Gli esperti parlano di un possibile rimpasto nell’amministrazione del presidente

Sono in arrivo novità strutturali e sul fronte del personale dopo l’insediamento del presidente Federazione Russa, Vladimir Putin. Tali novità riguardano non solo il governo russo ma anche l’amministrazione del capo dello stato: i principali cambiamenti interesseranno il blocco economicoL’assistente per gli affari economici assumerà uno status particolare e non è escluso che tra i nuovi consiglieri del presidente via siano i rappresentanti della sua campagna politica oppure Aleksej Kudrin, come suggerito dagli esperti intervistati da RIA Novosti. Inoltre, i politologi non negano la possibilità di un’integrazione tra l’amministrazione del presidente e l’apparato governativo.

Rafforzamento del blocco economico

Secondo il presidente del Centro di Comunicazione Strategica, Dimitrij Abzalov, i cambiamenti più importanti, tanto sulla struttura quanto sulla questione dei suoi componenti, interesseranno il blocco economico dell’amministrazione presidenziale, a causa della situazione economica e dalle lineе principali, evidenziate nel discorso pronunciato all’Assemblea Federale.

“L’intero blocco economico è soggetto a modifiche, poiché gran parte degli incarichi sarà legata proprio all’economia. Il blocco economico dipenderà essenzialmente dal futuro del consiglio dei ministri. L’assistente per gli affari economici sarà vicino al presidente così da avervi una diretta interazione”– ha sottolineano il politologo.

Quest’ultimo, in lista per diventare assistente del presidente per le politiche economiche, ha chiarito che il blocco economico sarà basato su principi speciali. Sebbene formalmente non si occupi di economia, poiché materia di governo, l’amministrazione presidenziale ne riconosce l’importanza.

Secondo Abzalov, oltre al blocco economico i cambiamenti interesseranno anche le linee guida del funzionamento dell’amministrazione. “Sarà interessante scoprire cosa ne sarà del blocco mediatico, relativo ai mezzi di comunicazione di massa. Sebbene infatti tutto sembri ancora sospeso, all’interno si sta già muovendo qualcosa.” – ha comunicato.

Secondo il politologo Alexandr Kon’kov, i cambiamenti nell’amministrazione del presidente non avranno carattere locale, bensì sistemico. L’esperto ha poi aggiunto che il presidente nel suo discorso ha sottolineato la necessità di una spinta per quanto riguarda la crescita economica del paese, il progresso tecnologico e quello dell’economia digitale, indicando le industrie che per prime necessitano di tale cambiamento.

“A questo proposito verrà a formarsi un importante sezione all’interno dell’amministrazione del presidente, poiché è necessario ci siano esperti qualificati che possano avere il polso della situazione. In relazione alle direttive principali ci sarà una collaborazione tra il blocco economico e quelle divisioni operanti nelle relazioni internazionali” – ha spiegato.

Kon’kov ha sottolineato che alla luce delle crisi politiche, che ha vissuto la Federazione Russa, legate alle potenze occidentali, sarà importante rafforzare il proprio peso a livello internazionale proprio per quanto riguarda i rapporti di cooperazione economica.

Integrazione con l’apparato governativo

In merito ai cambiamenti strutturali, Kon’kov non ha negato che verrà realizzato un piano, del quale già si sente già parlare, sull’integrazione dell’amministrazione del presidente con l’apparato di governo.

“Qui è importante che non ci siano conflitti tra il ramo esecutivo e gli uffici presidenziali e che vi sia una visione comune sulla risoluzione di quelle criticità, evidenziate durante il discorso del presidente. Ricordiamo che in passato gli scandali politici, non furono certo causati né dal presidente né dal governo e tanto meno dalla crescita dello stato. È fondamentale che tutte le istituzioni lavorino in linea con quel sistema di priorità e progetti, posti da Putin”. – ha commentato sulla possibilità di questa collaborazione.

Secondo le parole di Abzalov, verso maggio avremo notizie precise su questi cambiamenti strutturali. “Sarà chiaro quale struttura verrà introdotta e i relativi accordi. Ci saranno consultazioni a vari livelli”,- ha affermato l’esperto.

Su questo l’analista ha fatto notare le forti posizioni del blocco politico dell’amministrazione del presidente irrigiditesi ancora di più in seguito alle elezioni presidenziali.

“Se prendiamo in considerazione il blocco politico e il modo in cui si è svolta la campagna elettorale, il vicecapo dell’amministrazione Sergej Kirienko e il blocco che sotto di lui si occupa di politica interna e di progetti sociali hanno posizioni molto forti.” – ha chiarito l’esperto.

Il Leader del Gruppo Politico d’Expertise Costantin Kalačev ha ricordato che ancora prima delle presidenziali il capo dell’amministrazione Anton Vajno e il suo vice Sergej Kirienko avevano proposto una riforma degli organi statali, ma poi hanno deciso fosse meglio ritornare sulla questione dopo la campagna elettorale, della serie: “Don’t change horses in the middle of a stream”. Qualsiasi tipo di riassetto strutturale prima dello svolgersi della campagna elettorale sarebbe stato prematuro.

“Dal momento che siamo tutti soddisfatti del risultato delle elezioni e che la leadership dell’amministrazione del presidente si è rimboccata le maniche sulla questione, penso che ora abbiano carta bianca su come modificare la struttura e operare cambiamenti sulla composizione.” – ha fatto sapere Kalačev.

Nuovi volti o vecchia guardia

Il membro del Consiglio d’Esperti dell’istituto socio-economico di ricerca politica Aleskej Zudin non ha escluso, che nella nuova amministrazione possano figurare i rappresentanti degli elettori tra le file di Vladimir Putin. “Alla base del rinfresco delle poltrone, ci saranno volti nuovi, ma anche volti già noti. Una misura ragionevole in linea con Putin. “È abituato a lavorare con persone di cui si fida e che assicurano determinati risultati. Mantenere personalità già note non per forza vuol dire mancanza di cambiamento” – ha chiarito.

Secondo Abzalov, non c’è da aspettarsi un trasferimento di massa, simile a quello a cui abbiamo assistito nel 2012, del gabinetto dei ministri all’interno dell’amministrazione del presidente. “Il passaggio dal governo all’amministrazione è stato necessario, soprattutto per il precedente ciclo politico. Principalmente ciò è stato dovuto al fatto che insieme al presidente del Gabinetto dei Ministri molti altri sono stati trasferiti, ma nei prossimi tempi tali posizioni onorarie non sono previste.” – ha affermato.

Alla luce di questo l’esperto non ha escluso la presenza nell’amministrazione dell’ex ministro delle finanze. “È ancora in dubbio se Kudrin entrerà in qualche modo a far parte di questo sistema”.

Il direttore del centro economico e politico di riforma Nikolaj Mironov non esclude questa ipotesi, sebbene in pratica Kudrin rappresenterebbe un consigliere di Putin. “Può essere si tratti di un piano di immagine, per rafforzare la sua posizione all’interno dell’amministrazione. Sebbene sul piano dell’influenza non è sicuro che ciò possa giovare, è possibile che lui possa entrare nell’amministrazione in qualità di assistente oppure di consigliere” – ha fatto sapere l’esperto.

Fonte: RIA Novosti 16/04/2018 – tradotto da Federico Lattante

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all’Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l’ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.

Federico Lattante

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all'Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l'ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.