Le automobili dei leader sovietici e russi

Il 7 maggio 2018 durante l’inaugurazione del nuovo mandato presidenziale Vladimir Putin ha utilizzato per la prima volta la limousine russa del progetto “Kortež” (letteralmente “corteo”, ndt). In precedenza, per i viaggi di lavoro aveva usato una Mercedes. Nella galleria di RBK le automobili con le quali si spostavano i leader sovietici e russi.

 

Iosif Stalin

Negli ultimi anni di vita Iosif Stalin utilizzava per i viaggi di lavoro l’automobile ZIS-115 costruita su sua personale indicazione. Il modello era stato realizzato nella fabbrica moscovita “Zavod Imeni Stalina” (ZIS, oggi AMO ZIL) sulla base della ZIS-110 di rappresentanza. La differenza principale rispetto al prototipo era la presenza della blindatura: lo spessore dei vetri dell’automobile raggiungeva i 70 mm. Tuttavia esternamente l’automobile creata per il leader sovietico non si distingueva praticamente dal suo prototipo “civile”. Solo tra il 1948 e il 1949 furono prodotte, stando a vari dati, dalle 32 alle 38 automobili ZIS-115.

 

Nikita Chruščëv

Nikita Chruščëv continuò ad utilizzare la produzione della fabbrica della capitale “Zavod Imeni Stalina”: il leader sovietico viaggiava sul fuoristrada a trazione integrale ZIS-110-P.

Dopo il XX congresso del Partito Comunista dell’Unione Sovietica l’azienda cambiò la propria denominazione e fu ribattezzata con il nome del direttore della fabbrica Ivan Luchaĉov che l’aveva trasformata da una piccola azienda in un colosso automobilistico. Nel 1958 su ordine di Chruščëv fu progettata l’automobile di rappresentanza ZIL-111 (nella foto). Inoltre fu creata una versione decappottabile, la ZIL-111V. Proprio questa macchina nel 1961 portò al Cremlino Jurij Gagarin appena tornato dal primo viaggio nello spazio. Veniva anche utilizzata durante le parate nella Piazza Rossa.

 

Leonid Brežnev

Stando a varie fonti, nella collezione di automobili di Brežnev c’erano dalle 49 alle 324 macchine. Nel periodo in cui si trovava al potere il segretario generale utilizzava per i propri viaggi di lavoro una grande quantità di modelli, tra i quali anche la ZIL-111. Automobili di questo modello componevano il corteo governativo che venne attaccato durante l’attentato a Brežnev il 22 gennaio 1969 vicino alle porte del Cremlino (torre Borovickaja). Al momento del fatto nell’auto attaccata si trovavano i cosmonauti Aleksej Leonov, Andrijan Nikolaev, Valentiva Tereškova e Georgij Beregovoj che erano diretti al Cremlino alla consegna delle onorificenze. Il leader sovietico viaggiava in un’altra macchina.

L’ultima automobile che utilizzò Brežnev per i viaggi ufficiali fu la ZIL-4104 (nella foto). Fino al 2009 questo modello è stato utilizzato durante le parate nella Piazza Rossa.

 

Michail Gorbačëv e Boris El’cin

Successivamente, sulla base della ZIL-4104, fu creata la ZIL-41052 con la quale hanno viaggiato l’ultimo leader dell’Unione Sovietica Michail Gorbačëv e il primo presidente russo Boris El’cin. Il peso della macchina raggiungeva le 6 tonnellate a causa della corazza circolare che difendeva la maggiore carica dello stato dagli attentati. In tutto dalla metà degli anni Ottanta fino al 1997 furono prodotti circa 20 esemplari di questa macchina, tutti con assemblaggio manuale. Nel 2015 una di queste automobili fu messa in vendita a un milione e mezzo di euro.

 

Boris El’cin

Dalla fine del 1995 fino al 2007 il primo presidente russo ha viaggiato su una Mercedes-Benz S-Class Pullman blindata. Inizialmente l’automobile era stata concepita per il cancelliere tedesco Gerhard Schröder che però l’aveva rifiutata e ceduta a El’cin. Nell’estate del 2017 questa automobile è stata messa in vendita a 33 milioni di rubli (circa 450 mila euro, ndt).

 

Vladimir Putin e Dmitrij Medvedev

La tradizione di utilizzare automobili tedesche continuò anche con i leader russi Vladimir Putin e Dmitrij Medvedev. Nei loro viaggi utilizzavano una Mercedes-Benz S600 Pullman blindata. Secondo i dati di inizio 2016, nel registro del Servizio di sicurezza federale vi erano 11 esemplari di quest’automobile. Il peso della blindatura di questa automobile supera le 2,1 tonnellate.

 

Vladimir Putin

Nel 2018 Vladimir Putin per la prima volta si è recato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo mandato con una limousine del progetto “Kortež”. Stando alle parole del ministro dell’industria e del commercio Denis Manturov, per la fine del 2018 o inizio del 2019 anche il governo potrà muoversi su simili macchine.

Del progetto “Kortež” si è occupata l’azienda statale “Istituto centrale scientifico e di ricerca per automobili e motori automobilistici” (NAMI) in collaborazione con la società Sollers. Il progetto è stato avviato nel febbraio del 2014. Nell’ambito del progetto si pianifica di produrre una limousine, un fuoristrada, una berlina e un mini-van destinati alle maggiori cariche dello stato.

 

Fonte: RBK, 07/05/2018. Articolo di Aleksej Gavrilko-Alekseev. Traduzione di Alessandro Lazzari.

Sono nato nel 1993 in provincia di Treviso. Nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Attualmente sono studente magistrale presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Nel tempo libero insegno italiano a ragazzi russi. Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.

Alessandro Lazzari

Sono nato nel 1993 in provincia di Treviso. Nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Attualmente sono studente magistrale presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Nel tempo libero insegno italiano a ragazzi russi. Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.