Marzo 2018: novità per le Elezioni Presidenziali

Alle ormai prossime elezioni russe hanno presentato la propria candidatura 70 aspiranti alla carica di Presidente, ma la maggior parte di loro sarà già fuori dalla corsa alle presidenziali entro la fine di febbraio. Fissato per il 10 febbraio, il termine ultimo per la presentazione della lista dei candidati, che sarà poi resa pubblica dalla Commissione Centrale Elettorale (ЦИК). Tutte le novità dell’attuale campagna presidenziale nel punto di RIA Novosti.

Quest’anno la fremente attività politica dei candidati per la carica di Presidente è legata prima di tutto a un cambiamento di tipo normativo. Se nelle precedenti campagne elettorali l’aspirante presidente poteva presentare la propria candidatura raccolte almeno 2 milioni di firme validanti (/lett: “a supporto”), adesso per i candidati presentati da un partito le firme scendono a 100mila, invece per i candidati indipendenti 300mila. Inoltre, i partiti già rappresentati in Parlamento che partecipano alle elezioni – il Partito Comunista della Federazione Russa (КПРФ) con Vladimir Žirinovskij e il Partito Liberal-Democratico Russo (ЛДПР)  con Pavel Grudinin – sono liberi dal vincolo di raccolta delle firme.

L’abbassamento dei requisiti è proprio diretto alla lista delle firme. In passato se nell’indirizzo del firmatario erano indicati il civico, la via, la città, ma non il Municipal’nyj rajon (forma di governo locale della Federazione Russa), la firma veniva dichiarata nulla. Anche se proprio quel Municipal’nyj rajon a volte non compariva neanche nel timbro di registrazione all’interno del passaporto. Ora non fa differenza, motivo per cui, all’interno della Commissione Elettorale, questi cambiamenti sono stati definiti come la “liberalizzazione delle elezioni”.

Addio al “voto carosello”

Gli emendamenti, inseriti nella primavera dell’anno scorso alla legge sulle “elezioni del Presidente della Federazione Russa”, non si limitano ai soli cambiamenti sulle modalità di raccolta delle firme dei candidati, ma l’obiettivo è rendere il processo di voto più limpido possibile, evitando così brogli in fatto di schede elettorali, liste e altri documenti.

Una delle riforme più radicali è orientata all’eliminazione del famigerato otkrepitel’nое udostovereniе (documento che attestava il diritto di voto dell’elettore in qualsiasi seggio elettorale). Ora l’elettore per votare al di fuori della circoscrizione in cui è registrato, dove è più comodo per lui, deve inoltrare alla commissione elettorale della propria circoscrizione una richiesta di registrazione per qualsiasi seggio dello stato oppure per quelli all’estero. Ciò non solo facilita la procedura di voto in sé, ma riesce a scongiurare il cosiddetto “voto carosello”, ossia quando l’elettore armato di otkrepitel’nое udostoverenie, si sposta di seggio in seggio, imbucando la scheda di voto per qualsiasi candidato.

Un altro emendamento alla legge ha reso possibile posticipare le attuali elezioni del Presidente di una settimana. In genere, sarebbero dovute tenersi la seconda domenica di marzo, anche se in quella settimana ci sono già la festa dell’8 marzo e i 4 giorni non lavorativi che ne seguono. Se infatti sabato è imputato al silenzio elettorale, sono giovedì e venerdì (l’8 e il 9 marzo) i giorni in cui la campagna elettorale raggiunge il suo culmine, ma proprio a causa delle festività la sua efficacia ne avrebbe sensibilmente risentito. Le modifiche alla legge elettorale hanno quindi permesso di posticipare le elezioni al 18 marzo.

In ultimo, in molti degli angoli remoti del Paese, il voto sarà meno complesso, dal momento che il numero delle circoscrizioni aumenterà. Se in passato all’interno di una circoscrizione elettorale dovevano comparire almeno 3mila elettori, oggi questo numero è di due volte inferiore. Ciò consentirebbe di organizzare al meglio il processo di voto nei territori а bassa densità di popolazione.

prossime elezioni russe

Trasparenza per tutti nelle prossime elezioni russe

Lo scorso autunno, l’Assemblea Legislativa Federale ha posto in essere ulteriori emendamenti alla legge sulle “elezioni del Presidente della Russia”, grazie i quali sarà possibile assistere in tempo reale via internet al processo di voto nelle circoscrizioni e anche alla procedura di spoglio di ogni commissione elettorale territoriale. I Membri della Camera Civica (organo di controllo) dello Stato ora possono presenziare alle elezioni in qualità di osservatori. Le Camere Civiche dei territori costituenti la Federazione Russa sono ora dotate di questo diritto nelle proprie regioni. Sebbene i diritti degli osservatori siano stati ampliati, la direzione di questi ultimi rimane competenza di un uomo vicino al candidato. Gli aspiranti presidenti non sono più tenuti a stilare le loro liste in anticipo e possono ancora cambiare partito. Inoltre, con il permesso del Presidente, possono scattare foto e girare video (delle elezioni).

Nell’estate 2017, il Presidente Vladimir Putin ha promulgato una legge, che ha introdotto responsabilità penale per coloro che cedono o ricevono schede elettorali per votare al posto di un altro elettore o più di una volta. Atti simili sono punibili con reclusione fino a 5 anni. Se un membro della Commissione Elettorale consegna al cittadino più di una scheda, per permettergli di votare al posto di un altro o effettuare voto multiplo alle elezioni, è condannato al pagamento di una multa, che si aggira tra i 200mila e il mezzo milione di rubli oppure pari al totale del suo stipendio relativo a un periodo che va da 1 anno e mezzo fino a 3 anni. Sono previste ulteriori condanne ai lavori forzati oppure a reclusione fino 4 anni. Tali misure possono essere fatte valere anche per la consegna di scheda già compilate.

Per coloro che ricevono schede elettorali “extra” o già riempite, le condanne non sono di certo leggere: il malconsigliato elettore rischia il pagamento di una multa dai 100mila ai 300mila rubli oppure pari totale del suo stipendio relativo a un periodo che va da 1 anno fino a 2 anni, condanne ai lavori forzati oppure a carcerazione fino a 3 anni.

Se tali frodi sono premeditate e perpetrate da un gruppo di individui organizzato, le condanne sono più severe con reclusione fino a 5 anni.

 

Per i russi esistono reali alternative all’attuale presidente Putin? Qui una nostra traduzione sulle possibili scelte dell’elettore russo

 

FONTE: RIA Novosti 10/02/2018 – Тraduzione di Federico Lattante

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Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all’Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l’ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.

Federico Lattante

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all'Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l'ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.