Al Museo statale di arti figurative Puškin si è discusso delle nuove collezioni multimediali

Per il suo successivo ampliamento, sono già in corso i negoziati con il Metropolitan Museum, il Museum of Fine Arts di Boston e il Getty Museum

Il Museo statale di arti figurative A.S. Puškin inizia la formazione di una collezione di arte multimediale, creata nell’ambito del programma “Puškin XXI”. Comprenderà le opere di media-artisti dalla fine del XX e XXI secolo nel campo del cinema e della video-arte, delle forme dell’arte tattili, digitali, sonore, performative. Le prime acquisizioni della collezione sono state le opere dei classici dell’arte multimediale americana Jonas Mekas, Gary Hill, l’artista norvegese Marianna Heske, il gruppo artistico russo “Provmyza”, la cui mostra Post-mortem Monography ha aperto il giorno prima nella 31a sala dell’edificio principale. È già pronto un piano triennale per arricchire la collezione e un elenco di possibili acquisti.

Il direttore del museo Marina Lošak e il capo del dipartimento di cinema e arte multimediale Ol’ga Šyško, curatori del programma “Puškin XXI”, hanno detto che nella collezione potranno entrare opere di Chantal Akerman, Adrian Paci, Taus Mahachev, Victor Alimpiev e di altri artisti. Il finanziamento del progetto è realizzato grazie alla holding Mail.Ru Group. “Per collaborare, аttiriamo anche musei, gallerie e artisti, che vogliono che i loro nomi siano presenti nella futura collezione. I negoziati sono già iniziati con il Getty Museum, il Boston Museum of Fine Arts, il Metropolitan Museum. Per tutto ciò, non spendiamo un solo rublo del Ministero della Cultura della Federazione Russa”, ha spiegato Ol’ga Šyško a The Art Newspaper Russia. “La collezione è un nuovo strumento per il dialogo con le principali istituzioni internazionali”, ha aggiunto Marina Lošak.

Collettivo artistico “Provmyza”. “Eternità”, 2011. Foto: Museo statale di arti figurative A.S. Puškin

Per la prima volta l’intera collezione sarà esposta alla fiera Cosmoscow, che si terrà dal 6 al 9 settembre 2018. Con la partecipazione del fondo per il sostegno all’arte contemporanea Cosmoscow, un’altra opera di un artista contemporaneo, il cui nome non è ancora stato chiamato, sarà donata al museo.

Il programma “Puškin XXI” è stato lanciato nel 2017. Il primo progetto internazionale del programma, che si è tenuto alla recente Biennale di Venezia, è stata una mostra di arte multimediale “L’uomo come uccello. Immagini di viaggio”. Precedenti mostre di arte contemporanea “La casa delle sensazioni. Arte multimediale classica e contemporanea” e “La casa delle sensazioni. Passeggiata con un trovatore” si sono svolte nella tenuta di Mosca dei Golicyn. Una nuova mostra nell’ambito del programma sarà sviluppata nell’edificio principale del Museo Puškin quest’estate. Partecipante alla Biennale di San Paolo, de Il Cairo e di Venezia, il videoartista Fabrizio Plessi presenterà due progetti interrelati. Uno di questi – “L’anima della pietra” – sarà composto da 12 video sculture, il secondo – “Rolling Stones” – da proiezioni giganti sul soffitto.

La mostra del collettivo artistico “Provmyza” resterà aperta fino al 13 maggio.

Fonte: theartnewspaper.ru, 28/02/2018 – di Anastastja Petrakova , tradotto da Alessia Cavallaro

Ho conseguito il dottorato in Storia delle Arti, con un progetto sulla persistenza dell’icona nell’arte russa del XX e del XXI sec., presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, dove attualmente ho un assegno di ricerca e insegno Storia dell’arte russa.

Lavoro come assistant curator e registrar in diverse mostre d’arte russa.

Alessia Cavallaro

Ho conseguito il dottorato in Storia delle Arti, con un progetto sulla persistenza dell’icona nell’arte russa del XX e del XXI sec., presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, dove attualmente ho un assegno di ricerca e insegno Storia dell’arte russa. Lavoro come assistant curator e registrar in diverse mostre d’arte russa.