È morto il poeta russo Andrej Dement’ev

Andrej Dement’ev, poeta, conduttore televisivo e autore di testi popolari come “Kaskaderi” (“Gli stuntman”, ndt), “Otčij dom” (“La casa paterna”, ndt), “Natali” (“Natalie”, ndt), “My navek ljubov’ju raneny” (“Per sempre feriti dall’amore”, ndt) e molti altri, è morto all’alba dei suoi 90 anni.

Il poeta e conduttore televisivo Andrej Dement’ev è morto all’età di 89 anni. Ne da notizia a RBK sua moglie Anna Pugač. Secondo le sue parole, Dement’ev ci ha lasciato la mattina di martedì.

“Sapendo che gli era difficile anche stare seduto, lui continuava a condurre il programma televisivo su Radio Rossii con nuove poesie. Sabato aveva scritto la copertina di un nuovo libro “I sve-taki žizn’ prekrasna” (“Eppure la vita è bella”, ndt), una raccolta dei versi “Žizn’ odna, ljubov’ odna” (“La vita è una, l’amore è uno”, ndt), ha detto la moglie del poeta.

Pugač ha aggiunto che il marito era a conoscenza della sua diagnosi. “È successo tutto velocemente, i giorni di festa, il raffreddore, e poi il resto…”, ha scritto.
Dement’ev fu membro onorario dell’Accademia degli artisti russi, fece parte dell’Unione degli scrittori dell’URRS e fu capo redattore della rivista “Junost’” dal 1981 al 1992.
A lui appartengono più di 40 raccolte di poesie e le sue opere sono tradotte in più di una dozzina di lingue nel mondo. Dai suoi versi sono state composte più di 100 canzoni (“Otčij dom”, “Natali”, “Kaskaderi” , “Lebedinaja vernost’”).

Dalla fine degli anni ’80 Dement’ev ha condotto i programmi televisivi “Voskresenye vstreči” (“Incontri domenicali, ndt), “Klub molodoženov” (“Il club dei giovani”, ndt) e “Dobrij večer, Moskva” (“Buonasera, Mosca”, ndt). Oltre a questo, dal 1997 al 2001 ha diretto l’ufficio RTR (dal 2001 sul canale “Rossija”) in Israele, dal 2001 ha condotto il programma “Viraži vremen” (“Le pieghe del tempo”, ndt) su Radio Rossii la cui ultima puntata è andata in onda il 23 giugno.

Il poeta ha ricevuto diversi riconoscimenti tra i quali quello di “Za zaslugi pered Otečestvom” (“Ai meriti verso la Patria”, ndt) di III e IV grado e l’Ordine d’Onore della Federazione Russa. Il deputato della Duma e co-presidente dell’Unione degli scrittori russi Sergij Šargunov, in una dichiarazione a RBK ha commentato quella di Dement’ev come una grande perdita. “Ci conoscevamo da tempo e eravamo amici. Era un uomo di grandi qualità, cordialità, larghe vedute e buon cuore. Non molto tempo fa ci siamo incontrati e abbiamo discusso per cinque ore sulla sua vita e sulla sua leggendaria rivista “Junost’”, perché la storia di questa rivista è strettamente connessa con l’audacia di Andrej Dimitrievič. Certo, i suoi versi restano nel ricordo delle canzoni amate dal popolo”, ha detto.

Il cantante pop sovietico e russo, artista popolare della RSFSR (acronimo di “Repubblica socialista federativa sovietica russa”, ndt) Lev Lešenko, in un’intervista a RBK, ha definito la morte di Dement’ev una vuoto incolmabile. “Io e i miei amici siamo molto preoccupati. Lui aveva attorno un gran numero di amici, non solo nella vita ma anche nell’ambiente letterario. Ha descritto la nostra vita, quella dei giovani poeti, dei contemporanei con colori vivaci. Mai ha esitato nel dire la verità”, ha spiegato e ha aggiunto che Dement’ev era un brillante rappresentante della galassia degli ultimi poeti defunti che includeva Andrej Voznesenskij e altri. “Era un esempio di purezza creativa, carisma e verità”, conclude Lešenko.

Fonte: www.rbc.ru – Data: 26 giugno. Autori: Andrej Gatunskij, Julija Lymar’. Egor Gubernatorov

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Nato a Belvedere Marittimo, in Calabria, è cresciuto a Cosenza dove si è formato fino alla licenza liceale. L’esperienza universitaria romana, presso La Sapienza, gli ha permesso di ampliare i suoi orizzonti culturali e fisici, portandolo oltreoceano e oltre Urali spinto dallo studio, dal lavoro e da pura curiosità. Terminati gli studi di specializzazione in lingua e letteratura russa (dedicati soprattutto alla poesia del ‘900), attualmente vive e lavora a San Pietroburgo, dove si concentra principalmente sull’insegnamento e sulla diffusione della lingua italiana, mantenendosi contemporaneamente attivo in progetti personali e pubblici.
Alla domanda “perché hai scelto il russo?”, risponde senza molti giri di parole “perché, in un senso abbastanza stretto, fa parte della mia storia”.

Eugenio Alimena

Nato a Belvedere Marittimo, in Calabria, è cresciuto a Cosenza dove si è formato fino alla licenza liceale. L'esperienza universitaria romana, presso La Sapienza, gli ha permesso di ampliare i suoi orizzonti culturali e fisici, portandolo oltreoceano e oltre Urali spinto dallo studio, dal lavoro e da pura curiosità. Terminati gli studi di specializzazione in lingua e letteratura russa (dedicati soprattutto alla poesia del '900), attualmente vive e lavora a San Pietroburgo, dove si concentra principalmente sull'insegnamento e sulla diffusione della lingua italiana, mantenendosi contemporaneamente attivo in progetti personali e pubblici. Alla domanda "perché hai scelto il russo?", risponde senza molti giri di parole "perché, in un senso abbastanza stretto, fa parte della mia storia".