L’idolo di Šigir: una scultura creata 11500 anni fa

Il 27 agosto 2015, durante la conferenza stampa tenutasi al centro “Interfaks”, sono stati presentati al pubblico i risultati della ricerca scientifica internazionale organizzata per stabilire l’età del Grande Idolo di Šigir. Secondo i dati raccolti l’idolo è la più antica scultura in legno del mondo.

L’opera, attualmente custodita presso il Museo di Storia e Archeologia degli Urali, è stata ritrovata il 24 gennaio del 1890, durante i lavori nella torbiera di Šigir. Su ordine del proprietario del terreno, il conte Aleksej Stenbok-Fermor, la scultura venne trasferita al museo della Società di Scienze Naturali degli Urali. Dopo 107 anni, nel 1997, si provò per la prima volta a stabilire l’età dell’idolo. Questa prima datazione venne eseguita con il metodo del carbonio-14 e rivelò che la statua aveva un’età di 9500 anni. I risultati scatenarono una discussione nel mondo scientifico. Divenne chiaro che solo con l’utilizzo di tecnologie più avanzate si poteva stabilire esattamente l’età dell’idolo e ottenere così il riconoscimento internazionale della ricerca.

Le successive analisi furono quindi condotte in Germania, in uno dei laboratori migliori del mondo, il Klaus-Tschira a Mannheim, specializzato nel metodo della spettrometria di massa con acceleratore. Per la prima volta venne condotta un’analisi su una serie di sette piccoli campioni di legno prelevati dall’idolo. Il risultato superò tutte le aspettative: gli studi sui campioni prelevati dall’interno della scultura mostrarono che l’idolo risale a circa 11 mila anni fa.

 “Questa cifra è di grande importanza per la comunità scientifica internazionale, per quanto riguarda la comprensione dello sviluppo della civiltà e dell’arte sia in Eurasia che nel resto del mondo. Si può dire che a quel tempo, 11 mila anni fa, i cacciatori, i pescatori e i raccoglitori degli Urali non erano meno avanzati di quelli del Medio Oriente”, ha affermato Tomas Terberg di Hannover, specialista della spettrometria di massa con acceleratore e responsabile della ricerca. L’analisi ha mostrato che l’idolo di Šigir è antico come le steli di pietra antropomorfe riportate alla luce nel villaggio di Göbekli Tepe nella Turchia sud-orientale.

Queste scoperte hanno poi sollevato nuovi quesiti. Ad esempio, è chiaro che la scultura è stata scolpita da un tronco di larice alto non meno di 157 metri. Le tracce di tagli non lasciano dubbi: sono state fatte sul legno appena tagliato mediante degli strumenti di pietra.

Svetlana Nikolaevna Savčenko del SOKM (Museo della Regione di Sverdlovsk), ha spiegato: “Un altro risultato inaspettato e sensazionale è la scoperta di un nuovo volto dell’idolo. Vale a dire che, oltre al volto principale, l’idolo rappresenta in sé non sette, ma otto personaggi. Ciò significa che il mondo spirituale degli antichi Urali è più complesso e ricco di quello che credevamo fino a oggi”.

Alcuni dei volti individuati sull’idolo oltre a quello principale.

Fonte: uole-museum.ru, tradotto da Giulia Romanelli.

 

 

L’Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all’università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, a breve mi trasferirò a Praga per uno stage. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull’est Europa.

Giulia Romanelli

L'Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all'università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, a breve mi trasferirò a Praga per uno stage. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull'est Europa.