La cucina russa contemporanea a Mosca

La cucina russa contemporanea è un tentativo di rivisitare i piatti tradizionali utilizzando prodotti locali, nuovi ricettari e tecnologie. La ricerca del gusto russo e uno sguardo nuovo sui piatti abituali come la kaša, i pelmeni e il borš danno vita a degli abbinamenti e delle presentazioni interessanti e fanno scoprire i prodotti locali da un punto di vista nuovo. “The Village” vi presenta dodici ristoranti con cucina russa dove bisogna assolutamente andare.

Teremok

Conto medio: 700 rubli (€ 9,5)

Non consigliamo di andare in nessuna delle catene di ristoranti russe, seriamente. “Teremok” è un’eccezione. Si tratta della principale catena russa di bliny per la quale non ci si può vergognare. Nel menu ci sono più di venti tipi di bliny dolci e salati, nonché kaša, zuppe e insalate. Bisogna andarci, ovviamente, per i bliny che si possono prendere da asporto o mangiare nel posto.

Café Puškin

Conto medio: 2500 rubli (€ 34)

Il leggendario ristorante “Café Puškin” sul Tverskoy Boulevard in quasi vent’anni si è trasformato in una leggenda: sembra sia la cosa più stabile che esista nel paese. Lo chef lavora qui da più tempo che Putin al Cremlino: il menu e la gestione non cambiano dal 1999. I pelmeni tradizionali, i blinchiky, il borš, ma anche i dolci con un velo alla francese sono una delle principali attrazioni di Mosca.

White Rabbit

Conto medio: 3000 rubli (€ 40)

Dal 2015 il “White Rabbit” rientra stabilmente nella classifica dei 50 migliori ristoranti del mondo “The World’s 50 Best Restaurants”. È uno dei principali ristoranti gastronomici della città. Il responsabile della cucina è Vladimir Mukhin che ragiona molto sul tema della cucina russa contemporanea, utilizza prodotti locali e viaggia costantemente per la Russia in cerca di ricettari e ingredienti interessanti. Bisogna assolutamente provare il lardo di cocco, la zuppa di barbabietola con ciliegie, il dessert di pane nero e il gelato al latte bollito e panna acida.

Dottor Živago

Conto medio: 1500 rubli (€ 20)

È un lussuoso ristorante con vista sulla Piazza Rossa in stile socialista classico. Le tovaglie bianco candido, le sculture rosse dei pionieri e le cameriere in grembiule con le labbra color scarlatto sono tutto ciò che serve per sentirsi come in un palazzo della cultura sovietico in festa. Si prepara soprattutto cucina tradizionale dell’epoca dell’Unione Sovietica, ovvero insalata russa, pelmeni e aringa in pelliccia. Vengono offerti, ovviamente, vodka e infusi.

LavkaLavka

Conto medio: 2000 rubli (€ 27)

Un altro sguardo d’autore sulla cucina russa contemporanea è dato da “LavkaLavka”, uno dei primi ristoranti ad utilizzare esclusivamente prodotti agricoli locali e di stagione. Il menu cambia varie volte durante l’anno a seconda dei prodotti disponibili in cucina in quel momento. Un’attenzione particolare viene rivolta alla verdura e ai tuberi, la carne viene acquistata solo da allevatori del posto, perciò tutti possono trovare qualcosa per sé.

Twins Garden

Conto medio: 2500 rubli (€ 34)

L’orgoglio dell’Anello dei Boulevard (anello stradale circolare che “abbraccia” il centro di Mosca, ndt) è il ristorante dei fratelli cuochi Berezutskij. Oltre ad una ricca carta dei vini, i fratelli riforniscono il ristorante praticamente con i soli prodotti della loro azienda agricola fuori Mosca, quindi verdure, formaggi della casa e persino pesce. I Berezutskij sono famosi per come presentano in modo originale la “haute cousine”, per la vivacità dei colori nel piatto e per un amore speciale verso la molteplicità di consistenza delle pietanze. È necessario prenotare un tavolo con anticipo.

Uhvat

Conto medio: 2000 rubli (€ 27)

Questo ristorante, che ha da poco aperto nella “fabbrica Tryokhgornij” (edificio che ospitava la più antica azienda tessile di Mosca, ndt), è già diventato celebre per i propri forni e piatti russi che, anche se non completamente, almeno in parte sono preparati lì. Lo chef Evgenij Akfan ha studiato alcuni mesi con delle anziane di campagna il ricettario antico e il lavoro con il forno, perciò quello che ne è derivato è qualcosa di veramente autentico. Bisogna segnalare assolutamente la kaša di canapa, la kaša di cetriolo con l’uovo, il varenets (bevanda a base di latte, ndt) e chiedere di provare il latte cotto della casa. È interessante e merita attenzione, se siete pronti agli esperimenti.

#SibirSibir

Conto medio: 1500 rubli (€ 20)

Il ristorante originario di Novosibirsk è riuscito a conquistare la capitale in pochissimo tempo e rischia di diventare forse quello principale per quanto riguarda la cucina russa. Nel menu si possono trovare i piatti tipici dell’Unione Sovietica e della Russia imperiale ma con modi tradizionali. “#SibirSibir” è riuscito a dimostrare che la cucina abituale non deve per forza essere fatta di maionese e grasso, ma può conservare gusti comprensibili e abituali per un russo.

Ruski

Conto medio: 2500 rubli (€ 34)

Un altro ristorante con un forno russo autentico, all’ottantacinquesimo piano nella City di Mosca: già questa descrizione dovrebbe parlare per sé. “Ruski” è un ripensamento d’autore dei piatti tipici russi con la ricerca di nuove combinazioni. Non è detto che sarà tutto buono, ma bello, quello sì.

Severjane

Conto medio: 2000 rubli (€ 27)

“Severjane” non è classificabile come ristorante di cucina russa, tuttavia qui si cucina con il forno e si lavora soprattutto con prodotti locali, il che lo rende a priori russo. Il giovane e talentuoso chef Georgij Trojan sa cucinare particolarmente bene con il grano saraceno e bisogna recarsi in questo posto innanzitutto per la colazione che viene servita ogni giorno fino alle 16.

Zarskaja okhota

Conto medio: 4000 rubli (€ 54)

Si tratta di un costoso ristorante fuori Mosca sui cui pirožki (focaccine con vari ripieni, ndt) circolano leggende da fine anni Novanta. Gli interni in stile isba russa (tipica abitazione rurale, ndt), il forno a legna e la cacciagione giustificano pienamente il nome del locale (“okhota” in russo significa “caccia”, ndt). È uno dei più antichi ristoranti e non ha perso la propria popolarità in vent’anni.

Matryoška

Conto medio: 2500 rubli (€ 34)

È il secondo ristorante di cucina russa del proprietario del “Puškin” Andrej Dellos. Qui la cucina è meno tradizionale, con un approccio d’autore dello chef Vlad Piskunov. Nel menu ci sono pesce locale, verdura sotto sale, pelmeni, bliny e marmellata fatta in casa. Insomma, tutto quello che deve provare uno straniero in Russia.

N.d.t. I prezzi in euro sono stati calcolati ad inizio agosto 2018. Per una stima più precisa si consiglia di controllare il tasso di cambio euro/rublo attuale.

Fonte: The Village. Articolo di Tanja Simakova. Traduzione di Alessandro Lazzari.

Sono nato nel 1993 in provincia di Treviso. Nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Nel giugno del 2018 ho discusso la mia tesi magistrale sulle strategie di investimento delle multinazionali italiane in Russia presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.

Alessandro Lazzari

Sono nato nel 1993 in provincia di Treviso. Nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Nel giugno del 2018 ho discusso la mia tesi magistrale sulle strategie di investimento delle multinazionali italiane in Russia presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.