Tra 5 anni a Mosca resteranno solo industrie a basso impatto ambientale

Articolo di Ria Novosti del 23 ottobre 2017. Traduzione di Marta Natalini.

Tra cinque anni a Mosca resteranno soltanto industrie a basso impatto ecologico, ha fatto sapere lunedì ai giornalisti il capo del dipartimento per la gestione e la protezione dell’ambiente della capitale, Anton Kul’bačevskij.

Lunedì a Mosca si svolge la settima conferenza di Scienza Pratica dedicata ai problemi ecologici della regione di Mosca. Il capo del dipartimento ha ricordato che il problema ecologico principale è sempre lo stesso: l’inquinamento dell’aria a causa dei trasporti auto e delle imprese commerciali.

“Per quanto riguarda il peso dell’industria sull’inquinamento dell’aria, si tratta di appena il 10% in totale. Da noi infatti l’industria è in fase di totale ricostruzione, tra cinque anni in città resteranno solo le industrie che saranno all’altezza, si intende dal punto di vista ecologico, perciò quelle a impatto neutrale, mentre i trasporti sono il problema, problema che in ogni caso affronteremo attivamente, porteremo avanti una politica attiva sui trasporti”, ha affermato Kul’bačevskij.

Inoltre ha sottolineato che senza l’utilizzo delle nuove tecnologie è impossibile ormai risolvere il problema ed è inevitabile arrivare alla rottura globale dell’equilibrio. Ha fatto presente che è necessario diminuire la quantità di viaggi con l’auto personale e passare a mezzi di trasporto puliti, ecologici. “Si tratta di sfruttare soprattutto la forza elettrica, le automobili elettriche, la metropolitana, la Mcc (linea ferroviaria circolare urbana e metropolitana di Mosca, N.d.T.)” ha aggiunto.

“Anche questo è un esempio caratteristico che ha già trasformato il sistema di trasporti della città. Probabilmente siamo già a metà del percorso. Già ora, grazie alle misure che abbiamo preso in passato, la quantità di emissioni nocive è diminuita di 120 mila tonnellate. Questa tendenza positiva è stata osservata a partire dagli anni ‘90 e da allora si è rinforzata”, ha detto Kul’bačevskij.

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Ha raccontato anche che sette anni fa delle organizzazioni sociali, i rappresentanti di diverse associazioni hanno proposto di tenere una conferenza annuale sulle questioni ecologiche del distretto di Mosca.

“Capiamo perfettamente che Mosca è una grande metropoli in cui vivono più di 12 milioni di persone, l’impatto che questo ha sull’ambiente circostante è enorme. Perciò, i problemi ci sono sempre”, ha detto a proposito della conferenza annuale.

“Un’altra questione è che, grazie alla conferenza (Nd.T.), noi guardiamo nel dettaglio questi problemi, li osserviamo sempre più nel profondo, direi a livello molecolare. Perciò in questo senso, ogni conferenza per me è come una tappa di questo scendere in dettaglio, un’immersione sempre più profonda nel tema”, ha affermato  Kul’bačevskij.

Ha chiarito che già oggi si stanno risolvendo molti problemi, e può darsi che in futuro cambieranno i metodi di risoluzione. “Sarebbe bello se oggi, seduti alle tavole rotonde delle nostre discussioni potessimo sbirciare nel futuro e capire che cosa serve fare nel futuro, quali tecnologie impiegare, quali decisioni vanno prese per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati da qui al 2030 per la crescita ecologica della nostra città ”, ha concluso  Kul’bačevskij.