Lev Termen: dalla musica “dell’aria” alle intercettazioni senza microspie

Lev Termen è stato un fisico, un musicista, un uomo d’affari, un ricercatore insignito del Premio Stalin e un detenuto. Ma è anche considerato, giustamente, il padre della musica elettronica. La sua invenzione più famosa e geniale fu il primo strumento musicale elettronico del mondo: il theremin. Questo strumento permette di produrre suoni senza movimento delle mani, ma solo tramite manipolazione delle onde sonore attraverso alcune antenne.

È difficile comprendere la portata dell’invenzione del primo strumento musicale elettronico, ma non per questo bisogna dare meno attenzione alle altre invenzioni di questo genio, che sono rimaste in ombra. Ad esempio non molti sanno che Termen fu un pioniere nel campo della trasmissione di immagini a distanza, anticipando la comparsa della trasmissione televisiva. Inoltre elaborò un numero di strumenti musicali senza precedenti. Secondo una delle leggende collegate alla sua persona, Termen costruì perfino un sistema di segnalazione sonora per il Cremlino. Inoltre fu di grande aiuto per i servizi segreti sovietici, grazie ai suoi dispositivi di spionaggio nascosti nelle ambasciate nemiche. Il suo successo finale arrivò con il premio che Stalin gli diede a suo nome. È curioso il fatto che prima di Stalin, Lenin, da grande amante della musica, accolse Termen in un’udienza privata, durante la quale ricevette una lezione su come suonare il theremin.

Il fatto che Termen non sia molto conosciuto dal grande pubblico è probabilmente dovuto alla sua collaborazione con i servizi segreti. Nonostante ciò bisogna comunque specificare che durante gli anni ‘20 e ‘30 Termen fu una celebrità internazionale: viveva in un edificio di sei piani a New York, dove si occupava dello sviluppo del theremin e dell’invenzione di nuovi strumenti, inoltre secondo alcuni testimoni collaborava con i servizi segreti sovietici. Nel 1938 Termen lasciò gli USA in segreto in quanto fu richiamato in Unione Sovietica. Tuttavia dopo appena un anno, nel 1939, ricevette “come ricompensa” dalla patria un soggiorno presso l’istituto correzionale e di lavoro situato a Magadan. Termen vi trascorse otto anni, con l’accusa di aver partecipato all’organizzazione dell’omicidio di Kirov. Dopo un anno, per via della proposta di costruzione di una ferrovia, Termen fu spostato in un istituto correzionale per scienziati.

Negli USA negli anni ’30 Termen ebbe modo di conoscere personalità del calibro di Albert Einstein, Charlie Chaplin, Henry Ford, Lucien Dupont, John Rockefeller, Dwight Eisenhower, George Gershwin, Maurice Ravel. Non meno famosi furono i suoi compagni dell’istituto correzionale, ad esempio l’assistente di Termen durante il periodo di prigionia fu Sergej Korolev, il padre dei missili sovietici.

Molte delle sue invenzioni sono ancora meno conosciute della sua vita, ecco perché vi presentiamo di seguito una breve panoramica degli innovativi strumenti inventati da Lev Termen.

Il theremin

Il theremin fu il primo strumento musicale elettronico al mondo, basato sullo studio della costante dielettrica dei gas. Termen si rese presto conto che l’aria poteva funzionare da condensatore e che un cambiamento nella capacità del condensatore poteva influenzare la frequenza delle oscillazioni elettriche. Così nel 1920 lo scienziato trasformò la sua installazione per studiare la costante dielettrica dei gas in uno strumento musicale. Il thermin è un dispositivo dotato di due antenne. Il progetto include due generatori, uno dei quali ha una frequenza variabile. Quando si spostano le mani vicino alla prima antenna cambia la capacità del condensatore “aria”, il che modifica la frequenza del generatore. Il movimento della mano vicino alla seconda antenna permette di controllare l’ampiezza.

Questo strumento permette di eseguire una varietà di melodie in modalità monotono. Nel corso del tempo, Termen e i suoi seguaci migliorarono le caratteristiche tecniche e le capacità di esecuzione dello strumento, che iniziò ad essere distribuito in Europa e negli Stati Uniti. L’invenzione fu notata anche dai massimi vertici dell’Unione Sovietica. Nel 1922, Termen si recò al Cremlino, in visita a Lenin, che mostrò grande interesse per lo strumento. Seguendo gli ordini del leader del partito, Termen partecipò a un tour di concerti della giovane repubblica sovietica in veste di divulgatore delle ricerche sull’elettricità. Negli anni ’30 fu avviata la produzione industriale del theremin negli Stati Uniti, tuttavia i primi esemplari erano molto ingombranti e costosi.

Oggi sono diffusi molti tipi di theremin classici e non, analogici o digitali. Alcuni dei nuovi strumenti sono dotati della capacità di cambiare il suono classico e produrre vari effetti. Per suonare il theremin molti musicisti usano processori di chitarre e altri effetti (distorsione, flanger e così via), che permettono di ampliare significativamente la gamma del suono.

Può sembrare strano, ma in Unione Sovietica il theremin non è stato prodotto in serie, mentre in Occidente ha continuato ad essere utilizzato e migliorato. Tra gli anni ’30 e ’50 lo strumento è stato spesso utilizzato per comporre colonne sonore di film horror. Inoltre, molti pionieri della musica psichedelica ed elettronica hanno usato il theremin per i loro arrangiamenti. Oggi questo strumento è utilizzato in una varietà di generi musicali. Tra i musicisti e le band che lo hanno suonato figurano i seguenti nomi: The Beatles, Jean-Michel André Jarre, Pink Floyd, Led Zeppelin, Sting.

Sulla base di questo strumento Termen sviluppò diversi sistemi di allarme che producevano un segnale udibile ogni qual volta si attraversava la zona in cui si trovava l’antenna. Nel 1920 fu valutata la possibilità di utilizzare questo sistema di sicurezza al Cremlino, ma non si sa per certo se sia poi stato veramente istallato. In seguito la produzione di tali allarmi negli USA divenne per l’inventore una stabile fonte di entrate.

La trasmissione televisiva

Molti credono che il padre della televisione sia Zvorykin, tuttavia ciò non è del tutto vero. Infatti nei lontani anni ’20, Lev Termen con i suoi esperimenti è stato in grado di sviluppare e creare un sistema elettromeccanico funzionante che consentiva di trasmettere immagini. Tutto ciò tre anni prima di Zvorykin. Le ricerche nel campo del cosiddetto televisore meccanico furono in realtà condotte anche prima di Termen, ma non trovarono applicazione pratica. Secondo i contemporanei dell’inventore, il suo sistema TV permetteva di trasferire le immagini a distanza in movimento e riconoscere i volti di persone se non facevano movimenti bruschi.

Nel 1925, sulla base di dispositivi per la trasmissione dell’immagine già esistenti, Termen creò quattro modelli di televisore (due sperimentali, uno dimostrativo e un altro su ordine speciale del Commissariato della Difesa dell’URSS). Ciascuno era dotato di un dispositivo di immagine trasmittente e ricevente. Termen chiamò la sua invenzione “trasmissione televisiva”. La televisione elettromeccanica di Termen utilizzava uno speciale sistema di dischi a specchio e fotocellule in rotazione sincrona.

La presentazione della “trasmissione televisiva” fu tenuta da Termen il 7 giugno 1926 presso l’Istituto di Fisica e Tecnologia a Mosca. Il sistema fu mostrato poi per la seconda volta il 16 dicembre 1926, al quinto Congresso dei Fisici Sovietici a Mosca. La reazione della stampa dopo l’evento non si fece attendere: ribattezzarono Termen il Tesla sovietico, il secondo Edison. Poco dopo Termen venne convocato dalle autorità, che gli proposero di creare un dispositivo televisivo per le truppe all’estero. Gli articoli di giornale sull’invenzione furono quindi interrotti fino al 1984.

Gli alti comandi militari posero rigidi requisiti per l’installazione del congegno, come lavoro a cielo aperto e alla luce del giorno. In seguito con l’utilizzo di questo apparecchio un’unità militare esperta venne testata personalmente dal Commissario del popolo per gli affari militari e navali dell’URSS, Kliment Voroshilov, al Cremlino. Usando la trasmissione televisiva di Termen, Voroshilov poteva osservare continuamente il cortile del Cremlino e le persone che si muovevano al suo interno.

Nonostante l’entusiasmo della stampa e dei leader politico-militari dell’Unione, la produzione in serie del televisore non era destinata a realizzarsi. Termen, subito dopo il successo dell’esperimento, partì per gli Stati Uniti, rimanendo comunque un cittadino dell’URSS. Da lì in poi non ci fu più seguito per la trasmissione televisiva. Inoltre l’esercito sovietico aveva necessità di risolvere questioni più urgenti. Nonostante il volere di Voroshilov o di chiunque altro, spesso perfino per le richieste essenziali non c’erano abbastanza risorse.

Il violoncello di Termen

In quanto musicista, Termen non poteva non applicare il principio di funzionamento del theremin ad altri strumenti. Così nel suo laboratorio di New York creò il primo violoncello elettronico. Lo strumento era simile al suo analogo acustico, ma era completamente privo di corde, e per l’amplificazione utilizzava una leva. Il suono di questo violoncello ricordava quello del theremin.

Come nel caso del theremin, la particolarità del violoncello di Termen era la monotonia. Non era quindi possibile ricavare dallo strumento due o più suoni contemporaneamente, cosa che invece era possibile con il violoncello acustico tradizionale. Secondo le notizie arrivate fino a noi, il violoncello di Termen non venne mai prodotto in serie durante la vita dell’inventore stesso. Attualmente esistono diverse versioni personalizzate dello strumento. Inoltre si è conservato un esiguo numero di fotografie del violoncello originale, che permettono di trarre conclusioni sul suo aspetto.

Il terpsiton: il “kinect” danzante degli anni ‘30

Continuando la sperimentazione con i sistemi elettromusicali nel suo laboratorio negli Stati Uniti, Termen creò uno strumento chiamato terpsiton, che supponeva la produzione del suono e di un fascio luminoso durante una performance di danza. In questo senso l’idea del terpsiton era simile a quella dell’attuale “kinect” (controller cinetico per videogiochi, N.d.t.), nonostante l’arcaicità (ai nostri occhi) dei principi sui quali era fondato lo strumento.

Il dispositivo, così come il theremin e il violoncello di Termen, era basato sull’interazione di due generatori con una frequenza fissa e variabile. Come nel theremin, il cambio di frequenza era ottenuto cambiando la distanza tra le piastre del condensatore (il che causava una variazione di capacità). Il corpo del ballerino era in pratica uno dei piatti del condensatore, mentre l’altro piatto era una parte metallica posta sotto il pavimento. Come risultato del movimento del corpo del ballerino nello spazio, la capacità del circuito oscillatorio cambiava. Di conseguenza si generava un cambiamento di frequenza, che permetteva di produrre suoni attraverso i movimenti di danza.

Inoltre il terpsiton era dotato di un’installazione di musica e colori, che reagiva al ritmo dei movimenti del danzatore. Ad ogni frequenza, secondo ciascuna nota, corrispondevano lampade di un certo colore, che rendevano possibile visualizzare ulteriormente l’uscita del suono.

“Zlatoust”: il confessionale dell’ambasciata statunitense a Mosca

Durante il periodo di reclusione Termen non si perse d’animo e trovò la forza per creare nuove invenzioni. Va notato che gli istituti di correzione staliniani differivano significativamente dalle altre “istituzioni” del complesso dei Gulag. Cibo migliore e condizioni di vita relativamente umane contribuirono non poco alle invenzioni di Termen.

Dopo aver lavorato su un sistema di controllo dei missili insieme a Korolev e Tupolev, nel 1943 Termen creò uno dei dispositivi di intercettazione più avanzati per quel tempo: Zlatoust. Questa microspia, che non aveva analoghi nel mondo, venne camuffata come regalo dei pionieri sovietici all’ambasciatore americano, sotto forma di uno stemma scolpito in legno pregiato. Lo stemma venne donato all’ambasciatore Harriman durante la sua visita al campo “Artek”, in occasione del ventesimo anniversario della struttura sanitaria nel 1945.

Il dispositivo, montato all’interno dello stemma, non si avvaleva di nessuna fonte di energia o campo magnetico. In altre parole non conteneva nulla di tutto ciò che avrebbe potuto essere trovato dagli agenti dei servizi segreti. Il dispositivo era alimentato da radiazioni a microonde, la cui sorgente poteva essere situata entro un raggio di 100 metri dalla cimice.

Lo Zlatoust contenuto nel regalo dei pionieri restò in ascolto dell’ambasciata nemica fino al 1952. Quando la microspia venne casualmente ritrovata, gli sventurati americani non capirono cosa si trovava di fronte a loro. Il dispositivo consisteva in un filo metallico, un risonatore a camera vuoto e una membrana. Solo otto anni dopo, a seguito dell’abbattimento di un velivolo da ricognizione, gli americani resero di pubblico dominio il ritrovamento del dispositivo.

“Il buran” (vento, N.d.t.), che non volò nello spazio

Sempre durante la sua reclusione presso l’istituto correzionale, Termen creò un dispositivo di spionaggio ancora più avanzato. “Buran” era un microfono a infrarossi in grado di rimuovere le oscillazioni dei vetri delle finestre. In effetti era il prototipo di ciò che oggi chiamiamo microfono laser. Il principio era lo stesso, con un’unica differenza: invece di un raggio laser, si usava la radiazione infrarossa.

Fu grazie a questa invenzione che Termen ricevette il Premio Stalin di Primo Livello dedicato ai detenuti. Secondo la leggenda, Stalin, esaminando i documenti presentati per la consegna del premio a Termen, cancellò personalmente la formula “Di Secondo Livello”, sostituendola con “Di Primo Livello”.

In questo articolo non sono state descritte tutte le invenzioni di Termen, in quanto molto probabilmente per alcune di loro non è stato ancora rimosso il segreto di stato, soprattutto considerando che l’inventore ha lavorato nei servizi segreti statali quasi fino al collasso dell’Unione Sovietica.

Non muore

Per finire, ecco un altro fatto interessante su Termen: l’inventore amava molto pronunciare il suo nome al contrario, in quanto otteneva la frase ne mret, ovvero “non muore”. Proprio con questo spirito Termen visse fino a 97 anni. Negli ultimi anni di vita l’inventore adempì alla promessa fatta a Lenin: nel 1991 divenne infatti membro del Partito Comunista. Pochi mesi dopo l’organizzazione cessò di esistere.

 

Fonte: habr.com, 21/10/2016 – traduzione di Giulia Romanelli

 

 

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Giulia Romanelli

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