I segreti dello scrittore Daniil Charms

Fonte: cyrillitsa.ru  – Tradotto da Giulia Romanelli

 

Charms è un essere mitologico che ha preso forma fin dalla nascita stessa dello scrittore. Ecco cosa scrive Charms di sé…

“Io sono nato dal caviale. Quel giorno per poco non finì in un triste malinteso. Lo zio passò a congratularsi, fu subito dopo la deposizione delle uova, la mamma era a letto, ancora provata. E così lui la vide: era una culla piena di caviale. E lo zio amava mangiare. Così mi spalmò su un panino e si versò un bicchierino di vodka. Per fortuna riuscirono a fermarlo in tempo, poi pian piano mi raccolsero”

 Il segreto della nascita

Daniil Charms ad 1 anno dalla nascita (1906)

In un’altra occasione Charms rivelò nuovi dettagli riguardo la sua venuta al mondo, ad esempio:

“Tutti i conti del babbo, però, sono andati a farsi benedire, perché io sono risultato prematuro e sono nato quattro mesi prima del previsto. Il babbo si è infuriato talmente che la levatrice che mi aveva preso si è spaventata e ha cominciato a rificcarmi nel posto da dove ero uscito. Uno studente dell’accademia medico-militare che assisteva al parto ha dichiarato che a rificcarmi dentro non ci sarebbero riusciti. Tuttavia, nonostante le parole dello studente, a rificcarmi dentro ci sono riusciti, ma, per la fretta, non nel posto giusto”. (traduzione di Paolo Nori)

 

 

 

 

 

Il segreto del nome

Ivan Pavlovič Juvačёv, padre di Daniil Charms

 

Charms, il cui vero cognome era Juvačёv, aveva un nome piuttosto strano per l’epoca: Daniil. A questo nome è collegata una profonda storia. Durante la giovinezza il padre di Charms, Ivan Pavlovič, si appassionò alle idee della Narodnaja Volja (“Volontà del popolo”, organizzazione rivoluzionaria russa nata nel 1879, N.d.t.) ed entrò a far parte di quel gruppo terroristico che si stava preparando a uccidere lo zar. Tuttavia il complotto fu scoperto. I terroristi vennero arrestati e condannati inizialmente alla pena di morte, in seguito commutata in quindici anni di lavori forzati. Il padre di Charms passò i primi quattro anni in una cella di isolamento nella fortezza di Šlissel’burg e proprio lì la sua vita cambiò per sempre. Al prigioniero venne data la Bibbia… In quella cella Ivan Juvačёv trovò la fede in Dio e venne battezzato. Quando uscì di prigione iniziò a scrivere libri sull’ortodossia. Chiamò il suo quarto figlio Daniil in onore del profeta biblico.

Leggi anche
Troppo bravi: quali sono gli scrittori che non hanno ricevuto il Premio Nobel

 

 

 

Il segreto dello pseudonimo

Charms aveva decine di pseudonimi, in tutto non meno di trenta: Danièl” Chaarms”, Daniil Ivanovič Dukon”-Charms, D. Baš, Garmonius, Čarms, Karl Ivanovič  Šusterling, Šardam, Landan, Daniil Protoplast, Chchoerms, Daniil Zatočnik, DSN ecc… Tuttavia quello più famoso è sicuramente Daniil Charms. Il significato di questo nome è avvolto in un alone di mistero. Dal punto di vista della lingua francese deriva dalla parola “charm” che vuol dire “fascino”. Sappiamo che la prima moglie di Charms aveva l’abitudine di chiamarlo proprio così. Invece dal punto di vista della lingua inglese questo nome ha significato opposto: la parola inglese “harm” può essere infatti tradotta come “danno”, “ferita”, “sofferenza”. Sembra che Daniil Ivanovič conoscesse questo significato, perché il 23 febbraio del 1936 scrisse nel suo diario: “Ieri papà mi ha detto che finché io sarò Charms, sarò perseguitato dalla miseria”. Lo scrittore amava il suo pseudonimo così tanto che scrisse “Charms” a matita vicino al suo cognome perfino nel passaporto, violando così ogni regola.

 Il segreto riguardante la natura della sua attività

Daniil Charms nel 1920

Charms era uno scrittore, un poeta, un bambino, un adulto, inoltre aveva l’orecchio assoluto e riusciva bene in musica, in più disegnava… allora come chiamare Charms e come classificarlo nelle enciclopedie? Ecco cosa propone una di queste:

“Personaggio egli stesso, scrittore di fantascienza, uomo dell’assurdo, maestro delle insensatezze ritmate, genio dell’illusione, apoteosi dell’inadeguatezza, modello di eroe della controcultura e tanto, tanto altro ancora”.

Ed ecco cosa i membri del gruppo OBERIU (gruppo culturale che interpretava l’arte in modo non convenzionale, formatosi a Leningrado negli anni ’30, ne faceva parte anche Charms, N.d.t.) scrissero riguardo a Charms:

“Daniil Charms è un poeta e drammaturgo che non concentra la sua attenzione su un personaggio statico, ma sullo scontro tra un vario assortimento di oggetti e sulle relazioni che tra loro intercorrono. Nel momento dell’azione l’oggetto assume un profilo nuovo e concreto, un pieno senso a tutti gli effetti. L’azione, che si carica di un nuovo carattere, conserva in sé un profilo “classico” e contemporaneamente presenta un’apertura tipica della visione del mondo degli OBERIUti”.

 

Leggi anche
Dei ricercatori hanno ritrovato il luogo di sepoltura di Charms

Il segreto del rapporto con i bambini

Per lungo tempo Charms fu famoso solo come autore di libri per bambini. Tutti i suoi libri per l’infanzia ebbero successo e si sa per certo che i bambini adoravano questo uomo che durante le esibizioni sapeva estrarre dalla bocca palline colorate e continuare il discorso come se niente fosse, oppure tirare fuori dalla tasca un piccolo cannone e  fare fuoco. Tuttavia Charms non amava i bambini e non aveva figli. Ecco un ricordo di sua moglie tratto dal libro “Mio marito Daniil Charms”:

“Non poteva sopportare i bambini. Non li poteva proprio tollerare. Per lui i bambini erano uno schifo, una specie di robaccia. La sua mancanza di amore per i bambini sfociava nel risentimento. E questo risentimento trovava sfogo in ciò che lui faceva per loro. Ma ecco il paradosso: sebbene lui li odiasse, aveva sempre grande successo tra di loro. Quasi morivano dalle risate quando se lo trovavano davanti agli occhi. Perché allora partecipava a queste esibizioni? Perché le accettava? Sapeva di attirare i bambini, e in generale tutte le persone intorno a lui, e sapeva che tutti si sarebbero comportati esattamente come lui voleva. Aveva sempre questa sensazione.  È davvero qualcosa di incomprensibile: nonostante odiasse i bambini, molti sono d’accordo sul fatto che scrivesse bellissimi libri per l’infanzia. È un vero e proprio paradosso”.

 Il segreto del carattere

Daniil Charms all’inizio degli anni ’30

Le testimonianze di Charms e riguardo Charms sono simili a un mosaico modernista, dal quale il lettore cerca di ricostruire la sua immagine. Ecco alcune delle sue parti. Charms riteneva ripugnanti: “la crema, la carne d’agnello, …i bambini, i soldati, i giornali, le saune”. Queste ultime perché mettono a nudo le deformità del corpo in modo umiliante. Invece si occupava di: “Illuminazione, ispirazione, conoscenza superiore. Numeri, specialmente quelli non connessi dall’ordine di sequenza. Segni. Lettere. Caratteri e calligrafia… Tutto ciò che è logicamente privo di senso e ridicolo. Tutto ciò che causa ilarità e umorismo. Stupidaggini… Miracoli…Un buon tono. Il volto umano”. Charms amava Puškin e Gogol’, Mozart e Bach. Scriveva lettere e brevi note direttamente a Dio…

Leggi anche
“Scherzava di rado. Ma pesante.” La tragica vita del grande comico Il’ja Il’f

Ed ecco un aneddoto collegato all’esercito. A Charms fu chiesto di comporre un canto militare e lui con piacere scrisse questa strofa:

Un po’ nel cortile della caserma

Siamo arrivati il 7 marzo

Ci siamo messi, messi, messi in riga

Abbiamo attaccato al fucile

Una baionetta e

La nostra compagnia è la migliore di tutte.

 

Il segreto della morte

Fotografia segnaletica di Daniil Charms, 1941

Si dice che Charms avesse il dono della preveggenza. Aveva previsto l’assedio di Leningrado e che la città sarebbe stata distrutta dalle bombe e grazie a queste sue predizioni molti suoi amici riuscirono a mettersi in salvo. Lo stesso Charms morì il 2 febbraio 1942 durante l’assedio di Leningrado nell’ospedale psichiatrico “Kresty”. Fece finta di essere schizofrenico per scampare la fucilazione dopo l’arresto (fu arrestato due volte con l’accusa di diffondere idee contrarie a quelle del governo e di alimentare il sentimento disfattista nella popolazione, N.d.t.). 

 

 

Fonti per un approfondimento sulla vita e sull’attività di Daniil Charms:

http://www.d-harms.ru/

http://www.paolonori.it/argomenti/daniil-charms/

 

 

L’Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all’università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, a breve mi trasferirò a Praga per uno stage. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull’est Europa.

Giulia Romanelli

L’Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all’università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, a breve mi trasferirò a Praga per uno stage. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull’est Europa.