Il vicepresidente del consiglio italiano Matteo Salvini: “porto il mio cordoglio alle vittime dell’attacco a Kerč'”

Il secondo uomo di Roma, a Mosca, spiega che l’Italia ha perduto 20 miliardi di euro a causa delle sanzioni e promette di revocarle. Il ministro e vicepresidente del consiglio Matteo Salvini, critica Bruxelles, che continua la sua faida contro Mosca.  

Durante la visita non ufficiale a Mosca, il vicepremier italiano Matteo Salvini ha espresso le sue condoglianze per le vittime della strage avvenuta nel politecnico. “Esprimo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime dell’attacco di oggi presso l’istituto a Kerč'”– ha comunicato il politico 45enne, in un intervento a Mosca, durante l’incontro dell’associazione italiana degli industriali, “Confindustria Russia”. 

 

 

“Signor Salvini, La ringraziamo per le parole di poco fa. All’inizio avete manifestato cordoglio per le giovani vittime, a ciò si riferisce la prima domanda. Avevo in programma una domanda tediosa riguardo l’economia, ma alla luce della tragedia di oggi, vorremo invitarla personalmente in Crimea per farle vedere come vive oggi la penisola, in Russia. Il giornale che rappresento, Komsomol’skaja Pravda, e gli altri mass media russi sono pronti a garantire vasta copertura mediatica a questo evento. La seconda domanda riguarda gli almeno 50 ragazzi feriti, sareste pronti ad accoglierli per garantire loro cure adeguate presso strutture italiane?”

“Il fatto che il presidente del consiglio sia qua settimana prossima, penso possa essere un momento di ascolto, confronto e incontro importantissimo. La solidarietà era il minimo, io fui il primo da europarlamentare a visitare la terra di Crimea, anni fa. È un momento in cui occorre sedersi attorno ad un tavolo, per ragionare amichevolmente. Quindi farò tutto quello che sarà utile per riavvicinare i popoli, per riaprire vie di comunicazione. Ritenetemi a disposizione per fare qualsiasi cosa possa essere utile per portare messaggi positivi, se poi ci fossero anche necessità cliniche, per carità di Dio, non penso ci si possa tirare indietro.”

“Si è creata una situazione assurda. La stampa, scrive che “Salvini è in visita a Mosca, perché è stato pagato per farlo”. Che assurdità! Sono venuto per la vicinanza culturale dei nostri popoli.”

“Noi (Europa) negli ultimi anni abbiamo finanziato l’Ucraina per un totale di 15 miliardi di euro. Ora leggo con rammarico che potrebbe esserci una guerra religiosa tra Russia e Ucraina. Quando forze laiche cercano di assoggettare sé se stessi la chiesa, non succede mai niente di buono. Quando per interessi economici vai ad innescare una guerra religiosa, non succede nulla di buono. Mi stupisce che la stampa italiana su questo non abbia scritto nulla.”

“L’Italia negli ultimi anni ha perso 20 miliardi di euro a causa delle sanzioni. Per questo motivo, altre società europee, non nostre, sono sempre più presenti nel mercato russo. L’Europa deve giudicare in maniera costruttiva. Nel 2018 tutte le problematiche andrebbero risolte attraverso un dialogo, non con i carro armato. Ho come l’impressione che la leadership UE sia pronta a continuare ad operare per mezzo di sanzioni. A me non va bene! Tali sanzioni non hanno senso. Da parte mio farò di tutto perché l’abolizione delle sanzioni avvenga il più presto possibile.” – promette Salvini.

“Gli italiani non hanno mai voltato le spalle alla Russia. Ora in questa sala ci sono i rappresentanti di almeno 500 imprese italiane che lavorano nella Federazione Russa. Quest’anno speriamo che l’interscambio commerciale possa fruttare almeno 30 miliardi di euro, due volte maggiore, rispetto al 2015 [subito dopo l’inizio della guerra delle sanzioni]” – ha fatto sapere l’ambasciatore della Repubblica, Pasquale Terracciano, ospite all’evento.

Ricordiamo che a mezzogiorno del 17 Ottobre a Kerč’ presso l’istituto politecnico è avvenuto uno scontro a fuoco. Sono morte almeno 19 persone, più di 50 sono rimaste ferite (per la maggior parte adolescenti). In un primo momento, le forze dell’ordine hanno pensato che la strage fosse avvenuta a seguito di un attacco terroristico. Secondo la versione ufficiale, sarebbe stato uno studente del 4 anno, il 22enne, Vladislav Rosljakov, ad aver causato il massacro poco prima di suicidarsi. Le circostanze della tragedia devono ancora essere chiarite. 

Fonte: Komsomol’skaja Pravda, articolo di Edvard Česnokov, tradotto da Federico Lattante.

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Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all’Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l’ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.

Federico Lattante

Nato nel 1993 a Varese poi trapiantato in Salento. Ho conseguito una laurea triennale in Mediazione Linguistica all'Università di Bari e ora frequento il corso di laurea specialistica in Lingue per la Comunicazione Internazionale a Torino. Prima di innamorarmi della letteratura e della lingua russa, mi sono innamorato di Anna Karenina, che durante l'ultimo anno di liceo ha occupato un posto fisso sul mio banco.