A San Pietroburgo copriranno le nudità del David in risposta alla denuncia di una cittadina.

Fonte: Lenta.ru  Foto: Petr Kovalev/TASS Data: 27, luglio, 2016

Gli organizzatori della mostra multimediale “Mikelandželo. Sotvorenie mira” (Michelangelo. La Creazione del mondo”, ndt) a San Pietroburgo, hanno deciso di vestire la statua del David, collocata vicino alla chiesa di Svjataja Anna (Santa Anna, ndt) in via Kiročnaja. Questo è quanto riportato in un comunicato stampa, arrivato alla redazione di Lenta.ru.

La decisione è stata presa dopo la denuncia di una cittadina, la quale afferma che la scultura rovina l’immagine della città e ha una cattiva influenza sui bambini.

Gli organizzatori hanno lanciato un’iniziativa dal nome “Vesti il David”: fino al 15 di agosto raccoglieranno le proposte dei residenti, e tra tutti sceglieranno l’abito da cucire per la statua. Hanno promesso che prima dell’inizio della scuola i genitali e le natiche della scultura di Michelangelo saranno coperti.

Una cittadina si è lamentata della nudità del David venerdì 22 luglio, ed ha inviato una lettera di appello al commissario per i diritti dei bambini di San Pietroburgo.

Come è stato possibile autorizzare l’istallazione di una statua che raffigura un uomo senza pantaloni nel centro di San Pietroburgo, di fronte ad una scuola e una chiesa. Questo gigante turba l’armonia dei bambini!”, scrive nella lettera pubblicata sul sito del commissario. Secondo le parole di un collaboratore dell’ufficio alla tutela civica, non è possibile influenzare l’opinione dei residenti per un singolo malcontento.

Gli organizzatori hanno inoltre affermato che la statua, che volevano regalare alla città, rimarrà esposta in via Kiročnaja fino alla fine della mostra, e cioè fino al 2 ottobre.

La mostra Mikelandželo. Sotvorenie mira”, è stata inaugurata a San Pietroburgo il 22 maggio ed è stata allestita seguendo lo stesso stile di altre due esposizioni: “Bosch. Oživšie polotna” (Bosch. Tele viventi) e “Van Gog. Oživšie polotna” (Van Gogh. Tele viventi).

 

 

 

Nato a Belvedere Marittimo, in Calabria, è cresciuto a Cosenza dove si è formato fino alla licenza liceale. L’esperienza universitaria romana, presso La Sapienza, gli ha permesso di ampliare i suoi orizzonti culturali e fisici, portandolo oltreoceano e oltre Urali spinto dallo studio, dal lavoro e da pura curiosità. Terminati gli studi di specializzazione in lingua e letteratura russa (dedicati soprattutto alla poesia del ‘900), attualmente vive e lavora a San Pietroburgo, dove si concentra principalmente sull’insegnamento e sulla diffusione della lingua italiana, mantenendosi contemporaneamente attivo in progetti personali e pubblici.
Alla domanda “perché hai scelto il russo?”, risponde senza molti giri di parole “perché, in un senso abbastanza stretto, fa parte della mia storia”.

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Eugenio Alimena

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Alla domanda “perché hai scelto il russo?”, risponde senza molti giri di parole “perché, in un senso abbastanza stretto, fa parte della mia storia”.