Il politico dell’anno: l’oppositore Aleksej Naval’nyj

Fonte: Vedomosti 26/12/2017 tradotto dagli studenti del Master ELEO: Elisabetta Boesso, Tiziana Calore, Giacomo Oboe, Patrick Oggero, Chiara Vuano.

Nel 2017, anno che precede le elezioni, Naval’ny si è rivelato di fatto l’unico che abbia condotto una vera e propria campagna elettorale.

Il 25 dicembre la Commissione Elettorale Centrale della Federazione Russa ha respinto la registrazione del gruppo promotore di Alekseij Naval’nyj per la nomina alla presidenza. Il principale e unico argomento a sostegno di ciò, è la rinnovata accusa riguardante il caso Kirovles [accusa di appropriazione indebita delle proprietà della società statale “Kirovles”. NdR] , mossa all’oppositore nel febbraio 2017.

La prima sentenza era stata annullata dalla Corte Suprema, nell’esecuzione della decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ma un nuovo esame del caso da parte della corte di Kirov ha riportato al risultato iniziale.

La Commissione Elettorale Centrale della Federazione Russa ha ignorato la dichiarazione di Naval’nyj secondo la quale il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha giudicato ineseguita la decisione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

In questo modo nelle schede elettorali di marzo 2018 Naval’ny non sarà presente, però è proprio lui che nel 2017, anno precedente alle elezioni, si è rivelato di fatto l’unico che abbia condotto una vera e propria campagna elettorale. Inoltre è diventato la figura chiave delle prossime elezioni presidenziali: creandone, nel complesso, l’andamento per il “candidato principale” compreso.

A quanto pare Naval’nyj ha riportato alla luce il tema riguardante la lotta alla corruzione, su cui si erano già spenti i riflettori, girando il documentario d’inchiesta sul premier Dmitrij Medvedev. In 3 mesi su Youtube ha raggiunto 20 milioni di visualizzazioni. In risposta, le autorità hanno dovuto inventare delle discutibili giustificazioni come: “ siamo anche noi a favore alla lotta alla corruzione, ma contro coloro che la usano per scopi politici.”

Appellandosi agli ideali anticorruzione Naval’nyj ha portato in strada, il 26 marzo e il 12 giugno, migliaia di persone, compresi alunni e studenti, distruggendo così lo stereotipo della gioventù pro-Putin. Al Cremlino si è subito iniziato a discutere della necessità di un accurato lavoro con i giovani russi e della creazione di un “immagine del futuro” come punto chiave del programma del “candidato principale”.

Infine Naval’nyj ha tenuto decine di incontri con gli elettori nelle regioni, superando la resistenza delle autorità locali, che escogitano tutte le scuse più assurde per vietare queste iniziative.

Come risultato, il Cremlino, impegnato a creare un’immagine positiva di elezioni “corrette e oneste” ha incaricato il Procuratore Generale di risolvere la situazione tramite l‘adozione delle leggi sui comizi.

Apparentemente, proprio grazie a questa ostentata onestà si sarebbe potuto ammettere alle elezioni il candidato, non essendo in grado, secondo i sociologi, di minacciare gli indici impareggiabili di popolarità di Vladimir Putin.

Eppure il Cremlino non lo ha permesso, dando ai critici degli ulteriori motivi per dubitare della legittimità delle elezioni, e riconoscendo Naval’nyj come il suo avversario più pericoloso.

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Master ELEO

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