Rinnovamento, battle e bitcoin: le 10 parole dell’anno in russo

Fonte: Vedomosti, 26/12/2017. Traduzione di Alessandro Lazzari.

Gli esperti hanno scelto le parole più pregnanti ed eloquenti che hanno caratterizzato il 2017

Il portale “Anno della letteratura” ha pubblicato la top 10 delle “principali parole russe del 2017”. “Rinnovamento”(реновация), ovvero l’enorme spostamento di un milione di moscoviti dalle chruščëvki a nuove case che è iniziato nel 2017, si è ritrovato al primo posto. “Vedomosti” ha anche inserito questo evento nella lista dei principali dell’anno.

Al secondo posto “bitcoin” (биткойн), ovvero la criptovaluta più costosa del mondo, il cui valore è cresciuto in un anno di almeno 12 volte.

Il trio delle parole più popolari del 2017 è completato da “hype” (хайп), parola presa dall’inglese.

L’aggettivo “tossico” (токсичный) è al quarto posto. Le espressioni “ambiente tossico”, “attivi tossici” o “portafoglio tossico” (questi ultimi due termini sono legati al mondo della finanza, ndt) sono presenti anche nei materiali di “Vedomosti”.

Un altro prestito dall’inglese è “battle” (батл) che chiude la top 5 delle parole del 2017. La popolarità di questa parola è cresciuta grazie alle visualizzazioni su YouTube dei duelli verbali tra il rapper Oxxxymiron e Gnoyn (in foto; a fine dicembre il video aveva più di 30 milioni di visualizzazioni) e con il rapper americano Dizaster (il video, pubblicato poco più di due mesi fa, ha quasi 10 milioni di visualizzazioni).

Еще одно заимствование из английского – батл замыкает топ-5 слов 2017 г. Популярность слова росла вместе с просмотрами на YouTube словесных дуэлей рэпера Oxxxymiron с Гнойным (на фото) – на конец декабря у этого ролика более 30 млн просмотров – или с американским рэпером Disaster – это видео, опубликованное чуть более двух месяцев назад, набрало почти 10 млн просмотров

“Doping” (допинг), come anche il tema dello scandalo doping alle Olimpiadi, è stato scelto come una delle parole più cariche di significato del 2017.

Anche “criptovaluta” (криптовалюта) è stata definita dagli esperti del Centro di sviluppo creativo della lingua russa una delle parole fondamentali. In tutto nel mondo esistono più di 1300 tipi di criptovaluta e quest’anno “Vedomosti” ha scritto su di loro quasi ogni giorno.

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“Fake” (фейк) è un’altra parola centrale del 2017, e non solo in Russia. I redattori del famoso dizionario monolingue di inglese Collins hanno nominato l’espressione “fake news” la combinazione di parole del 2017. La sua frequenza di utilizzo paragonata allo scorso anno è cresciuta del 365%, si afferma sul portale “Anno della letteratura”.

Al nono posto si è ritrovata la parola “senzavisto” (безвиз), ovvero la variante accorciata del costrutto “regime senza visti” che viene impiegato da alcuni mass media russi e ucraini per riferirsi al regime migratorio dell’Ucraina con i paesi dell’Unione Europea. A “Vedomosti” non si usa questo termine.

Chiudono la top 10 due parole: “molestie sessuali” (домогательство) e “harassment”. Gli scandali con il produttore Harvey Weinstein e l’attore Kevin Spacey, le notizie false e non solo sulle violenze sessuali nelle aziende multinazionali sono state uno dei temi a cui i mass media russi e mondiali hanno dato molto spazio.

Sono nato nel 1993 in provincia di Treviso. Nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Attualmente sono studente magistrale presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Nel tempo libero insegno italiano a ragazzi russi. Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.

Alessandro Lazzari

Sono nato nel 1993 in provincia di Treviso. Nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Attualmente sono studente magistrale presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Nel tempo libero insegno italiano a ragazzi russi. Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.