Gli stipendi russi stanno raggiungendo quelli cinesi

Di Tam’jana Edovina, su Kommersant.ru, 23 ottobre 2017 – Traduzione di Alessandra Schirò

Il confronto degli stipendi in Russia e nella Repubblica Popolare Cinese non tiene conto di una parte significativa di coloro che sono impiegati nell’economia cinese e si basa solo sui dati del settore pubblico dell’economia, sostengono gli esperti dell’Istituto per gli Studi Strategici Integrati. Ricordiamo che nel maggio di quest’anno la Banca Centrale della Federazione Russa ha stimato che lo stipendio annuale in termini di valuta nelle industrie manifatturiere russe nel 2014-2016 è stato del 37% in meno rispetto a quello dei cinesi. Dopo una correzione nel 2016-2017, i salari sono aumentati, ma rimangono al di sotto del 20% di quelli cinesi, pur mantenendo un vantaggio relativamente competitivo nei costi del lavoro, come ha registrato allora il regolatore. Nella Federazione Russa il salario medio annuo nell’industria manifatturiera in valuta estera nel 2016 era inferiore a 6.000 euro. In Cina era pari a 9.000 euro circa (in Polonia questo indicatore era pari a 11mila euro).

Confrontare le statistiche cinesi con quelle russe è possibile solo con delle modifiche, annota l’Istituto per gli Studi Strategici Integrati. Nei dati sui salari della RPC non esistono indicatori unici per l’industria e per l’economia nel suo complesso. Il livello medio è stimato dai redditi di coloro che lavorano nelle città. Ma anche questo indicatore deve essere suddiviso in stipendi dei dipendenti di imprese non private (imprese statali e di proprietà miste, nonché imprese di capitali stranieri) e di quelle private ​​(società completamente private). Per l’informazione di base viene utilizzato proprio il primo dei due gruppi. Tuttavia solo il 23% del numero totale di persone occupate nell’economia cinese lavora nel settore non privato. Inoltre, i due settori coprono solo 154 milioni dei 230 milioni di dipendenti occupati nei settori secondari (Oltre alla produzione, vi è l’estrazione, l’edilizia, la distribuzione di energia elettrica, gas e acqua). I dati sui salari sono solo per 67 milioni di persone. Le statistiche sui salari in Cina non tengono conto di una quota significativa dei migranti (circa il 36% degli occupati) nel caso in cui lavorino senza contratto.

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Secondo le stime dell’Istituto per gli Studi Strategici Integrati, dunque, il livello medio dei salari nella produzione manifatturiera nella RPC nel 2016 è stato di 555 dollari al mese, che è solo di 6,9% superiore all’indice russo. Nel gennaio-luglio di quest’anno, lo stipendio medio nella produzione manifatturiera nella Federazione Russa, tenuto conto dell’aumento del rublo, è salito a 651 dollari al mese, ovvero superiore del 25% all’indicatore medio mensile del 2016. Entro la fine dell’anno, l’indicatore russo potrebbe superare ancora il livello dei salari cinesi.

 

Italia Russia Corner è nato mentre osservavo i fiocchi di neve solcare la finestra della mia stanza e il termometro segnava -30°C. Oggi sono qui, insieme ad altri appassionati slavofili, per raccontarvi la Russia e i suoi legami con l’Italia.
Alessandra Schirò

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