Russia 2018: come cambierà la vita dei russi durante questi mondiali

Rafforzamento delle misure di sicurezza nelle città dove si terranno gli incontri del campionato e nei limiti di alcuni territori. Misure previste già dal 2003 dalla legge statale sulla “preparazione e svolgimento…” dei campionati mondiali di calcio. Sulla questione nel 2017 sono state approvate, insieme a un decreto presidenziale “Sulle principali modalità di rafforzamento delle misure di sicurezza durante lo svolgimento del campionato mondiale di calcio”, alcune ordinanze statali e modifiche all’interno di diverse leggi. La maggior parte delle misure previste da tali norme saranno in vigore dal 25 maggio fino al 25 luglio, sebbene alcune di esse solo a partire dal 1 o ancora dal 10 giungo.

Tifosi e turisti

Coloro che intendono godere dello spettacolo dei migliori giocatori di calcio del mondo allo stadio devono prima di tutto prestare attenzione al nuovo articolo 14.15.2 del КоАП il Codice sugli illeciti amministrativi della Federazione Russa. All’interno sono indicate le responsabilità per la realizzazione di biglietti “che non siano conformi all’accordo stipulato con FIFA” o con altri dei suoi enti autorizzati. Per realizzazione si intende “vendita, rivendita, circolazione, diffusione, scambio o qualsiasi altro utilizzo legato o meno a fini di lucro”. Quindi non solo sulla speculazione in senso classico, ma anche sulla vendita di biglietti al medesimo prezzo di acquisto e su cessione a titolo gratuito a familiari o amici, ad esempio. Inoltre, secondo le norme FIFA, i biglietti acquistati possono essere ceduti indietro agli organizzatori. A tali violazioni corrispondono delle multe per i cittadini pari a 20-25 volte il prezzo del biglietto (ma non inferiore a 50 000 rubli), per i pubblici ufficiali e imprenditori privi di personalità giuridica dalle 25-30 volte il prezzo del biglietto (mai inferiore a 150000 rubli). Per le persone giuridiche le sanzioni vanno dai 500 000 fino a 1 milione di rubli oppure è previsto un blocco dell’attività economica fino a 90 giorni.

Del resto, gli organizzatori del campionato sono sicuri che i cittadini onesti, che non intendono fare “compravendita” di biglietti, non avranno alcun tipo di problema. “Se avete il biglietto e il passaporto del tifoso a vostro nome, ciò garantirà l’ingresso allo stadio, dice un funzionario del comitato organizzativo “Russia-2018”. A quanto dice, la legge sulle responsabilità per la circolazione illegale di biglietti è stata approvata per contrastare gli speculatori e non gli habitué della tifoseria. “I colleghi della sicurezza potranno chiedervi da dove viene il biglietto, se non compare il vostro cognome. Se è un regalo di amici o parenti, non c’è alcun problema” – dice tranquillizzando l’inviato di “Vedomosti”.

Un’altra novità, che interessa non solo i tifosi ma tutti coloro che arriveranno nelle città ospitanti il torneo, nei prossimi 2 mesi, è una procedura di registrazione veloce del luogo di residenza o di soggiorno. Ai russi toccherà dimenticare per il momento la norma “in tempo di pace” che permetteva di effettuare la registrazione entro 90 giorni, poiché dovranno procedervi entro 3 giorni dall’arrivo. Gli stranieri dovranno procedere alla registrazione non più tardi del giorno dopo l’arrivo.

Negli alberghi o altro tipo di sistemazione ufficiale di tipo alberghiera questo obbligo non sussiste. Coloro che intendo appoggiarsi da amici o in un appartamento in affitto, devono essere pronti al fatto che, alla scadenza di tre giorni, potrebbero verificarsi dei problemi con la polizia. A causa della violazione dell’obbligo di registrazione per gli stranieri il КоАП prevede multe dai 2000 fino ai 3000 rubli (a Mosca e a San Pietro Burgo da 3000 a 5000 rubli), invece per i proprietari di immobili a uso abitativo da 2000 fino a 5000 rubli (da 5000 a 7000 rubli). Tuttavia, esiste una clausola per cui i cittadini delle città vicine o appartenenti a giurisdizioni federali (Mosca e la sua area, Pietroburgo e Lenoblast’), nello spostarsi dall’una all’altra o appoggiandosi temporaneamente presso parenti sono liberi da responsabilità.

 

A casa con il pass

Si prospettano due mesi impegnativi per i cittadini che vivono o lavorano nelle immediate vicinanze di stadi e fan-zone ufficiali, dove sono previste aree controllate. L’accesso a tali aree sarà permesso solo a coloro che vi vivono o vi lavorano. Per queste persone andare a casa o a lavoro sarà possibile solo grazie al passaporto o a permessi speciali, anche in auto sarà necessario ricevere accesso a tali zone attraverso dei punti di controllo (КПП) dove verranno ispezionati auto ed effetti personali. Oltre a questo, in merito alle limitazioni nella viabilità e alle aree pedonali nelle zone soggette a controllo sarà parzialmente sospeso il traffico auto, limitato о proibito il parcheggio. Cambia anche l’itinerario del trasporto pubblico, per i taxi sarà possibile raggiungere tali zone solo in presenza di un’autorizzazione. A Mosca, ad esempio, l’hanno ricevuta 33 vettori: la lista dei mezzi è stata pubblicata nel sito del municipio mos.ru. L’introduzione di tali limitazioni nella libertà di circolazione è prevista dalla legge. Il livello di severità con il quale verranno applicate sarà valutato caso per caso autonomamente dalle forze dell’ordine, presenti sul posto.

Il sindaco di Mosca ha avvisato i cittadini che gli abitanti delle aree controllate e i collaboratori delle organizzazioni situate in tali zone (la vigilia e il giorno del match) potranno dirigersi verso le proprie case senza alcuna restrizione. In ordine a questo sarà necessario richiedere un permesso speciale in prefettura o presso l’amministrazione di quartiere. Per la compilazione è richiesta una copia del passaporto, un certificato del mezzo di trasporto e il contratto di locazione dell’abitazione. Se non è presente un contratto di affitto, è necessaria documentazione che possa provare la residenza o l’occupazione all’interno del quartiere, attraverso, come spiega il sindaco: certificato di proprietà, registrazione temporanea, contratto di assunzione del luogo di lavoro. Secondo i dati della prefettura della circoscrizione amministrativa centrale sono stati rilasciati già 15 421 di questi permessi, di questi 13074 sono cittadini e 2347 persone giuridiche.

Per questo motivo, nei giorni in cui non si terranno partite negli stadi le limitazioni in questi quartieri saranno ridotte al minimo, promette il sindaco. Ed ecco però che a Samara le limitazioni sembrano essere più severe. La parte centrale della città intorno a Piazza Kujbyševa, dove sarà allestita una fan-zone, è del tutto bloccata: raggiungere la piazza è possibile solo attraverso i mezzi pubblici e per le abitazioni invece sarà necessario un pass con il timbro di registrazione. Oltre a questo, nel quartiere in seguito alle limitazioni del traffico è prevista la chiusura degli asili nido: i genitori sono stati avvertiti di ciò già a marzo, per coloro che lo desiderano sono stati messi a disposizione altri asili nido in altri quartieri della città.

Zone vietate

Eccezion fatta per il trasporto su strada, tutti gli altri tipi incontreranno forti limitazioni.

Cosi, con un ordine del ministero dei trasporti, è stato approvato il divieto di navigazione in determinate zone delle città marittime che ospitano il campionato. Ad esempio nei giorni dei match, verrà chiuso lo spazio marittimo intorno all’Isola Krestovskij. A Nižnij Novgorod il trasporto fluviale (crociere o imbarcazioni da diporto) vicino al punto di confluenza tra i fiumi Volga e l’Oka, nei pressi dello stadio, sarà limitato per alcune ore prima e dopo le partite, mentre nell’area suburbana di Mosca (dove non sono previste partite, ma vivranno e si alleneranno 10 squadre) verranno chiusi alla navigazione alcuni tratti del fiume Moscova e del canale di Mosca. Il divieto non interessa mezzi di rimorchio, battelli pilota e mezzi di soccorso insieme a mezzi impegnati e responsabili del campionato.  Sono previste no fly zones sia per gli aerei e gli elicotteri sia per i velivoli senza pilota. Si tratta dello spazio aereo sopra le città del campionato. Il ministero dei trasporti del Tatarstan ha previsto un blocco del traffico aereo dal 1 giugno fino al 17 luglio intorno alla “Arena del Kazan’’” con un raggio di 10 km fino ad una altezza di 3050 m. Sono altresì previste limitazioni di circolazione nello spazio aereo nel raggio di 110 km fino ad una altezza di 8100 m, in questo caso secondo la delibera, il divieto è esteso a qualsiasi velivolo “non dotato di mezzi di collegamento radio e sistemi di radionavigazione”. A Kaliningrad i velivoli senza pilota non sono autorizzati al volo per tutta l’oblast’. Per la repressione di voli non autorizzato come i droni il Ministero della Difesa utilizzerà gruppi mobili di contro-misura elettronica, il ФСБ (Servizi federali per la sicurezza della Federazione Russa) mezzi di inibizione di canali di radio comunicazione, ha comunicato il gruppo RBK.

Non è escluso, invero, che la lotta anti-drone possa ancora una volta causare dei problemi alla geo-localizzazione, come già successo precedentemente nel centro di Mosca a causa di un tentativo da parte del ФСО (Servizi di Protezione Federali) di contrastare il volo di droni sopra al Cremlino. In un modo o nell’altro, i tassisti della capitale hanno lamentato problemi con la navigazione GPS nel centro di Mosca. Purtroppo alcuni disagi sono inevitabili anche per i passeggeri su rotaia. RŽD (ferrovie dekki stato russe) hanno modificato i collegamenti per i pendolari in 31 stazioni e 11 città coinvolte nel campionato. I cambiamenti principali hanno interessato le stazioni presenti a Mosca (Leningradskij, Kazanskij, Kurskij, Kievskij), Saransk, Volgograd, Ekaterinburg, nel parco Olimpico di Soči e Kalingrad, come indicato dalla stessa società. Così, nella stazione Kurskij rimarranno chiusi gli accessi ai binari tramite sottopasso che collega la stazione a via Kazakov. A causa dell’aumento nel flusso di passeggeri RŽD utilizzerà all’interno delle stazioni (come negli aeroporti effettuando un controllo al 100% all’entrata) dei sistemi di ispezione aggiuntivi, contando più di 2000 volontari.

Alcol non per tutti

Un’altra delle misure specifiche di sicurezza, che interesserà comuni cittadini quanto gli imprenditori, prevede restrizioni nella vendita di alcolici. Nei giorni di partita negli stadi e nel raggio di 2 km intorno ad essi sarà possibile acquistare alcol solo su accordo con FIFA, ricorda il direttore del corporate affairs e legal affairs della società AB InBev Efes (azienda multinazionale attiva nella produzione di bevande alcoliche), Oraz Durdyev. Inoltre, secondo il direttore, in diverse regioni dove si terranno gli incontri si adotteranno limitazioni temporanee di vendita sul territorio. Ad esempio, a Soči è stato già fissato un divieto cittadino sulla vendita di alcolici nel raggio di 500 m intorno agli stadi, fan-zones e strutture di allenamento. Fa discutere invece il progetto di legge a livello locale sul divieto di vendita di alcolici in vetro: come a Volgograd dove è in progetto una legge che vieti nei giorni dei match la vendita di alcol in bottiglia o vetro in tutta la città, compresa l’area di Krasnoslobodsk. Le autorità dell’ Oblast’ di Nižnij Novgorod discutono un progetto di legge che impedisca la vendita e il consumo nei giorni di campionato di alcolici negli aeroporti (compresi i negozi duty-free), nelle stazioni e altri luoghi aderenti, ma ancora non si è presa alcuna decisione certa.  

“Queste misure ci preoccupano e riteniamo queste limitazioni eccessive”, – ha comunicato Durdyev. A causa delle restrizioni nella vendita di alcol secondo stime preliminari da parte di attori del mercato e dell’Unione Russa Birrifici solo a Mosca la mancata riscossione degli oneri contributivi causerebbe un danno fino a 2 miliardi di rubli, ritiene il manager di “Baltika”. Negli anni scorsi durante la Confederations Cup il consumo di alcol è stato monitorato al meglio e FIFA non ha registrato alcun incidente,  per il consumo di birra negli stadi, acquistati presso il centro commerciale METRO di Nižnij Novgorod, ricorda Durdyev.

Tuttavia i disagi colpiranno anche i retailer. Dal momento che uno dei centri commerciali si trova a 2 km dallo stadio, spiega il presidente della compagnia, i negozi lavoreranno a pieno regime, ma non potranno vendere alcol. Inoltre, sarà possibile raggiungere il centro commerciale con la propria auto solamente grazie ai pass precedentemente citati. Non essendoci stata da parte di tutte le regioni una decisione definitiva in merito alle limitazioni nella vendita di alcol, è molto difficile quantificare precisamente il numero dei negozi soggetti a restrizione, indica il presidente della più grande rete al dettaglio in Russia X5 Retail Group. Secondo le stime i magazzini di questa rete sarebbero intorno ai 150. Rimane aperta la questione sul come, in alcune città, a causa delle limitazioni della viabilità, sarà garantito l’accesso e la consegna di prodotti a tali negozi. I rappresentanti di X4 e Metro non si sono espressi, su quanto questo divieto possa influenzare i ricavi delle reti di retail.

 

Guerra ai mezzi pesanti

Un’altra misura che coinvolgerà sensibilmente sia cittadini che le attività è quella relativa ai limiti nel traffico in entrata, nelle città dove si terranno gli incontri del campionato. Il decreto del presidente fa subito riferimento a uno degli aspetti di tale limitazione, il divieto di accesso per gli autobus: a Kazan’, Mosca, Nižnij Novgorod, Rostov sul Don, Samara, San Pietroburgo e Soči , e sarà in vigore dal 1 giugno al 17 luglio. A Volgograd, Ekaterinburg, Kalindrad e Saransk dal 1 al 30 giugno. Fanno eccezione tre categorie di autobus. Per primo, è permessa l’entrata a coloro che effettuano regolare servizio di trasporto passeggeri per tratte municipali, inter-municipali e inter-regionali. Secondo, possono accedere alla città gli autobus dotati di apparecchiatura “Era Glonass”, in grado di trasmettere informazioni sulla circolazione alla Direzione dei Trasporti del campionato del mondo. Terzo, il divieto non interessa quegli autobus, a cui il Ministero degli Affari Interni abbia accordato il permesso di circolazione. Le autorità regionali “in caso di necessità” potranno fissare nuove limitazioni temporanee da accordo con il Ministero dei Trasporti, degli Interni e della Sicurezza. Mosca ha negato l’introduzione di tali misure aggiuntive, ma molte altre regioni invece intendo fare ricorso a questo diritto. Ad esempio a Pietroburgo verranno rilasciati speciali autorizzazioni per camion e mezzi pesanti per il trasporto di merci. A Volgograd è stata vietata la circolazione, sosta e fermata di mezzi pesanti. A Kazan’ il blocco della circolazione interesserà mezzi con un peso superiore a 5 tonnellate, compresi i mezzi di trasporto civile e commerciale. Particolarmente severe sono le condizioni per gli autotrasportatori nell’Oblast’ di Samara e Mordovja. Le autorità hanno vietato dal 10 giugno al 17 luglio l’accesso alla città attraverso una delle arterie principali ai mezzi con peso superiore a 3,5 tonnellate, dalle 6 di mattino fino alle 24 di sera, ha comunicato il direttore esecutivo dell’Unione Nazionale di esperti di viabilità e logistica, Ol’ga Fedotkina. In breve, questa misura tocca qualsiasi mezzo di trasporto, tranne quello leggero. Alla luce di ciò, non tutte le consegne saranno possibili poiché ogni compagnia ha specifici cicli produttivi: ad esempio, il lavoro di un caseificio è legato alla mungitura delle mucche, ma i riteiler non possono consegnare le merci di notte, poiché sarebbe una violazione della “legge sulla quiete pubblica”, fa notare Fedotnika. Secondo la direttrice queste misure minacciano le forniture a città ad alta densità oltre che l’acquisto e il consumo di prodotti e merci. A Mosca le autorità si sono comportate diversamente, ammette Fedotkina: qui le misure restrittive sono in vigore sono nel quartiere Chamovnik, dove è situato lo stadio “Lužniki”. Gli attacchi terroristici degli ultimi anni in alcune città Europee hanno dimostrato quanto i mezzi pesanti possano rappresentare un pericolo nei pressi di luoghi molto affollati, fa sapere il direttore acquisti del servizio dei trasporti FM Logistic, Eduard Mironov. “Ne consegue che le restrizioni d’accesso per alcuni tipi di mezzo e in determinate zone, vicine a fan-zone e a luoghi dove si terranno gli incontri, siano più che legittime”. Alcune di queste limitazioni sono effettivamente “misure molto severe”, aggiunge l’esperto. “Tali misure non fanno altro che aumentare la richiesta di mezzi leggeri nelle città del campionato. Inoltre le grandi catene di ipermercato tentano di adattarsi a indispensabili cambiamenti che ne derivano relativi al carico/scarico di merci”. La sua compagnia, spiega Mirinov, di certo non attende aumenti sul fronte del numero di consegne. 

Produzione a rischio

Ne segue, che la più severa delle misure sia relativa alle fabbriche ritenute più a rischio: il decreto del presidente ha di fatto sospeso totalmente o in parte le attività di tali complessi per due mesi. La lista degli impianti a rischio (senza effettiva indicazione delle imprese coinvolte) è stata approvata dal governo. Essa fa riferimento a strutture che utilizzano energia atomica, fonti di energia radioattive, sostanze chimiche, organiche, tossiche e esplosive, ma anche ad alta carica infettiva. Verrà sospeso anche il trasporto su rotaia, fluviale e marittimo di merce pericolosa. I trasportatori sono stati già avverti dell’operatività del decreto. Le RŽD hanno comunicato ai vettori che il divieto di circolazione di merce pericolosa sarà in vigore dal 25 maggio fino al 25 luglio. Ciò interessa merce esplosiva, tossica come indicato nella lista con già presenti 35 diversi tipi di sostanze. “Dove si terranno le partite del campionato il trasporto di tali merci è alquanto improbabile. Per il resto del territorio potrebbe invece realizzarsi”, – queste le parole del vicedirettore generale RŽD, Pavel Ivanov, trasmesse da TASS. Il presidente Itella Russia, Aleksej Podčufarov ha comunicato che oltre al trasporto su rotaia, anche quello fluviale e marittimo sarà soggetto a restrizioni sempre per quanto riguarda merci pericolose. La notifica del blocco di giugno – luglio dei trasporti di alcuni tipi di merce ha incrementato gli accessi ai negozi online di cosmesi: tra le merci pericolose, in parte, sono inseriti spray e lacca per capelli e i prodotti chimici per parrucchieri. Con la chiusura degli impianti pericolosi non mancano però le difficoltà. Come ha specificato “Kommersant’”, già nel febbraio 2018 l’organizzazione per la sicurezza statale aveva notificato una possibile chiusura degli impianti, è stato poi compito del Rostehnadzor (Servizio Federale per la Supervisione Ecologica, Tecnologica e Nucleare) applicare il decreto. Già verso marzo però era chiaro che gli industriali e gli organi locali fossero contrari alla chiusura di massa degli impianti a causa del possibile danno al ciclo produttivo e a danni di tipo finanziario, anche perché c’erano delle alternative: in primis, non c’era bisogno di chiudere completamente tali stabilimenti, ma limitare solamente i “lavori e le operazioni che potrebbero rivelarsi pericolose con possibile rischio di incidente”. In secondo luogo, vi sono situazioni, in cui un divieto temporaneo delle attività risulta impossibile: in questi casi il presidente dell’organizzazione deve presentare all’organo amministrativo una “richiesta motivata con spiegazioni in merito all’impossibilita di un blocco temporaneo delle attività”. Proprio così ha agito la maggior parte delle aziende. A metà aprile, come ha riferito all’agenzia “Prime” il presidente del Rostehnadzor, Aleksej aleshin. Secondo il ministero nella lista monitoring sono finiti 528 impianti maggiormente pericolosi nelle città del campionato del mondo. Ad esempio, Kazan’ saranno totalmente fermi due reparti della polveriera, a Volgograd hanno sospeso i lavori nel complesso industriale metallurgico “Ottobre Rosso”, nell’oblast’ di Samara di 48 impianti, finiti nella lista nera, solo uno di questi ha sospeso le attività. (le autorità non hanno specificato quale in particolare). Mentre a Rastov sul Don nessuno dei 14 impianti di produzione considerati pericolosi ha deciso di bloccare l’attività industriale. Il Rostehnadzor non ha commentato.

FONTE: Vedomosti, 30 Maggio 2018 di Ekaterina Burlakova, Maksim Tovkajlo e Aljona Suharevskaja , traduzione di Federico Lattante

 

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all’Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l’ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.

Federico Lattante

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all'Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l'ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.