Gli esperti: l’Italia si impegna ad aumentare la cooperazione con la Russia

Il nuovo governo si schiererà per l’abolizione delle sanzioni contro la Russia ha dichiarato il Presidente del consiglio italiano Giuseppe Conte. Il politologo Dmitrij Žuravlev in diretta a Radio Sputnik spiega cosa ha condizionato tale posizione.

Il nuovo governo Italiano sarà promotore dell’eliminazione delle sanzioni anti-russia, ha affermato il premier Giuseppe Conte.

“Saremo fautori di un’apertura verso la Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa”, ha comunicato, presentando il programma di governo alla camera del Senato.

La necessità dell’annullamento delle sanzioni nei rapporti con la Federazione Russa è presente all’interno del “contratto di governo” che “Movimento 5 stelle” e “Lega” hanno stipulato dinanzi alla nuova formazione del consiglio dei ministri. Nella parte dedicata ai rapporti internazionali è espresso che l’Italia sarà fautrice di un’apertura verso la cooperazione Russa. “Russia da percepirsi non come una minaccia ma quale partner economico e commerciale potenzialmente sempre più rilevante” e come “interlocutore strategico al fine della risoluzione delle crisi regionali (Siria, Libia, Yemen)”. In merito a questo, nel documento è indicato l’opportuno ritiro delle sanzioni imposte alla Russia.

Il direttore generale dell’Institut regional’nych problem (organizzazione di ricerca, monitoring e analisi in tema di cooperazione), l’addottorato in scienze politiche Dmitrij Žuravlev in diretta a Radio Sputnik ha chiarito le ragioni dell’apparizione di tale punto nel contratto di governo.

Ci sono due fenomeni: uno dal basso, quando comuni cittadini iniziano a porsi degli interrogativi in merito alle sanzioni anti-Russia. L’altro fenomeno è di tipo politico, ossia quando gli euro-scettici del nuovo governo italiano sono certi che “l’euro-solidarietà” sia contraria al buon senso e ritengono che lo stato debba agire in base ai propri interessi. Il motivo della volontà dell’Italia e degli elettori di rafforzare la cooperazione con la Russia è la necessità di uno scatto economico. Ma per che avvenga tale scatto sono necessari fondi di investimento che in Europa scarseggiano e quei pochi rimasti sono stati occupati dai tedeschi e dai francesi che non aspettano di certo l’Italia. Perciò, adesso secondo i calcoli più che ragionevoli dei politici è necessario non solo revocare le sanzioni ma aumentare la misura di questa cooperazione. Hanno fatto di questo lo slogan della campagna elettorale e con questo slogan hanno vinto – ha dichiarato Dmitrij Žuravlev

I rapporti tra la Federazione Russa e i paesi occidentali si sono inaspriti in relazione alla circostanze in Ucraina e attorno alla Crimea. L’occidente dopo aver accusato la Russia di aver interferito nella crisi ucraina ha emesso nei confronti dello stato russo delle sanzioni. Mosca ha preso delle contromisure e orientandosi nella sostituzione delle importazioni ha affermato più volte quanto il confronto nella lingua delle sanzioni sia controproducente. In merito la Federazione Russa ha dichiarato di non essere implicata all’interno del conflitto ucraino e di essere estranea all’accordo risolutivo di Minsk.

Fonte: RIA 05/05/2018 – tradotto da Federico Lattante

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all’Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l’ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.

Federico Lattante

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all'Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l'ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.