35 fatti interessanti sulla festa di Pasqua

Anno dopo anno l’importanza della festività di Pasqua si è saldamente consolidata, diventando la festa più sacra e importante per i cristiani ortodossi di tutto il mondo. Per gli ortodossi si tratta del principale avvenimento dell’anno. Ad ogni modo nei paesi europei la festività di Pasqua assume più un significato mondano che religioso. Per gran parte della gente, questa festa rappresenta un’opportunità e un motivo per stare insieme in allegria con i propri cari e conoscenti in primavera, accompagnati dal rifiorire della natura.      

A questa festività sono legati molti miti, leggende, eventi e usanze, gran parte delle quali suscitano particolare interesse e vanno al di là delle singole credenza religiose di una persona.

Il portale moiarussia.ru propone una rassegna di fatti interessanti sulla festività di Pasqua, tutto ciò che c’è da sapere.

Indice

La Pasqua ortodossa e le leggende sulle uova pasquali

Per i russi la Pasqua è una delle feste più popolari. Nella classifica delle più celebrate, questa festività occupa costantemente la terza posizione, dopo la festa di Capodanno e il compleanno

Uovo simbolo della Pasqua

Gli oggetti più importanti della Pasqua, le uova bollite decorate, simboleggiano la resurrezione, la nuova vita e sono presenti in numerose usanze, una delle quali, la più celebre, è lo scambio delle uova pasquali.

Leggende sulle uova decorate a mano

La tradizione di colorare le uova è legata al nome dell’imperatore romano Marco Aurelio. Il giorno in cui nacque Marco Aurelio, una delle galline che appartenevano alla madre avrebbe deposto un uovo segnato da puntini rossi. Fu interpretato come un buon presagio per la nascita dell’imperatore. Dal 224 d.C. i romani intrapresero l’usanza di scambiarsi delle uova decorate come buon augurio. I cristiani perpetuarono questa tradizione, assegnandogli un altro significato: il colore rosso assume una forza particolare perché nella festività pasquale l’uovo è colorato del sangue di Cristo.  

pasqua ortodossa

Un’altra leggenda sulla decorazione delle uova racconta che dopo la morte di Cristo sette giudei si riunirono in un banchetto: tra i piatti vi erano pollo arrosto e uova sode. Durante il banchetto uno dei convitati, ricordando l’uomo giustiziato, disse che Gesù sarebbe risorto il terzo giorno. Ma il padrone di casa ribatté: “Se il pollo in tavola prende vita e le uova diventano rosse, allora risorgerà”. E proprio in quell’istante le uova cambiarono colore e il pollo si rianimò.

La terza leggenda afferma che, per divertire il giovane Gesù, fu la stessa Vergine Maria la prima a iniziare a colorare le uova.

Un’altra mette in relazione questa usanza con il nome del re francese Ludovico il Santo, ispiratore delle crociate cristiane. Liberato dalla prigionia, si preparava a tornare in patria. Prima della sua partenza fu organizzato un banchetto, in cui tra le varie pietanze vi erano anche delle uova dipinte di rosso.

I sostenitori dell’approccio razionale sono convinti che tutto sia legato agli animali, o meglio alle galline, ai loro istinti e alla Quaresima. In questo periodo non si potevano mangiare determinati alimenti, tra cui anche le uova. Il calendario cristiano non era però tenuto in grande considerazione dalle galline ovaiole, che continuavano a deporre con la stessa frequenza. La gente, volendo conservare le uova, le bolliva e, per non confonderle con quelle crude, le decorava, utilizzando perlopiù coloranti naturali. Ben presto un bisogno urgente si trasformò in un rituale speciale che accompagnava la festività pasquale.  

Lpasqua ortodossaa versione ufficiale cristiana è che ai tempi del dominio dell’impero romano fosse tradizione far visita all’imperatore e portargli un dono. Quando la povera discepola di Cristo, la santa Maria Maddalena giunse a Roma dall’imperatore Tiberio predicando la fede, gli donò un semplice uovo di gallina. Tiberio non credette al racconto di Maria sulla Resurrezione di Cristo ed esclamò: “Come può qualcuno resuscitare dalla morte? È impossibile, come se un uovo all’improvviso diventasse rosso”. A quel punto davanti agli occhi dell’imperatore si compì il miracolo, l’uovo divenne rosso, come testimonianza della verità della fede cristiana. E Tiberio esclamò: “È veramente risorto!”.        

Regali e attenzioni per i meno fortunati

Nei giorni di Pasqua la tradizione vuole che si facciano i regali, specialmente ai parenti poveri e che si pratichi la beneficenza. Sin dai tempi più antichi, particolare premura è riservata ai pellegrini mendicanti, e anche un detto popolare recita: “Dalla Pasqua all’Ascensione viaggia Cristo per le terre con gli apostoli, provando misericordia e bontà per ognuno”.   

Krasnaja Gorka

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In Russia le feste popolari di Pasqua, con girotondi, giochi e altalene, proseguivano, cambiando luogo, da un giorno fino a due o tre settimane e prendevano il nome di “Krasnaja Gorka” (indica la prima domenica dopo Pasqua, n.d.t.). Accompagnati dalla musica popolare, le persone formavano un enorme girotondo, detto “kolo” in Bulgaria, “varoš” o “narodni sabor” in Serbia e “taferič” in Bosnia.

Bulgaria: il tradizionale lancio del vaso 

In Bulgaria centinaia di vasi di terracotta grandi e piccoli, prodotti e decorati, nel periodo di Pasqua vengono gettati come buon augurio dai piani più alti in nome della vittoria pasquale sul male. Qualsiasi passante può raccogliere un coccio di un vaso rotto come augurio di fortuna.

Tradizioni popolari con le uova di Pasqua

pasqua ortodossa

In Russia e in Serbia le uova di Pasqua “si danno gli auguri”: le estremità delle due uova vengono sbattute, allo stesso modo in cui le persone si augurano una buona Pasqua baciandosi tre volte sulle guance. I bambini allestiscono delle piste speciali (pokatuški in russo, n.d.t), sulle quali le uova rotolano via lontano.

Uovo simbolo del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Nella tradizione cristiana l’uovo di Pasqua simboleggia il Santo Sepolcro: sebbene dall’esterno sembri morto, al suo interno contiene una nuova vita che viene fuori, per questo l’uovo si erge a “simbolo del sepolcro e rinascita della vita dalle sue stesse profondità”. 

Usanze particolari

In Russia le uova di Pasqua venivano fatte rotolare per terra per rendere i terreni fertili e si collocavano nella mano destra delle persone decedute a Pasqua; le uova decorate si custodivano nel corso dell’anno per usarle come protezione per la casa dagli incendi e per le semine dai parassiti.

Kulič: storia e origini del pane russo di Pasqua

pasqua ortodossa

Il kulič è il pane pasquale, simbolo insostituibile della festa, che comparve in verità molto tempo prima dell’avvento dello stesso Cristianesimo. Nell’Antico Testamento non ci sono accenni né al kulič, né ai riti ad esso legati. Questo perché la storia del kulič ha inizio in epoca pagana: molti popoli avevano l’usanza di cuocere il pane in primavera e offrirlo come sacrificio alla terra. Il rituale era rivolto agli Dei della fertilità.   

Il kulič tradizionale di Pasqua ricorda la forma di una chiesa con la cupola: non a caso sulla crosta è uso raffigurare una croce. Necessita di una cottura particolare, talvolta difficile da spiegare, visto che il pane lievitato, preparato per Pasqua, si può conservare a lungo, non diventa secco e non si ricopre di muffa.    

pasqua ortodossa

Oggi il kulič incarna tradizionalmente l’episodio in cui Cristo mangiò il pane con i suoi discepoli, affinché credessero alla sua resurrezione.

La “Tvorožnaja Pascha” (La Pasqua di “tvorog”, dolce pasquale con il tvorog, formaggio tipico russo, n.d.t.) sembra una piramide tronca sulla quale vengono disegnate le lettere russe “XB” (“Христос Воскрес”, in italiano “Cristo è risorto”, n.d.t.): simboleggia il Santo Sepolcro.   

Pasqua cattolica: il coniglio pasquale e i mercatini europei

Il simbolo di Pasqua per i cattolici è il coniglio. In molti paesi europei i bambini credono che, a patto che si comportino bene, il Coniglio di Pasqua arrivi alla vigilia della festa e depositi delle uova colorate in un nido. Il nido (o un cestino) deve essere preparato in anticipo in un luogo appartato.

pasqua cattolica

I bimbi a questo scopo utilizzavano i propri copricapi, piazzandoli in baracche, granai e altri locali isolati. L’arrivo del coniglio miracoloso era atteso con la stessa impazienza della visita di Babbo Natale.

Tanto carino il coniglio pasquale, che appeso al collo ha un campanellino. La vigilia di Pasqua questo personaggio dalle grandi orecchie si può incontrare ovunque e in diverse forme. Conigli fatti di cioccolata, marzapane e altri ghiotti materiali, cuciti con pelliccia e peluche, modellati con l’argilla. L’ornamento “conigliesco” decora numerosi oggetti pasquali: tovaglie per la festa, fazzoletti e stoviglie. E ovviamente anche le cartoline.   

Da non credere, ma più del 75% dei cattolici nei conigli di cioccolato mangia per prima cosa le orecchie.

Mercatini di Pasqua in Europa

Molto tempo prima di Pasqua nelle principali piazze europee vengono inaugurati i mercatini pasquali, dove si possono comprare prodotti artigianali. Ponti e fontane vengono decorate di verde e con uova di diversi colori, rappresentando ruscelli di Pasqua, il Rinnovamento e le gioie della Primavera. In molti cortili si possono vedere cespugli e alberi ornati con uova e diversi personaggi, così come per l’albero di Natale.

Uova di Pasqua Fabergé: un autentico prodotto russo

Il tema della Pasqua ha ispirato molti grandi maestri d’arte. Un autentico capolavoro sono le “Uova di pasqua”, forse del più celebre orafo di tutti i tempi e di tutti i popoli, Peter Carl Fabergé. Ad esempio, il manufatto “Uovo dei mughetti” presenta un meccanismo che se avviato fa apparire e spiegare dall’uovo, a mo’ di ventaglio, tre piccoli ritratti, dell’imperatore Alessandro e delle sue due figlie. A partire dal 1883 ogni anno il monarca ordinava per Pasqua un assortimento di uova pasquali pregiate per la propria consorte. 

 

 

Commemorazioni e vacanze di Pasqua

In Russia a Pasqua c’è la tradizione di far visita alle tombe dei propri parenti. Allo stesso tempo, secondo le usanze della Chiesa Ortodossa, nella gioiosa giornata di Pasqua si conclude la commemorazione dei defunti di tutta la Settimana Santa. Il decimo giorno dopo Pasqua si celebra la giornata dei genitori, la “Radonica”.

Giorni di vacanza nei diversi paesi

Nella gran parte dei paesi europei nella Settimana Santa e in quella dopo Pasqua c’è vacanza per studenti di scuola e università. Molti paesi europei, come anche l’Australia, celebrano la Pasqua e il Lunedì di Pasqua come feste nazionali. In Australia, Gran Bretagna, Germania, Canada, Lettonia, Portogallo, Croazia e nella maggioranza dei paesi latino-americani, come festa nazionale si aggiunge anche il Venerdì Santo. In Spagna tutti e tre i giorni pasquali sono festa nazionale.

Curiosità sui regali e sulle uova di Pasqua in giro per il mondo

pasqua ortodossa

Il più grande uovo di Pasqua del mondo si trova nella città di Vegreville, nella regione di Alberta, Canada. Il peso di quest’uovo raggiunge quasi le due tonnellate ed è lungo circa 8 metri!  

Cifre record per i regali

Ogni anno in tutto il mondo la somma dei regali acquistati a Pasqua supera i 20 miliardi di dollari, mentre per ciò che riguarda i prodotti alimentari necessari alla celebrazione, di solito vengono spesi 40 miliardi!

L’uovo pasquale di ghiaccio

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In Russia il più grande uovo di Pasqua fu scolpito col ghiaccio nel 2010: pesava 880 chili e raggiungeva i 2,3 metri.

Quando cade la Pasqua ortodossa 2018 e quando quella cattolica?

La Pasqua cattolica cade una settimana prima di quella ortodossa nel 45% dei casi, nel 30% dei casi coincide, nel 5% c’è discrepanza di 4 settimane, nel 20% di 5 settimane.

2018: Pasqua cattolica – 1 aprile; Pasqua ortodossa – 8 aprile (n.d.t.)

2019: Pasqua cattolica – 12 aprile; Pasqua ortodossa – 28 aprile (n.d.t.)

Tradizioni popolari di Pasqua nei paesi di tutto il mondo

In America è molto diffuso un gioco pasquale, che consiste nel far rotolare le uova su un tappeto verde inclinato. Viene eletto vincitore della gara chi riesce a far rotolare senza sosta il proprio uovo colorato più lontano degli altri. La competizione più frequentata si svolge la domenica di Pasqua in un prato vicino alla Casa Bianca di Washington. Centinaia di bambini arrivano con i propri carrellini pieni di uova dipinte con colori sgargianti, e le fanno rotolare giù per il prato confinante con il palazzo presidenziale.

Streghe di Pasqua in Scandinavia

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Ecco come si divertono in Svezia: da loro ci sono le streghe di Pasqua. Le bimbe si vestono con stracci e vecchi abiti, spesso il loro abbigliamento è caratterizzato da vestiti e gonne molto grandi. Così acconciate le bambine vanno con una teiera a raccogliere le offerte porta a porta. Si dice che questa usanza abbia origine dall’antica credenza che le streghe si dirigano in volo sul monte tedesco Blockberg il martedì dopo Pasqua e vi allestiscano un sabba. Stando alla leggenda, quando ritornavano, gli antenati degli svedesi e dei finlandesi accendevano focolari e intimidivano lo spirito maligno. Le persone sparavano in aria e disegnavano croci nelle abitazioni e nei granai, per scacciare le forze maligne. Ad oggi la tradizione è ancora viva: nei giorni che precedono la Pasqua gli svedesi e i finlandesi allestiscono dei focolari e sparano i fuochi d’artificio. 

Tradizioni pasquali in America Latina e in Grecia

In alcuni paesi latino-americani e in alcune parti della Grecia è usanza appendere uno spaventapasseri dell’apostolo che tradì Cristo e dargli fuoco. Talvolta sullo spaventapasseri sistemano i fuochi artificiali. E alle Bermudas il Venerdì Santo fanno volare gli aquiloni pasquali. 

Settimana Santa e letteratura russa

A proposito di Settimana Santa: la trama del romanzo “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov è ambientata nei giorni della Settimana Santa e si conclude alla vigilia della notte di Pasqua.

 

La candela di Pasqua

La tradizione di collocare una grande candela sull’altare durante la messa della notte di Pasqua esiste in tutti i paesi cristiani. Con questa candela vengono poi accesi tutti i lumi nella chiesa. Il rituale nasce nel IV sec. d.C., inoltre la candela principale è il simbolo di Gesù Cristo, mentre la fiamma sacra il simbolo della Resurrezione. 

I presagi pasquali per i peccatori

Alla Pasqua sono sempre stati associati numerosi presagi interessanti, non solo per i devoti cristiani, ma anche per chi trasgredisce gravemente i comandamenti di Dio. Ad esempio, ecco il presagio per i ladri: se rubi qualcosa ai parrocchiani in chiesa durante la messa di Pasqua e non vieni beccato, puoi continuare a rubare tutto l’anno, che non ti beccheranno. I giocatori di carte credevano che la fortuna nel gioco dipendesse da un semplice rituale: recandosi in chiesa a Pasqua, dovevano mettersi una moneta nello stivale.     

Tradizione bellica in Grecia

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Ogni anno a Pasqua nella cittadina greca di Vrontados, sull’isola di Chio, ha luogo una guerra di razzi. La tradizione greca di sparare i fuochi d’artificio in questa festività, qui diventa una contrapposizione tra due chiese, i cui parrocchiani lanciano migliaia di razzi artigianali. L’obiettivo è colpire la campana della chiesa avversaria e il vincitore viene eletto il giorno successivo, calcolando il numero di colpi.

Il dolce di Pasqua degli Stati Uniti: il Marshmallow

Ogni anno gli americani comprano più di 700 milioni di dolci tipici, chiamati Marshmallow Peeps. Questa meringa è a forma di pulcino, uccello, lepre e di altri animali simili. Il Marshmallow Peep è un popolare dolce di Pasqua del Nord America. Nel 1953 per la preparazione di una sola figura di Marshmallow Peeps si impiegavano 27 ore. Oggi ci vogliono in tutto sei minuti.

(Certo, il fatto è interessante, tuttavia desta più curiosità a cosa sia dovuto questo considerevole balzo nella produzione. Non è forse dovuto all’aggiunta di tutti quei conservanti ed emulsionanti nella meringa?)

 

Etimologia del nome Pasqua

Il termine “Pasqua” ha origine dal greco antico, pa/sxa, derivato a sua volta dall’antico ebraico, dove compare e suona nella seguente occorrenza: xaseP (Pesach, la Pasqua ebraica). Anche se alcuni ricercatori, i quali affermano che la Pasqua cristiana non abbia assolutamente alcuna relazione con quella giudaica, hanno ipotizzato che l’etimologia del greco antico pa/sxa possa essere diversa. In greco antico esiste il verbo pa/skw, che significa soffrire. Così fu tradotto, ad esempio, nel Vangelo di Matteo 16:21: “Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire (pa/sxw) molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno”. Proprio dalla parola “soffrire”, secondo alcuni, deriva il termine “Pasqua”. Stando a questa interpretazione la stessa idea di Pasqua consiste nelle sofferenze di Gesù Cristo. La stessa parola dell’antico ebraico xaseP significa letteralmente “passare oltre”, che rievoca la liberazione degli ebrei dalla schiavitù.

Come calcolare la data di Pasqua

Ecco la regola comune per calcolare la data della Pasqua: “Pasqua si celebra la prima domenica dopo il plenilunio di primavera”.    

Etimologia del termine Resurrezione in russo

La Pasqua, altrimenti detta Resurrezione (in russo Voskresenie, n.d.t.) di Gesù Cristo, non per niente viene celebrata proprio l’ultimo giorno della settimana, la domenica (in russo voskresen’e, n.d.t.).

Stando al dizionario russo etimologico, il giorno della settimana domenica (voskresen’e) fu scelto in onore della Resurrezione (Voskresenie) di Gesù nel terzo giorno dalla crocifissione. Il termine ha origine dall’antico slavo e ed è arrivato al russo tramite lo slavo ecclesiastico.

La messa di Pasqua e il Fuoco Sacro

A Pasqua, la festa più importante dell’anno ecclesiastico, si celebra in particolare il solenne Ufficio Divino, che fu creato nei primi secoli del Cristianesimo come battesimale. La gran parte dei catecumeni dopo la Quaresima ricevevano il battesimo proprio in questo giorno speciale.

Il Fuoco Sacro da Gerusalemme

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Il fuoco pasquale assume un ruolo rilevante nella funzione religiosa. Esso simboleggia “La luce di Dio, che illumina tutti i popoli” dopo la resurrezione di Gesù Cristo. Nelle grandi città della Grecia e della Russia, nelle chiese ortodosse è atteso il Fuoco Sacro del Santo Sepolcro. Il Fuoco Sacro viene consegnato tramite appositi voli aerei in Russia, Grecia, Ucraina, Serbia, Georgia, Moldavia, Bielorussia, Polonia e Bulgaria, e viene accolto con gli omaggi dei capi di Stato e Chiesa. (Cosa non si fa per la tradizione! Perfino il volo aereo da Gerusalemme)   

Le campane francesi nel periodo pasquale

Per usanza religiosa esiste la tradizione del silenzio delle campane, che dura da Venerdì Santo “fino alla solenne celebrazione della Resurrezione del Salvatore”.

Così in Francia è nata una “spiegazione” scherzosa in relazione a questo evento: quando i bambini chiedono agli anziani il motivo del silenzio delle campane, è uso dare questa risposta: “Sono volate via a Roma”. Naturalmente, quando la domenica mattina la campana torna a suonare, simboleggiando l’avvento della festa, i cuori di tutti i francesi si riempiono di gioia.

Le lettere di auguri ai parenti in Russia

Dalla fine del XIX secolo in Russia è usanza inviare delle lettere pasquali aperte con disegni pieni di colori, ai parenti e conoscenti a cui non è possibile fare gli auguri di persona. I temi di fondo delle lettere erano i seguenti: uova pasquali, kulič, chiese ortodosse, persone che si scambiano gli auguri, paesaggi russi, esondazioni primaverili e fiori. Le cartoline di Pasqua nella Russia prerivoluzionaria venivano pubblicate in molte migliaia di grafiche diverse.

Importanza della religione nella Federazione Russa

I tre quarti della popolazione russa non osservano la Quaresima, ma festeggiano la Pasqua.

Il 75% dei russi non ha osservato la Quaresima nel 2016, come hanno mostrato i dati dell’indagine condotta dal Levada-Centr; il 24% l’hanno osservata solo in parte. Solo l’1% dei russi ha osservato appieno la Quaresima. Questo nonostante il VCIOM (Centro russo per le ricerche sull’opinione pubblica) avesse pubblicato in precedenza i dati di uno studio secondo il quale il numero dei russi che hanno iniziato ad affidarsi a Dio nella propria vita, è salito dal 49% del 1991 al 67% del 2016.

 

Fonte: moiarussia.ru; tradotto da Francesco Iovenitti

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Traduttore, studioso e appassionato del mondo russo. Nel 2013 ho insegnato italiano agli studenti russi a San Pietroburgo e nel 2015 ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione

Francesco Iovenitti

Traduttore, studioso e appassionato del mondo russo. Nel 2013 ho insegnato italiano agli studenti russi a San Pietroburgo e nel 2015 ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze linguistiche, letterarie e della traduzione