I moscoviti spendono per il cibo circa tremila rubli in più

Nella capitale il prezzo di un paniere minimo di consumi aumenta più velocemente rispetto alla media del paese

Quest’anno Mosca ha superato le altre regioni per la crescita dei prezzi dei prodotti. Se in media nel paese il paniere minimo è rincarato dello 0,7% in dieci mesi, nella capitale il rincaro è stato di quasi il 2%. Gli esperti reputano che questa situazione sia peggiorata a causa dell’aumento del potere d’acquisto dei moscoviti, della ripresa degli aumenti dei redditi e per la loro richiesta di prodotti di maggiore qualità. Avendo capito che gli acquirenti sono disposti a spendere di più, i proprietari dei negozi hanno aumentato i prezzi. Negli anni 2014-2016 tale comportamento non era stato possibile a causa del calo dei guadagni e della domanda.

In ottobre in Russia il costo medio di un paniere minimo di consumi è stato di 3714 rubli con un aumento dello 0,7% dall’inizio dell’anno. Questo fatto viene percepito meno dell’inflazione la quale tra gennaio e ottobre si è attestata all’1,9%. Allo stesso tempo un analogo paniere a Mosca e San Pietroburgo era più caro di 4530 rubli. Secondo i dati di Rosstat dall’inizio dell’anno l’indice è cresciuto dell’1,9% a Mosca e dell’1,8% a San Pietroburgo.

Aleksej Skopin, professore dell’Università umanistica di Mosca ha spiegato che nei centri principali, tra cui Mosca e San Pietroburgo, e anche nei territori più remoti le dinamiche del consumo sono diverse rispetto a quelle nelle regioni.

“Le persone sempre più spesso e sempre di più acquistano prodotti di importazione. Questo è legato sia alla possibilità di acquistare tali merci (sempre più reperibili nei negozi) sia ai redditi più alti. La crescita dei prezzi nella capitale è dovuta al dominio degli operatori internet sul mercato che hanno una influenza sempre più grande sul costo dei prodotti a differenza dei normali negozi regionali. I principali retailer hanno, semplicemente, questa potenza” ha aggiunto l’esperto.

Con la ripresa dei redditi della popolazione i proprietari dei negozi si sono potuti permettere di magari non in modo significativo ma comunque aumentare i prezzi. A Mosca e San Pietroburgo i tassi di crescita dei prezzi sono stati più alti.

Il Ministero dell’Agricoltura ha spiegato ad”Izvestija” che la crescita più alta dei prezzi del paniere minimo di consumi a Mosca e San Pietroburgo è dovuta al fatto che le capitali sono importanti centri di consumazione di generi alimentari ma allo stesso tempo hanno un livello di produzione agricola non elevato.

Un paniere minimo di consumi include 33 prodotti e riflette le differenze  di prezzi dei prodotti alimentari presenti tra le regioni. Per il suo calcolo Rosstat utilizza quantitativi, unici e fissi in tutta la Russia, di prodotti alimentari e i prezzi medi.

Vadim Zujkov presidente dell’Associazione nazionale del commercio ha spiegato come nelle regioni, nelle capitali e nelle zone remote del paese quali ad esempio l’Estremo Oriente e la Čukotka, i prezzi dei prodotti siano sempre diversi a causa delle importanti differenze tra una regione e l’altra. Di solito nelle regioni si osserva una minore capacità d’acquisto e una avanzata produzione locale la quale prende in considerazione l’agiatezza delle persone e in base a questa determina i prezzi. Nelle capitali i prodotti negli scaffali sono migliori, vi è una linea di assortimento più ampia e quindi il prezzo dei prodotti è spinto al rialzo. Nelle regioni remote del paese la logistica incide sui prezzi e questo rende ad esempio frutta e verdura molto più cara negli scaffali dei negozi dell’Estremo Oriente rispetto a quelli della capitale.

Tutto questo è confermato dal Rosstat. Ecco che un paniere di consumo nel circondario autonomo della Čukotka ad ottobre costava 8838 rubli, nell’obast’ di Magadan 6578 rubli e nella Jacuzia 6208 rubli.

Come ha sottolineato l’Associazione nazionale dei produttori di verdura, i pomodori sono l’elemento ortofrutticolo più delicato all’interno del paniere. Ecco che quindi il loro prezzo incide sul peso del paniere minimo. Il paese non può ancora garantirsi pomodori da dicembre ad aprile utilizzando la produzione in serra, e in questo periodo le verdure coltivate in terreno aperto sono già esaurite. L’aumento del loro prezzo continuerà ancora nei prossimi mesi e per il nuovo anno raggiungerà un valore doppio rispetto a luglio. Anche altre verdure diventeranno più costose ma non in lassi di tempo così drammatici, chiarisce l’Associazione.

Dmitrij Vostrikov presidente esecutivo dell’associazione “Rusprodsojuz” ha evidenziato come i principali fattori della stabilità dei prezzi di un paniere di consumo sono la stabilità della moneta nazionale – e quindi l’assenza di aumenti dei costi di produzione della parte di prodotti importati – e un buon raccolto. Importante ruolo lo gioca anche la capacità di acquisto della popolazione. Scegliendo un prodotto alimentare rispetto ad un altro i consumatori orientano i prezzi in modo significativo. 

Fonte Izvestija 10/11/2017 Articolo di Evgenija Perceva Traduzione di Antonino Santoro

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Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com