“Morto Stalin, se ne fa un altro” è stato vietato in Russia, ma un cinema moscovita lo proietta lo stesso

Il film di Armando Iannucci Morto Stalin, se ne fa un altro è stato dichiarato fuori legge in Russia

Il 23 gennaio, a due giorni dall’uscita, il Ministero della cultura ha revocato il visto censura, di fatto vietando alle sale cinematografiche di mandare il film e costringendole a rimborsare agli spettatori i biglietti già venduti.

Un’unica sala ha proiettato il film nonostante tutto

Il cinema Pioner a Mosca sul viale Kutuzovskij ha iniziato le proiezioni il 25 gennaio, come da programma. Esauriti in pochissimo tempo i biglietti per le 13 proiezioni (inclusa la prima, il 25 gennaio) in programma fino al 3 febbraio. Il portavoce della sala ha dichiarato alla rivista Inc. che nel registro del Ministero della cultura il visto censura è ancora valido, per questo il Pioner agisce “nel pieno rispetto della legge”. Il proprietario della sala Aleksandr Mamut si è rifiutato di commentare l’accaduto.

Ecco la deputata Elena Drapenko che commenta il film Morto Stalin, se ne fa un altro

 

La proiezione del film vietato non ha causato alcun problema tra gli spettatori, che hanno reagito positivamente.

A vederlo sono venuti dei pensionati che si ricordano in prima persona della morte di Iosif Stalin. Gli spettatori hanno riso alle battute e nessuno ha lasciato la sala. “Fa ridere, spaventa e fa persino vergognare, perché, purtroppo, non abbiamo girato noi (russi NdT) questo film”, ha commentato per il giornale Kommersant un’anziana spettatrice. Le impressioni del pubblico subito dopo lo spettacolo si possono vedere anche sul sito della BBC in russo.

Il Ministero della cultura ha minacciato il Pioner di sanzioni, aprendo un fascicolo per reato amministrativo. Per legge la proiezione di un film non autorizzato è punita con una multa dai 50 ai 100mila rubli. Ma se il film viene proiettato ancora una volta in seguito alla multa, la sala rischia la chiusura fino a 90 giorni. Non ci sono ancora comunicazioni ufficiali riguardo le misure contro il Pioner o sul divieto di mandare il film, ma, stando a quanto comunicato dalla corrispondente di AFP Ola Cichowlas, il pomeriggio del 26 gennaio un’unità di polizia si è presentata al cinema. I poliziotti non hanno dato spiegazioni sul motivo della visita, affermando soltanto di essere venuti “a vedere il film”.

Aggiornamento:  il cinema Pioner ha annunciato che dal 27 gennaio smetterà le proiezioni del film Morto Stalin, se ne fa un altro. Nella sala il film è stato dato quattro volte.

Trailer di Morto Stalin, se ne fa un altro

 

Ecco altre traduzioni sul cinema russo e sovietico

 

Fonte: Meduza.io; 26/01/2018; articolo di Michail Zelenskij; tradotto da Daria Mangione

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Laureata in lingue e letterature straniere e in studi sull’Europa orientale. Ho vissuto in Russia, Ucraina ed Estonia, scrivo e traduco sia per lavoro che per passione.

Daria Mangione

Laureata in lingue e letterature straniere e in studi sull'Europa orientale. Ho vissuto in Russia, Ucraina ed Estonia, scrivo e traduco sia per lavoro che per passione.