Da cattedrale a piscina e di nuovo cattedrale. Fotostoria

Per l’anniversario della costruzione della prima Cattedrale del Cristo Salvatore “Snob” ricorda come nel corso dei secoli sulla riva della Moscova sia stata sperperata una fortuna e come per due volte abbiano provato a costruire l’edificio più alto al mondo

Il progetto della Cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca
Progetto della cattedrale nel 1817

La cattedrale del Cristo Salvatore venne concepita in onore alla vittoria su Napoleone. La storia non conosceva ancora le guerre mondiali e sembrava che non vi sarebbe più stata un’altra spaventosa e sanguinosa Guerra Patriottica. Al concorso vinse il progetto di Karl Vitberg: una gigantesca cattedrale con un colonnato realizzato con i cannoni tolti al nemico e 240 metri di altezza. Doveva essere l’edificio più alto al mondo. Vitberg, massone e luterano, si convertì all’ortodossia e diresse la costruzione a Vorobeyvy Gory. In sette anni però, i ventimila servi della gleba non riuscirono a costruire nemmeno le fondamenta. I soldi – miliardi di dollari se rivalutati ai tempi moderni – sparirono da qualche parte. Vitberg venne esiliato a Vjatka e il progetto rimandato a tempi migliori.

La costruzione

Nicola sostituì Alessandro e il sogno della cattedrale prese vita. Dopo 71 anni la cattedrale fu costruita nel luogo a noi conosciuto: sulla riva della Moscova. La cattedrale risultò tre volte più bassa rispetto a quanto desiderato ma comunque di un metro e mezzo più alta della cattedrale di Sant’Isacco – la principale dell’impero. L’architetto, il tedesco Konstantin Thon creatore dello stile pseudo russo, morì due anni prima del termine dei lavori. L’artista Vasilij Vereščagin definì Thon un “mediocre” e la cattedrale “una copia del Taj Mahal”. In generale i contemporanei non amarono molto la cattedrale ma vi si abituarono proprio come gli abitanti della Mosca di El’cin si abituarono alle torri di lužkovskij.

La demolizione

Per un quarto di secolo la cattedrale del Cristo Salvatore divenne un simbolo dello stato russo. Qui venne incoronato Nicola II e qui in pompa magna veniva celebrata la trecentenaria casata dei Romanov. Tuttavia nel 1918 i Romanov scomparvero e lo stato interruppe i finanziamenti alla chiesa. La cattedrale in qualche modo riuscì a restare in piedi per altri 15 anni ma nel 1931 venne demolita: non per una guerra di religione ma semplicemente per sgomberare l’area. Ma era stata costruita bene e ci vollero ben due detonazioni.

Come sarebbe stato il palazzo dei soviet a Mosca
Il Palazzo dei soviet

Ed ecco che in Russia si pensò nuovamente a costruire l’edificio più alto al mondo: il Palazzo dei soviet di 495 metri dalle fondamenta alla guglia. “Emblema del futuro trionfo del comunismo non solo da noi ma anche là, in Occidente” come venne definito da Kirov. Ma di nuovo il progetto visse più dell’ideatore: nel 1934 Kirov venne ucciso e la costruzione del palazzo iniziò nel 1937. Vennero poste delle poderosa fondamenta e l’edificio si era già innalzato di qualche metro. Ma arrivò la guerra a disturbare. Dal metallo vennero ricavati i ricci anticarro per la difesa di Mosca, parte dei materiali è stata utilizzata per il distrutto del ponte di Kerč. Si trattò del più colossale progetto degli architetti di Stalin ma l’unica cosa del progetto che venne realizzata fu un distributore di benzina sulla Volchonka.

La piscina

Nel 1960 nel luogo della cattedrale venne scavata la piscina “Mosca” la più grande dell’URSS e una delle più grandi al mondo. In essa vi era una sauna, una torre trampolino, una zona sportiva delimitata e una zona di svago libera dove chiunque poteva farsi il bagno persino senza certificato medico: 50 kopeki per gli adulti, 15 per i bambini. La piscina era aperta tutto l’anno e i testimoni ricordano una immagine surrealista: a dicembre una colonna di vapore sopra Mosca e una folla di gente mezza nuda. Fino ad oggi in nessuna capitale europea vi è qualcosa di simile. La cosa che più vi si avvicina sono i bagni caldi di Budapest.

La ricostruzione

La piscina morì insieme all’URSS. Nel 1991 il costo dell’elettricità e dell’acqua ebbero una impennata e rifornire la piscina divenne costoso. Per tre anni la piscina fu deserta. Nel 1994 al suo posto iniziarono a costruire una nuova cattedrale, copia di quella vecchia. Nessuno sa esattamente quanti soldi vennero raccolti e quanti di questi sparirono. Proprio come quella vecchia, la nuova cattedrale, e soprattutto le modifiche apportate da Zurab Cereteli, non piacque ai moscoviti. In qualche parte venne usato il bronzo al posto del marmo e il titanio al posto dell’oro, venne costruito un parcheggio da 300 posti con autolavaggio. In generale però il risultato fu simile alla cattedrale del XIX secolo. La nuova cattedrale venne aperta al pubblico nel 2000 e la prima messa vi venne celebrata per il primo Natale del XXI secolo.

 

La nuova cattedrale

E di nuovo, come il secolo prima, la cattedrale è diventata il principale simbolo dello stato. Amata dalle nuove autorità, qui è stato intronizzato il nuovo patriarca e qui è stato svolto il servizio funebre del vecchio presidente. Dimenticati tutti gli scandali, si è tornato a parlare nuovamente della cattedrale solo nel 2012 con il tentativo del gruppo punk delle Pussy Riot di celebrare nel pulpito una parodistica liturgia. “Il patriarca Gundjaj ha fede in Putin. Sarebbe meglio se la troia credesse in Dio”. I versi della canzone “Oh Madonna, caccia via Putin” sono stati tradotti in decine di lingue. Le musicanti Pussy Riot sono state incarcerate per tre anni e poi rilasciate una volta scontata la pena. E la cattedrale è sempre lì. Fino a nuovi cambiamenti della vita politica.

 

Fonte Snob.ru 7/06/17  Traduzione di Antonino Santoro

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Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa.
antosha87sr@gmail.com

Antonino Santoro

Traduttore, Collaboratore. Mi sono unito al progetto di RIT per la mia passione verso la traduzione e la lingua russa. antosha87sr@gmail.com