All’Investforum di Soči sono stati conclusi 320 accordi per un valore di 538 miliardi di rubli

All’evento hanno preso parte oltre seimila persone.

Soči, 16 febbraio. /TASS/. Alla conclusione dell’Inevstforum di Soči, il vice-primo ministro Dimitrij Kozak ha riportato che durante l’evento sono stati conclusi 320 accordi per un valore di 538 miliardi di rubli.

“Per quanto riguarda il bilancio finale del rossijskij investizionnij forum, possiamo dire che è stato superiore alle nostre aspettative. Più di seimila persone hanno partecipato all’evento. Risultati ben maggiori rispetto alla precedente edizione del 2017. Per la precisione, sono stati conclusi 320 accordi per il valore di 538 miliardi di rubli ((oltre 7.6 miliardi di euro, Ndr.)” ha detto il vice-Premier.

Kozak ha aggiunto che all’interno della cornice dell’Investforum “Soči-2018” erano presenti 150 rappresentati di compagnie straniere interessate alle proposte d’investimento delle regioni della Federazione Russa. Kozak ha espresso la speranza che questi risultati possano avere un effetto protratto nel tempo e che nel breve periodo ci siano ulteriori investimenti nelle regioni. Sviluppi economici che potenzialmente potrebbero creare nuovi posti di lavoro e un aumento dei redditi della popolazione di conseguenza.

Il forum d’investimento russo ha avuto luogo a Soči tra il 15 e il 16 febbraio alla presenza del primo ministro della Federazione Russa Dimitrij Medvedev. Un palcoscenico annuale per presentare il potenziale economico e d’investimento della Russia. Nella scorsa edizione erano stati conclusi 377 accordi per 490 miliardi di rubli (circa 7 miliardi di euro, Ndr.).

Organizzatore dell’evento il fondo “Roscongress”.

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Fonte: TASS . Di 16/02/2018 – tradotto da Simone Ferroni

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Veronese dal 1994, ho conseguito una laurea in Lingue e Politica Internazionale all’Università Ca’Foscari di Venezia. Da sempre appassionato alla storia che riguardano l’Europa Orientale e l’Eurasia, ho avuto modo di entrare in contatto con il multiculturalismo russo ad Astrakhan’ in occasione di un programma overseas. Successivamente ho lavorato a Bruxelles dove mi sono avvicinato alle tematiche riguardanti la geopolitica delle rinnovabili e la politica europea di vicinato.

Simone Ferroni

Veronese dal 1994, ho conseguito una laurea in Lingue e Politica Internazionale all'Università Ca'Foscari di Venezia. Da sempre appassionato alla storia che riguardano l'Europa Orientale e l'Eurasia, ho avuto modo di entrare in contatto con il multiculturalismo russo ad Astrakhan' in occasione di un programma overseas. Successivamente ho lavorato a Bruxelles dove mi sono avvicinato alle tematiche riguardanti la geopolitica delle rinnovabili e la politica europea di vicinato.