“Nozze senza incanto” e l’insolito villaggio di Bobrovka nelle fotografie di Aleksej Mal’gavko

Lavorando ad un progetto personale Aleksej Mal’gavko ha documentato la vita in uno dei villaggi più singolari dell’Oblast’ di Omsk, Bobrovka, nel quale vive una comunità di lettoni russificati. Dal 2009 il fotografo ha iniziato a recarsi spesso al villaggio, dove ha conosciuto di persona quasi tutti i suoi abitanti. 

Aleksej Mal’gavko è membro dell’Unione dei Fotografi della Russia e vive a Tara, una cittadina di provincia nel nord dell’Oblast’ di Omsk. I suoi scatti appartengono ai generi documentario e artistico. Collabora come freelance con Reuters, AFP, ITAR-TASS, PhotoXpres e altre agenzie, ma dal 2012 lavora come fotoreporter nell’Oblast’ di Omsk per l’agenzia di informazione RIA Novosti.

I soggetti delle sue fotografie sono tratti dalla vita di tutti i giorni e dai festeggiamenti della gente del posto.

“Qui le persone si considerano russe, sebbene osservino le tradizioni dei loro antenati lettoni e mantengano buoni rapporti con la Lettonia. Qui si festeggia il Natale cattolico e la festa nazionale lettone Jāņi (festività che celebra il solstizio d’estate con lo svolgimento di antichi rituali pagani, n.d.t.).

Oltre ai soggetti nazionali, a Bobrovka si può fotografare e scoprire la vita semplice della popolazione rurale. Al contrario di quanto si creda, questa non è affatto composta da ubriaconi e fannulloni, bensì da persone operose e instancabili lavoratori. Altrimenti in un villaggio sarebbe impossibile sopravvivere e Bobrovka è un villaggio piccolo, a prima vista un po’ smorto, ma in realtà molto forte. In esso vi è radicata una solida base e qui l’uomo vive in armonia con la natura” – racconta Aleksej.

Sul progetto “Nozze senza incanto” (Свадьба без гламура) Aleksej Mal’gavko scrive:

“In fatto di glamour i matrimoni di campagna non sono paragonabili a quelli di città ma, come dice una canzone, «si cantava e si ballava e le ali spingevano lontano questo matrimonio…». Ho visto persone felici, libere e indipendenti, che passeggiano in un certo modo proprio perché a loro è così che piace fare. Essere se stessi e non fingere di essere qualcuno: soltanto persone forti se lo possono permettere. E questi vecchietti e vecchiette, ragazzi e ragazze di campagna sono tutt’altro che dei sempliciotti, come potrebbe sembrare a prima vista. Sono semplicemente genuini”. 

 

“Nozze senza incanto”

 

 

 

 

 

 

 

 

“Il villaggio di Bobrovka”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: cameralabs.org, 11 Marzo 2018 – Traduzione di Beatrice Pallai