Quanto pagarono Gorbačëv per la pubblicità della pizza nel 1997

La dissoluzione dell’Unione Sovietica è stata un evento epocale che bruscamente ha cambiato la situazione politica ed economica nel mondo e per più di un decennio la sua eco continuerà a risuonare nei processi politici mondiali. Una tra le persone significative che furono legate a questo periodo storico, indubbiamente, rimane Michail Gorbačëv. Qualcuno lo chiama un traditore e gli imputa le conseguenze catastrofiche della caduta dell’URSS; qualcun’altro lo reputa un politico che ha salvato il mondo dalla minaccia di un conflitto nucleare e ha donato la libertà al popolo dell’Unione Sovietica.

In ogni caso, Michail Gorbačëv è ricordato ancora come uno dei pochi leader politici che acconsentì a recitare in una pubblicità. Riuscì a essere scritturato negli spot di grandi marchi e aziende come la “Westbahn” austriaca e la “Louis Vuitton”, ma il suo debutto in questo campo fu la pubblicità per “Pizza Hut” nel 1997.

Il soggetto del video è semplice e senza pretese. Passeggiando per Mosca con un bambino, Gorbačëv entra in una pizzeria della già menzionata catena di ristorazione, dove ordina per sé una pizza. Nel frattempo, in un tavolo vicino è seduto un gruppo che con passione discute dei risultati della perestrojka. Qualcuno adduce argomentazioni positive, qualcuno quelle negative, ma alla fine una dei partecipanti alla discussione dice che, grazie a Gorbačëv, possono sedersi lì e mangiare la pizza. Tutto si conclude con un grido generale “Alla salute di Gorbačëv!”, una sorta di brindisi, soltanto che nelle mani al posto di un boccale le persone hanno un trancio di pizza.

Questa pubblicità ebbe un effetto simile a quello di un bastone ardente che viene infilato in un formicaio. La maggior parte della popolazione degli Stati post-sovietici, poiché si trovava sotto la soglia di povertà, osservava con indignazione come un uomo, che loro ritenevano colpevole della loro esistenza da mendicante, sedesse e mangiasse la pizza e, per di più, ricevesse soldi per questo.

Lo stesso Gorbačëv non rivelò la cifra del compenso, osservando che i soldi in ogni caso non finivano nel suo portafogli, ma nel budget di un fondo da lui promosso. Intanto, più tardi divenne noto che il budget totale della clip pubblicitaria consisteva in un milione di dollari e Gorbačëv ricevette personalmente per queste riprese 150 mila dollari.

Dopo le riprese di questa pubblicità il primo e unico presidente dell’URSS prese ancora parte a due campagne pubblicitarie. Nel 2000 recitò nello spot per la “Westbahn” austriaca. Invece, nel 2006 recitò per la pubblicità delle borse della “Luois Vuitton”.

Gorbačëv mantenne in grande segreto anche i compensi per queste riprese, tuttavia, affermava che tutti i soldi ricavati li destinava allo sviluppo e sostegno del suo fondo. Se si considera la questione più ampiamente, allora la “pubblicità della pizza” di Gorbačëv, che per la maggioranza delle persone russe simboleggiava la dissoluzione dell’Unione Sovietica e l’invasione dei capitali stranieri nel paese, fu molto apprezzata in Occidente. All’estero, infatti, premiarono Gorbačëv con una grande quantità di premi di diversi governi, il più prestigioso fu il Premio Nobel per la pace per la riunificazione della Germania, che ricevette nel 1990. Adesso, Gorbačëv vive in Germania, andando periodicamente in Russia per le cure mediche.

Fonte: russian7.ru, 17 agosto 2018 – di Vasilij Chodarev, Traduzione di Rebecca Gigli