Il Museo statale di arti figurative A.S. Puškin entra nella realtà aumentata

Con l’aiuto dell’applicazione Artefact, 280 opere dalla collezione della Galleria d’arte dei paesi dell’Europa e dell’America dei secoli XIX-XX hanno ricevuto un’incarnazione interattiva; in futuro, tutte le nuove mostre del museo saranno tradotte in realtà aumentata.

Marc Chagall “Cavallo bianco”. Foto: Museo statale di arti figurative A.S. Puškin

Ha cominciato a funzionare la piattaforma Artefact, grazie alla quale 280 pezzi in esposizione, provenienti dalla collezione della Galleria d’arte dei paesi dell’Europa e dell’America del XIX-XX secolo del Museo statale di arti figurative A.S. Puškin, sono disponibili in realtà aumentata. Ora, quando si punta la camera dello smartphone sopra un quadro o una scultura con l’applicazione aperta è possibile conoscere la storia della sua creazione, analizzare i dettagli, ascoltare l’audioguida. Se il dipinto o la scultura sono stati restaurati, l’applicazione mostrerà le sue fasi insieme alla radiografia e agli schizzi. Il programma funziona come segue: sopra all’opera fotografata appare “punto di interesse”, dopo aver cliccato, si possono avere notizie su di essa, “punti-citazione” con frasi sull’opera del suo creatore o dei critici, e “punto-quadro” con miniature e collegamenti ai lavori con un soggetto simile. Si può usare il programma senza uscire da casa, tutti i quadri sono presenti nel catalogo virtuale.

Sulle altre funzioni del programma, creato con il sostegno del Ministero della Cultura della Federazione Russa, in una conferenza stampa il Consigliere del Ministro della Cultura e curatore di Artefact, Vadim Van’kov, ha detto: “Per i nostri sostenitori abbiamo voluto creare un diversivo partendo dall’arte. Ora, avviando la telecamera e puntandola verso le opere d’arte, il pubblico imparerà qualcosa di nuovo. Per fare questo, non è necessario un codice QR, un’illuminazione speciale. Il testo sullo schermo si amplia, può essere molto esteso, a differenza delle didascalie. La piattaforma è facile da aggiornare, in modo che lo staff del museo possa creare dei tour virtuali per ogni nuova mostra”.

“Cavallo bianco” di Marc Chagall in versione interattiva. Foto: Museo statale di arti figurative A.S. Puškin

Il museo prevede anche seminari di formazione per i dipendenti di altre istituzioni, che inizieranno la prossima settimana. “La piattaforma è stata presentata all’inizio dell’anno scorso, ora è utilizzata da circa 90 musei e organizzazioni culturali. “Questa è una guida individuale comoda e interessante, e speriamo che la cifra possa solo crescere”, ha riassunto Vladimir Medinskij, Ministro della Cultura della Federazione Russa.

Controllare come funziona l’applicazione fuori dalle mura del museo sarà presto possibile. Dal 15 marzo in uno dei centri commerciali di Mosca inizierà una mostra multimediale “Colazione sull’erba” con una proiezione di 18 tele del Museo Puškin, per la quale è già stata creata una guida virtuale. La mostra “L’epoca di Rembrandt e Vermeer. Capolavori della Collezione Leiden”, che aprirà al museo il 28 marzo, sarà corredata da un catalogo di realtà aumentata nell’applicazione Artefact.

Fonte: theartnewspaper.ru, 12/03/2018 – di Anastastja Petrakova , tradotto da Alessia Cavallaro

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Ho conseguito il dottorato in Storia delle Arti, con un progetto sulla persistenza dell’icona nell’arte russa del XX e del XXI sec., presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, dove attualmente ho un assegno di ricerca e insegno Storia dell’arte russa.

Lavoro come assistant curator e registrar in diverse mostre d’arte russa.

Alessia Cavallaro

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