“Il mio ragazzo è tartaro, in amore è autoritario”: la premiere del video della band Aigel

Il personaggio principale della clip è appena uscito di prigione e se ne va a casa dalla sua amata. Lungo la strada incontra persone che non gli sono sempre chiare. Lui comunque non vuole male a nessuno di loro.

 

Uscito in primavera l’album 1190 del progetto “Aigel” è il risultato di una collaborazione tra la poeta tatara Ajgel’ Gajsina e Il’ja Baramija (membro dei gruppi “СБПЧ” Samoe Bolshoe Prostoe Čislo, 2H Company, EU Елочные игрушки) e si dice che sia ispirato a fatti reali dato che il promesso sposo di Ajgel’ si trova dietro le sbarre. Questo aggiunge senz’altro peso a testi traumatici sulla collisione con il sistema giudiziario e sulle sue conseguenze disastrose. I testi suonano sopra un duro, talvolta ipnotico, hip-hop elettronico, liberato da sgradevoli cliché di genere e, in generale, contro il rap mainstream.

 

Ajgel’ Gajsina e Il’ja Baramija

 


Il’ja e io non abbiamo interferito nella sceneggiatura o lavorato alla clip, quindi il mio commento è più quello di un osservatore che quello di un partecipante al processo.  È stato terribilmente interessante vedere in quali immagini può trasformarsi la nostra musica.

Il protagonista è simpatico?

A mio parere il tartaro della clip è un personaggio ctonio. È un animale, una creatura naturale, primordialmente e priva di senso che si incolla a qualsiasi immagine attuale e la rovina. Non penso che il regista si sia posto il compito di contrapporre due Russie. Il tartaro è diverso dagli uomini barbuti dal barbiere e da tutti gli altri in quanto questi socializzano mentre lui no. Entrando in questa o in quella sottocultura, una persona accetta un compromesso e inizia a mentire.

Un sacco di persone sono in prigione semplicemente perché non si adattano alla matrice: non hanno le capacità di presentarsi al meglio, non hanno la possibilità e il desiderio di dire ciò che la persona con cui parlano vuole sentire. Spesso non c’è generalmente il desiderio o la capacità di dire proprio nulla. Se casualmente passi sott’occhio a coloro che seguono l’ordine stabilito rischi di fallire l’esame e di finire in prigione.

Sulla somiglianza del protagonista con il cantante Husky

È solo un personaggio riflessivo. Il risultato della riflessione è una sorta di accordo con se stesso sul prorio posizionamento. Perché gli artisti amano le persone folli e stupide? Perché non sono come quelli che fanno autoanalisi e si adattano alla realtà.

Sui tempi

Ora il mondo sta cambiando così rapidamente che anche dopo aver scontato 2-3 anni una persona che lascia la prigione entra in un mondo che deve sembrargli il futuro. Inoltre il mondo che lo ha già escluso una volta non torna indietro. È necessario raggiungerlo e in qualche modo infilarvisi di nuovo. Certo questo è un trauma per chi vi fa ritorno.

 

Fonte: afisha.ru – Traduzione di Marcello de Giorgi

Per approfondire: La nuova musica russa, Tatarka: la rapper dei clou e dei blog

Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.