La Gran Bretagna si oppone al denaro sporco russo

I parlamentari inglesi esigono una politica più dura nei confronti di Mosca 

La Gran Bretagna deve creare nuove leggi per impedire alla Russia di utilizzare il sistema finanziario del paese per il riciclaggio di denaro sporco. Questo è quanto ritiene la Commissione Affari Esteri inglese che in un report dal titolo “L’oro di Mosca: la corruzione russa nel Regno Unito” ha espresso il suo parere sulla prossima politica di opposizione a Mosca. L’adozione di ulteriori leggi anticorruzione e la messa allo scoperto dei beneficiari delle società registrate nei paradisi fiscali inglesi saranno gli strumenti principali di questa lotta.

Il report dei parlamentari invita il governo del Regno Unito a «sanzionare altri individui legati al Cremlino e coloro responsabili di aver violato i principi base dei diritti dell’uomo […], a impedire alla Russia di emettere obbligazioni cambiarie con l’aiuto di chi è sanzionato dalla VTB Bank e…a eliminare ogni possibilità di nascondere “denaro sporco” in Gran Bretagna». I parlamentari ritengono che tutto questo sia necessario perché nonostante l’introduzione delle sanzioni di USA e UE, «il presidente Putin e i suoi alleati continuano a nascondere a Londra il loro denaro riciclato».

I parlamentari inglesi ritengono che grazie a quei soldi Vladimir Putin «sostenga la sua strategia di distruzione del sistema di leggi internazionale, danneggi i nostri alleati, mini la rete di aiuto internazionale sulla quale appoggia la politica estera del Regno Unito». I deputati temono che Londra ancora «non rifletta seriamente sugli attacchi compiuti dal presidente Putin».

Propongono di contrattaccare con leggi sulla lotta al denaro riciclato, e anche «con una più forte collaborazione con i territori d’oltremare e con i paesi che dipendono dalla Corona britannica». Tra questi sono molte le “offshore zones” popolari tra i businessmen russi, come l’Isola di Man, l’Isola di Jersey, le Isole Cayman e le Isole Vergini britanniche. I parlamentari «approvano la decisione del governo di aiutare i territori d’oltremare inglesi nella creazione di un registro pubblico dei beneficiari delle società registrare lì» fino al 2020.

Per le conclusioni e le proposte esposte nel report i parlamentari si sono basati sulle indicazioni di una serie di funzionari ed esperti sia inglesi che russi. Tra loro Thomas Keating del Royal United Services Institute for Defence and Security Studies, il giornalista Luke Harding, lo scacchista e politico di opposizione Garry Kasparov, l’attivista contro la corruzione Roman Borisovich, e Vladimir Ashurkov, imprenditore e alleato del politico Alexej Navalnyj e uno dei fondatori della Anti-Corruption Foundation, che è stato costretto a lasciare la Russia ad aprile 2014.

Stando agli autori del report, Londra sta dando spesso a Mosca segnali contrastanti. Da una parte il Regno Unito ha introdotto dure sanzioni contro singoli personaggi di Mosca e ha espulso 23 diplomatici russi, dall’altra consente a Gazprom di collocare sulla Borsa di Londra obbligazioni per 750 milioni di euro, e a En+ di Oleg Depiraska titoli azionari per 1 miliardo di dollari a novembre 2017. Riconoscono che le operazioni siano state legali, ma credono che siano state fatte grazie a “falle” nella legislazione che vanno sanate.

 

I mezzi con i diplomatici russi espulsi dall’ambasciata russa di Londra nel marzo 2018

 

Mark Galeotti, professore dell’Istituto di Relazioni Internazionali di Praga, invita le autorità britanniche a «essere più ostili e aggressive nei confronti di Mosca», dal momento che «la Russia ha apertamente dichiarato guerra politica al Regno Unito». Gli autori e gli esperti del report chiedono che si approvi rapidamente una legge sulla lotta al riciclaggio di denaro, e aggiungerci «una lista come quella del Magnitsky Act», in modo da punire non sono quanti vicini a Vladimir Putin ma anche quanti in Russia violano i diritti dell’uomo. Insistono anche sulla necessità che la Russia perda ogni possibilità di utilizzare i territori d’oltremare inglesi per emettere obbligazioni cambiarie.

In conclusione, «in quanto paese con armi nucleari e membro permanente del Consiglio di Sicurezza ONU, la Russia è uno dei paesi chiave sulla scena internazionale. Potrebbe essere una forza in grado di rendere il mondo più stabile e sicuro, ma invece di agire secondo le leggi internazionali la politica di Putin utilizza metodi non convenzionali per il raggiungimento dei propri scopi e si avvale di “utili idioti” in Occidente per rendere la sua propaganda più efficace». E aggiungono che solo una strategia stabile e costante aiuterà il Regno Unito e i paesi occidentali a capovolgere la situazione.

 

 

FONTE: kommersant.ru, 30 Maggio 2018 – di Mikhail Korostikov, Traduzione di Silvia Vitale 

 

Potrebbe interessarti