, lasciate che si prendano gioco di voi.

 

Centrosojuz

 

Negli anni ’20 il centro affaristico di Mosca si situava sulla Mjasnickaja ulica. L’edificio del Centrosojuz, oggi chiamato Rosstat, fu costruito su progetto dell’architetto svizzero Le Corbusier. Il committente voleva che l’edificio avesse un aspetto ufficiale, forme belle e semplici senza ricercatezze decorative superflue. La facciata di vetro continua, le superfici lisce delle mura, i piani aperti senza pareti divisorie, gli ascensori in perenne attività: questi dettagli riflettevano i principi architetturali dello stesso Corbusier e conferivano all’edificio dei tratti modernisti. Il complesso fu ricostruito due volte negli anni ’70 e negli anni 2010. Nel corso della ricostruzione, lo spazio libero dei piani venne suddiviso in uffici, ma le scale, il foyer, l’aula magna e le rampe d’accesso si possono vedere quasi nel loro aspetto originario.

Myasnitskaya ul., 39

 

Ingresso della fermata della metropolitana “Krasnye Vorota”

 

La costruzione della metropolitana a Mosca cominciarono a pianificarla negli anni ’20, e già nel 1931 venne messo a punto il progetto per la stazione di Krasnye Vorota. La costruzione della prima linea della metropolitana moscovita avvenne negli anni 1931-1935, periodo di passaggio dall’avanguardia allo stile staliniano. Nonostante questo, il progetto architetturale avanguardistico dell’ingresso in superficie, elaborato da Nikolaj Ladovskij, fu approvato. L’entrata è costituita da tre archi inseriti l’uno nell’altro. Questa scelta geometrica espande visivamente lo spazio e mostra in modo evidente la metafora del movimento amata dagli avanguardisti.

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Pl. Krasnye vorota

 

Casa del Narkomzem

 

L’edifcio del Commissariato del popolo dell’agricoltura nell’URSS in ulica Sadovo-Spasskaja fu costruito su progetto di Aleksej Ščusev, autore del mausoleo di Lenin e della stazione di Kazan’. La costruzione si protrasse tra il 1927 e il 1933. Come elementi d’avanguardia si possono notare la composizione libera della facciata, l’angolo arrotondato del corpus laterale e le finestre a nastro. L’utilizzo di grandi quantità di vetro per l’allestimento della facciata esprimeva il concetto di libertà. Considerando le attuali tendenze dell’architettura, anche ai giorni nostri l’edificio risulta quasi contemporaneo. Oggi qui risiede il Ministero dell’agricoltura della Federazione Russa.

Sadovaya-Spasskaya ul., 11

 

Planetario di Mosca

 

La popolarizzazione della scienza e la lotta contro l’analfabetismo all’epoca dell’avanguardia furono messe sotto il controllo statale. All’apertura del planetario in città venne conferito un particolare significato illuministico. La costruzione del più vecchio planetario in Russia, e allo stesso tempo uno dei più grandi al mondo, durò dal 1927 al 1929. Il progetto fu elaborato dagli architetti Sinjavskij e Baršč. Per la base del futuro “teatro ottico scientifico” venne presa una forma a uovo con una cupola di 27 metri di diametro. L’impressionante profilo del planetario di Mosca attirava gli sguardi da lontano, tuttavia negli anni ’50 la vista fu coperta da abitazioni su più piani. Qui si preparavano i cosmonauti sovietici, si presentavano opere degli scrittori di fantascienza e venne installato il più grande telescopio di Mosca.

Sadovaya-Kudrinskaya ul. 5, stroenie 1

 

Casa del Narkomfin

 

I proprietari degli odierni condomini-studi di piccola metratura invidiano un po’ gli “alveari abitabili” su due livelli di cui si compone la Casa del Narkomfin. L’edificio venne costruito tra il 1929 e il 1931 per i lavoratori del Commissariato popolare delle finanze su progetto di Moisej Ginzburg e Ignatij Milinis. Per la costruzione usarono un materiale nuovo per il tempo, il cemento armato colato, ma anche delle lastre di canna pressata elaborate in fretta e furia, a causa delle quali la casa si trova in uno stato di semi-rovina. Oltre ai locali abitativi, qui sono stati collocati anche una biblioteca, una lavanderia, una cucina con mensa e un asilo, mentre di sopra c’è un tetto con solarium. Oggi qui vivono in gran parte creativi e c’è anche un suo spazio ricreativo attrezzato con bar e divertimenti.

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Novinskiy bulvar 25, korpus 1

 

Casa di Mel’nikov

 

È una casa-esperimento che ha tirato su l’architetto stesso Konstantin Mel’nikov. Scopo dell’esperimento era chiarire se fosse possibile vivere comodamente in una casa completamente rotonda. I poteri di Mosca appoggiarono tale iniziativa e offrirono il terreno a Mel’nikov nel centro della città, dove fu costruita una villa monofamiliare composta da due cilindri incastrati l’uno nell’altro, e questo nel bel mezzo della costruzione di massa di case comuni. La muratura lavorata con mattoni rossi non solo ridusse la quantità di materiale consumato ma creò anche una fine intelaiatura impressionante. Oggi qui trova posto il museo nazionale dell’architettura Ščusev, è possibile prenotare una visita e osservare tutto attentamente.

Krivoarbatskiy per. 10