Il blocco di Telegram costa caro

Si prevede una perdita di $ 2 miliardi nel peggiore dei casi

Il difensore civico Dmitrij Mariničev ha proposto di sviluppare misure di sostegno per le aziende interessate da restrizioni dell’indirizzo IP durante il blocco di Telegram. Secondo uno sviluppatore del software Flexbby, la continuazione degli attuali metodi di contrasto alla app di messaggi nei prossimi mesi potrebbe costare alle aziende russe 1 miliardo di dollari, quasi la stessa cifra che potrebbero perdere gli americani Amazon e Google. Dall’inizio del blocco di Telegram il Roskomnadzor (il Servizio federale per la supervisione nella sfera della connessione e comunicazione di massa, NdR) ha già ricevuto oltre 46 mila denunce ed ha avviato consultazioni con i rappresentanti del settore.

Il direttore generale di Flexbby (che ha sede a Skolkovo), Andrej Prokof’ev ha proposto al difensore civico Dmitrij Mariničev di formare una sede operativa tra il governo e i rappresentanti delle imprese per risolvere i problemi delle aziende colpite dal blocco, facendo seguito ad una lettera del 24 aprile. Secondo Prokof’ev sono necessari emendamenti legislativi che escluderebbero le situazioni in cui “servizi vitali per imprese russe sarebbero bloccati unilateralmente”.

Spero che per il raggiungimento di questo obiettivo non si crei un potente uragano capace di spazzare via tutto. Non siamo la Cina, che chiude internet.

La restrizione dell’accesso a Telegram, secondo la decisione della corte, è iniziata in Russia il 16 aprile. Telegram ha evitato il blocco utilizzando servizi di Amazon, Google, ecc. A partire da mercoledì sera il Roskomnadzor ha inserito nella lista nera circa 18 milioni di indirizzi IP. Questo ha portato a difficoltà nel lavoro dei servizi Internet della stessa Google, oltre che altre aziende. Sono state colpite circa 400 organizzazioni russe che utilizzano Google e Amazon, valuta Flexbby: si sono creati errori nelle loro banche dati, nelle applicazioni aziendali, nei sistemi di intelligenza artificiale, nella geolocalizzazione, nei pagamenti, nell’interazione con le banche, nel servizio clienti, ecc. Le perdite finanziarie potenziali del mondo degli affari russo in caso il blocco continui nei prossimi mesi si stima in 1 miliardo di dollari.

La sospensione delle prestazioni dei servizi cloud di Amazon e Google, così come della piattaforma pubblicitaria di Google, possono portare le due società  alla perdita do 940 milioni di dollari alla nel  2018, prevede Flexbby.

“Questo è lo scenario più pessimistico”, sottolinea Andrej Prokof’ev. I beneficiari della ridistribuzione del mercato, a suo parere, potrebbero essere Rostelecom, Mail.ru Group, Yandex e Microsoft, i cui servizi cloud saranno molto richiesti. Dmitrij Mariničev ha detto a Kommersant che non ha ancora ricevuto una lettera, ma si aspetta una “valanga” di lamentele da aziende colpite dal blocco.

“Una inefficienza nel servizio è un colpo per la reputazione di un’azienda, ma le imprese russe, che non amano confrontarsi con le autorità statali, hanno una cautela intrinseca. Questi fattori frenano la valutazione del danno e la gestione dei reclami” ritiene Mariničev.

Il Roskomnadzor ha commesso una “enorme quantità di errori” con il blocco di Telegram, provocando un danno al business, concorda con il socio di gestione di LETA Capital, Aleksander Čačava. Ma da un punto di vista più ampio, a creare molte più complicazioni per le imprese sono le sanzioni degli Stati Uniti e dell’UE e le contro-sanzioni della Russia. “Costano miliardi di dollari, soprattutto alle società americane”, sostiene Čačava.

La valutazione del danno alle aziende a causa di blocchi degli indirizzi IP è fuori dalla competenza del Roskomnadzor, ha comunicato a Kommersant il dipartimento, esprimendo la disponibilità a prendere in considerazione la proposta ufficiale di creare una sede operativa sul problema dei blocchi. È stato sottolineato che le consultazioni con le aziende sono già in corso, in particolare presso il Roskomnadzor si è svolto un incontro con i rappresentanti del settore per “elaborare soluzioni comuni per assicurare il buon funzionamento dell’infrastruttura”. “Si stanno prendendo misure per evitare il blocco di risorse oneste. Sono considerati tutti i ricorsi e i reclami presentati alle linee di Roskomnadzor e ROCIT. Siamo al lavoro per chiarire la situazione con chi ha subito il blocco e cercare soluzioni reciprocamente accettabili”, afferma il Roskomnadzor. Secondo l’agenzia sono già stati ricevuti 46 mila ricorsi sulla linea diretta e 2,9 mila sulla linea ROCIT.

Fonte: Kommersant 26/04/2018

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Marcello De Giorgi

Nel giugno 2015 ho creato Russia in Translation con lo scopo di fornire traduzioni in lingua italiana di articoli dalla stampa russa.

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