Come veniva prodotta la caramella più famosa in URSS?

Storia delle Gematogen: dove venivano prodotte le caramelle dal gusto indimenticabile per tutti i quelli che sono nati in Unione Sovietica.

Le Gematogen erano tra le caramelle più amate dai bambini sovietici. In Russia per gli adulti il loro gusto è inconfondibile, ma non lo è per i bambini di oggi, che deliziano i loro palati con altri tipi di dolciumi. Ekaterina Butorina ci racconta come è iniziata la produzione delle Gematogen e come è stata mantenuta nel tempo.

La parola “gematogen” deriva dai termini del greco antico “sangue” e “nascita”. Si ritiene che l’inventore di questo preparato a base di ferro, che stimola la formazione del sangue, sia stato lo svizzero Adolf Friedrich Gommel, che lanciò sul mercato la sua “mistura Gommel” nel 1890. Questa veniva preparata con sangue di toro e tuorlo d’uovo. Le Gematogen iniziarono ad essere vendute in formato solido solo molti anni più tardi. Oltre al sangue secco defibrinato dei bovini furono aggiunti latte condensato, miele e acido ascorbico.

Pubblicità d’epoca della mistura Gommel.

La produzione delle Gematogen iniziò in Russia nel 1917.

Tuttavia la produzione di massa fu avviata solo a partire dal 1924, dopo la fondazione della società azionaria statale Gosmedtorgprom. Una delle prime fabbriche fu il consorzio chimico industriale Darnitskyj, edificato in Ucraina, a Kiev. Negli anni ’90 questo consorzio fu riorganizzato e al suo posto venne fondata l’azienda chimico farmaceutica Borščagovskij. Recentemente una filiale di questo stabilimento, la società Naturopreparat, ha avviato una causa contro il Garante Statale Ucraino per la proprietà intellettuale e contro il cittadino Evgenij Taranjuk per stabilire la proprietà del marchio “Gematogen”.

L’ultimo proprietario dell’azienda dolciaria trasferì la produzione delle Gematogen dall’Ucraina alla vicina Bielorussia. Le famose caramelle assunsero la loro forma finale: vennero registrate come additivo biologico, presente sul mercato sotto forma di “Gematogen”, “Gematogen con aggiunta di albicocche secche” e “Gematogen con aggiunta di prugne secche”.

La battaglia legale per stabilire la proprietà del marchio di fabbrica è stata particolarmente accesa e ha visto anche l’intervento degli SBU (Servizi di Sicurezza ucraini, N.d.t.), che questa primavera hanno effettuato una serie di indagini nello stabilimento di Kiev. Tuttavia Naturopreparat ha difeso il suo lavoro in primo e in secondo grado di giudizio e dall’estate di quest’anno è di nuovo diventata proprietaria a tutti gli effetti del marchio “Gematogen” in Ucraina.

In Bielorussia l’azienda delle Gematogen si è adattata al declino dell’Unione Sovietica. Negli anni ’80 è stata rilevata una mancanza di preparati biochimici per l’industria medica e veterinaria, per questo motivo nel 1986 è stato costruito uno stabilimento chimico nella città di Drogičin, nella regione di Brest. Oggi questo è conosciuto come società per azioni “Ekzon”. Con la disgregazione dell’URSS lo stabilimento non solo non ha perso importanza, ma ha continuato ad espandersi. Quest’anno, ad esempio, è in progetto la costruzione di un nuovo edificio della fabbrica, e si sta anche pensando ad un perfezionamento e un ampliamento delle linee di produzione delle Gematogen.

Nelle repubbliche dell’Asia Centrale come il Kazakistan, il Kirgizistan, il Turkmenistan, il Tagikistan e l’Uzbekistan, le Gematogen iniziarono ad essere prodotte al tempo della Seconda Guerra Mondiale, quando gli istituti medici, gli ospedali, le attrezzature e gli specialisti furono tutti trasferiti in questi paesi.  Di conseguenza a quel tempo gli scienziati e gli specialisti qualificati provenienti da diverse città delle repubbliche sovietiche erano il 38,8% in Kazakistan, il 41,4% in Uzbekistan, il 44.8% in Kirgizistan, il 28,6% in Tagikistan e il 12,8% in Turkmenistan. In particolare, lo stabilimento chimicofarmaceutico di Kiev e l’Istituto farmaceutico di Dnepropetrovsk furono trasferiti in Kazakistan, a Semipalatinsk. Durante gli anni della guerra la produzione di medicinali e di farmaci endocrini fu molto intensa.

Le Gematogen iniziarono ad essere prodotte prima nello stabilimento di macellazione di Semipalatinsk, e poi anche in quelli di Almaty e di Qyzylorda. Nel 2007 Semipalatinsk è stata rinominata Semej, ma nonostante questi cambiamenti la produzione delle Gematogen non si è fermata, anzi continua da allora.  

 

Inoltre le famose caramelle iniziarono ad essere prodotte anche con componenti artificiali, così da eliminare il sangue bovino che non era gradito a molti clienti di religione islamica. Nel 1930 a Baku, capitale dell’Azerbaigian, accanto allo stabilimento di macellazione che porta il nome di Lavrentij Berija, è stata creata una fabbrica di preparati endocrini, dove si è avviata anche la produzione delle Gematogen. Negli anni della guerra in Azerbaigian, così come nella vicina Armenia, furono costruite diverse fabbriche farmaceutiche, che producevano tra le altre cose anche le Gematogen. E ancora oggi lo fanno. 

La tipica caramella Gematogen sovietica è una tavoletta di colore marrone contenuta in un pacchetto standard che ne conserva il gusto. Tuttavia nel tempo è molto cambiata a causa di diverse operazioni di marketing. Oggi esistono molte varianti di Gematogen: con l’aggiunta di noci, frutta secca, glassa al cioccolato.  Nonostante i benefici delle Gematogen siano stati ripetutamente messi in dubbio, anche se è improbabile che facciano del male, rimangono comunque il dolce preferito dei bambini.

Fonte: mel.fm – di Ekaterina Butorina, tradotto da Giulia Romanelli 

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Giulia Romanelli

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