Alcuni fatti interessanti su Rachmaninov

Ecco alcuni fatti interessanti sulla vita di Sergej Rachmaninov.

1. Il primo insegnante di Sergej Rachmaninov fu la madre, che iniziò ad insegnargli la musica dall’età di 4 anni.

2. Questo geniale pianista poteva facilmente coprire 12 tasti bianchi del pianoforte con una sola mano.

Le enormi mani di Rachmaninov

3. Rachmaninov non tollerava assolutamente rumori estranei mentre suonava il piano, in particolare la tosse e le conversazioni estranee. Naturalmente, non esprimeva il suo malcontento verso il pubblico, ma quando eseguiva nuove Variazioni poteva saltare alcuni pezzi, se il pubblico fosse stato rumoroso.

4. Il compositore e pianista abbandonò la Russia nel 1917. Si trasferì inizialmente a Stoccolma con la moglie e le due, infine a New York. Fu proprio lì che riuscì a superare la sua crisi creativa, per dieci lunghi anni infatti, Rachmaninov non scrisse una sola opera. In totale, all’estero, Rachmaninov scrisse solo 6 opere, ma queste sono di solito considerate l’apice della sua opera.

Il compositore con le due figlie

5. Malgrado fosse espatriato, il compositore amò sempre la sua Patria e si preoccupava sinceramente per lei. Nel 1941, dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il compositore organizzò un concerto di beneficenza a New York e donò tutti i proventi alla Russia. Col suo denaro venne costruito un aereo per le esigenze dell’Armata Rossa. In generale, Rachmaninov non si tirò mai indietro quando si trattava di concerti di beneficenza.

6. Il compositore fumava incessantemente. Suo nipote, nonché fondatore della Fondazione Rachmaninov, crede che proprio per questo motivo Rachmaninov sia stato colpito da melanoma.

7. Fino agli ultimi giorni della sua vita il compositore si esibì sul palco, il suo ultimo concerto si svolse nel 1943. Poco prima di morire avrebbe voluto visitare la sua Patria, ma non gli fu permesso.

8. Rachmaninov scrisse la sua ultima opera “Danze Sinfoniche” nel 1941. Questo lavoro viene spesso messo a confronto con “Il Maestro e Margherita”, è curioso notare come Bulgakov abbia finito di lavorare alla sua opera nello stesso periodo.

FONTE: http://facty.by – Traduzione di Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa, vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.

Massimiliano Macrì

Nato tra due mari, nel punto più ad est d’Italia, dalle parti di Lecce. Ho studiato prima letteratura russa e inglese poi traduzione presso l’Università del Salento. Nel mezzo ho viaggiato per mezza Europa, vissuto e lavorato a Vilnius, Mosca, Kiev e Berlino ed ora a Londra. Eclettico e poliedrico, sono appassionato di fotografia, viaggi, arte, letteratura e opera, gioco a rugby da amatore. Se amo tutto ciò che riguarda la Russia lo devo anche a mio nonno che quando aveva 80 anni (ora ne ha 93) ha cominciato a studiare il russo dopo aver passato la sua vita in mare.