La nuova limousine russa di Putin

Per il suo insediamento Putin ha usato per la prima volta la limousine russa del progetto “Kortež”* (corteo in russo N.d.T.)

Per il suo insediamento Vladimir Putin è arrivato al Gran Palazzo del Cremlino a bordo della nuova limousine russa del progetto “Kortež”, con la targa V776US77. Nelle precedenti cerimonie di insediamento al Cremlino Putin aveva usato una Mercedes, accompagnato dalla scorta d’onore del Servizio Federale di Sicurezza (FSO). Secondo le fonti di RIA Novosti, alcuni organizzatori dell’evento avevano riferito in precedenza che la nuova limousine russa non sarebbe stata necessaria per la cerimonia di insediamento.

Putin ha lasciato il suo ufficio nel Palazzo del Senato del Cremlino, è salito sulla “Kortež” raggiungendo il Gran Palazzo del Cremlino. Ha attraversato le sale di San Giorgio e di Alessandro fino alla sala Andreevskij, dove ha prestato giuramento e ha pronunciato un discorso. La TASS ha sottolineato che “la macchina ha superato tutti i test necessari, confermando la sua sicurezza per l’utilizzo da parte della prima carica dello stato”.

 

 

Nel 2000 e nel 2004 la Mercedes scortata da motociclisti, dalla sicurezza e dalla polizia automobili aveva transitato lungo le rive della Moscova passando dalla Porta della Torre Borovickaja ed entrando nel Cremlino attraverso la Porta della Torre Spasskaja, proprio come arrivò Dmitrij Medvedev al suo insediamento nel 2008. Nel 2012, l’itinerario è invece cambiato: il corteo del primo ministro Putin è andato al Cremlino partendo dalla Casa Bianca, dove il presidente eletto aveva il suo ufficio.

A febbraio, il ministro dell’Industria e del Commercio, Denis Manturov, ha dichiarato che la limousine avrebbe dovuto essere pronta per l’insediamento del presidente. Ma come aveva sottilineato il portavoce del presidente, non c’erano ancora decisioni definitive in merito alla possibilità di utilizzare una nuova auto durante la cerimonia. Ciononostante, è stato deciso di introdurre gradualmente la nuova auto nell’agenda di lavoro del presidente.

 

 

Inizialmente lo stesso governo aveva previsto di cambiare l’auto blu per la fine del 2018 o l’inizio del 2019. Il prezzo al dettaglio dell’auto, secondo Manturov, nella dotazione base dovrebbe essere di circa 6-7 milioni di rubli (80-95000 euro). “Ci siamo orientati sul costo della Mercedes classe S o della BMW serie 7 con un motore V12, ma con un prezzo più basso del 15%” ha spiegato il ministro.

 

Gli interni nella parte anteriore
Gli interni nella parte posteriore

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto “Kortež” è stato lanciato a febbraio 2014 con l’intenzione di creare una famiglia di automobili che comprenda una limousine, una berlina e un minivan, su un’unica piattaforma modulare. Le macchine sono destinate in primis ai funzionari governativi. Il progetto è guidato dall’azienda controllata dal Governo Federale “Centrale di Ricerca Scientifica per automobili” e “L’istituto di automotive NAMI”. L’auto è assemblata dalla Ford-Sollers a Elabuga, mentre gli pneumatici vengono prodotti dalla Taganrog S.p.A.. Il budget investito per il progetto si aggira sui 12,4 miliardi di rubli (170 milioni di euro circa).

 

*il titolo dell’articolo era in realtà questo, ma è stato usato come sottotitolo perché troppo lungo.

FONTE: www.dp.ru – 07/05/2018 – Traduzione di  Massimilianio Macrì

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Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa, vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa, vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.