Come si diventa cosmonauti? Ce lo spiega Konstantin Borisov

Quest’estate Roscosmos ha presentato otto nuovi cosmonauti russi, che hanno preso parte ad una selezione durata un anno e mezzo. Tra loro c’era il trentatreenne Konstantin Borisov che ci ha raccontato chi farà parte del gruppo, perché realizzare un sogno dell’infanzia non è poi così difficile, ma soprattutto ci ha svelato che la nuova missione di Roscosmos partirà già tra sei mesi.

Chiunque può diventare cosmonauta?

Come mi è venuta l’idea di diventare cosmonauta? Sin dall’infanzia ho sognato di essere un pilota collaudatore, ma purtroppo questo sogno non si è mai realizzato. Nel 2002, mentre ero seduto nel mio ufficio e compilavo modelli finanziari, all’improvviso ho visto che erano iniziate le selezioni di Roscosmos. Ho raccolto informazioni riguardo a quelli che erano stati ammessi precedentemente: livello di istruzione, fotografie, esperienza lavorativa, anche solo i volti, e ho capito che erano persone comuni, come me.

All’inizio del 2013 sul sito del centro di addestramento per cosmonauti (CPK) sono stati pubblicati i dettagli delle domande: provenivano da 140 milioni di persone di 340 Paesi diversi. Di queste poi ne sarebbero dovute rimanere solamente otto. Può sembrare che la probabilità che vi scelgano sia del 2%, ma, in realtà, è del 20%.

In tutti i materiali e i regolamenti di Roscosmos è descritto in maniera dettagliata quali persone stanno cercando. Se sapete che siete adatti per età, esperienza lavorativa, livello di istruzione e che siete in buona salute, questo aumenta già le vostre probabilità di successo.

La selezione più seria avviene nella prima fase: alcuni inviano i documenti quando hanno già 38 anni, ma è un’età un po’ borderline e nessuno vuole incominciare ad addestrare persone così mature. Altri non allegano tutti i documenti necessari; nel 2012 sono stati 84. Raccogliere tutte le carte utili è già un buon test di motivazione e pazienza.

Se vi siete preparati, avete tenuto d’occhio la vostra salute, avete raccolto scrupolosamente tutti quei documenti, corrispondete per età e altri requisiti, allora nel 2012 sareste già finiti tra le cinquanta persone che sono state convocate per il colloquio. Nove di loro non si sono presentate e, in totale, per quegli otto posti c’erano 41 pretendenti.

Se non corrispondete ai requisiti e avete 15, 20, 25 anni, potete recuperare ciò che vi eravate lasciati sfuggire, ricevere un’istruzione, ottenere l’esperienza lavorativa necessaria e dare una controllata alla vostra salute. Avviene molto spesso che ciascun pretendente che prova una seconda volta si faccia operare proprio in vista della selezione.

La preparazione

Nel settembre del 2015 ho incominciato a fare qualche controllo sulla mia salute, perché sapevo che la selezione sarebbe iniziata poco dopo. Ho passato un paio di mesi correndo da un medico all’altro e tutti erano molti severi con me.

Ho scritto su Facebook, Vkontake e per posta a tutti i candidati selezionati nel 2012, li ho persino chiamati. Soltanto uno di loro mi ha risposto, e questo mi ha stupito molto. Ci siamo parlati al telefono un paio di volte. Mi sono accertato che fosse un vero cosmonauta, e ho capito che valeva la pena provare. Il consiglio più importante che mi hanno dato cosmonauti in servizio e per il quale sono veramente grato è che bisogna correre e andare in bicicletta. Erano cose che non amavo molto fare, ma mi sono costretto a farle. Correvo 2 o 3 volte a settimana e perciò ho superato facilmente la prova di efficienza fisica in cui molti sono stati esclusi. In questa prova ai candidati venivano misurate le pulsazioni prima e dopo lo sforzo fisico. È necessario iniziare ad allenarsi il prima possibile. Io ci ho speso due anni, perciò se voi volete prendere parte alla selezioni del 2020, dovete iniziare proprio ora.

Bisogna raccogliere 56 documenti, la maggior parte dei quali medici, ma ce ne sono anche altri, ad esempio sull’assenza di precedenti penali. Per fare questo bisogna prendersi un paio di giorni di ferie.

Il candidato ideale

Il candidato ideale ha 30 anni, scrive correttamente in russo, parla inglese, lavora nel settore aerospaziale, ha conseguito una buona istruzione, pratica sport regolarmente allenando forza, resistenza e agilità. Non so se esistono davvero persone di questo tipo, non ne ho mai incontrate. Ma bisogna capire dove sono le vostre lacune e cercare di colmarle.

Raccomandazioni

Se davvero volete diventare cosmonauti, dovete porvi un obiettivo su cui lavorare seriamente e dividere il vostro compito in tappe. Non fermatevi quando le cose si fanno più dure: io mi svegliavo alle 7 del mattino per andare a lezione, prendevo ripetizioni di fisica, e non è così facile quando non sei più un ragazzino. Persino il mio insegnante non capiva a cosa mi servissero. Non perdetevi d’animo. Se avete meno chance di altri, questo non vuol dire che non ne avete proprio. Siate tenaci. So di casi in cui, dopo un rifiuto, una persona ha fatto domanda richiedendo di essere nuovamente esaminata. È stata elogiata per la sua insistenza e gli esaminatori hanno cambiato idea.

Da sapere

La prima domanda che vi faranno gli psicologi è: “Chi c’è ora sulla Stazione Spaziale Internazionale?”. Non si può rispondere elencando solo la metà delle persone. È assurdo, dato che quest’informazione era su un poster all’ingresso del centro di preparazione per cosmonauti. Dopo vi faranno altre domande sulla cosmonautica contemporanea; queste permettono loro di capire semplicemente che tipo di persona hanno davanti e se effettivamente è interessata a questo settore.

Quali libri deve leggere il futuro cosmonauta

1. Uomini e razzi, Čertok

Una raccolta in quattordici volumi, che tratta dell’evoluzione del settore tecnico-missilistico mondiale dagli anni ‘40 agli anni ‘90.

2. Cosmo nascosto, Kamanin

Nikolaj Petrovič Kamanin è stato il responsabile delle prime selezioni per il gruppo dei cosmonauti. Ha redatto un diario che ha reso pubblico e attraverso al quale ora possiamo sapere per quale motivo è stato scelto, ad esempio, Juri Gagarin.

3. Enciclopedia della cosmonautica nazionale e internazionale

Qui ci sono le risposte a tutte le domande che vi porrà la commissione. Ad esempio: “Quali programmi americani di pilotaggio conoscete?”, “Qual è la differenza tra il Sokol standard e l’Orlan?” e altre simili.

4. Diventare cosmonauta, Žukov

L’autore di questo libro ha partecipato alle selezioni insieme a Sergej Rjasanski e ha descritto tutto il loro viaggio dal 2003 al 2005 dopo averle superate con successo.

5. 100 racconti sul rendez-vous spaziale, Syromjatnikov

Memorie per ingegneri sulla vita e il lavoro nel campo della cosmonautica.

Per essere al passo con i tempi, vi consiglio i siti del CPK e di Roscosmos, l’enciclopedia online Astronavt.ru, il forum Novosti Kosmonavtiki e anche la rivista Novosti Kosmonavtiki. Questo è ciò che vi permette di restare aggiornati riguardo a ciò che sta succedendo in questo campo.

La selezione

Alla nostra selezione hanno partecipato 420 persone. È andata avanti a lungo: a marzo 2017 è incominciata la consegna dei documenti. Io ho fatto in fretta e ho consegnato tutto entro giugno, ma i termini sono stati prorogati per insufficienza di richieste. Perciò è stata chiusa solamente a dicembre. Se qualcuno consegnava i documenti in maniera incompleta, lo chiamavano chiedendogli di allegare quelli mancanti. Di conseguenza, al colloquio personale sono state convocate 104 persone.

Mi ha stupito che gli psicologi abbiano eliminato il 60%/70% dei candidati. Le cause sono diverse. La prima è la scarsa motivazione. La seconda è un livello insufficiente di attività del sistema nervoso. Gli esperti testano infatti la memoria, la coordinazione, la consapevolezza di se stessi nello spazio, la capacità di fare calcoli rapidamente, e molte altre cose.

Le persone con capacità di apprendimento inadeguate venivano immediatamente escluse dal programma.

Il colloquio personale dura dalle 3 alle 8 settimane. Qui, per chi viene da lontano (ad esempio da Vladivostok o da Murmansk) dura meno perché queste persone prendono ferie e comprano i biglietti in anticipo. Per i rimanenti la selezione può andare per le lunghe.

Cosa bisogna sapere se siete già stati accettati

Parlando con cosmonauti esperti ho chiesto loro cosa sia più importante in questo processo professionale. Mi hanno risposto: “Non ammalarsi, studiare bene e sapere aspettare”. Bisogna capire che il tuo obiettivo personale rientra in un compito statale. Tutti vogliono far parte del primo, secondo o terzo giro del cosmo ma aspettano fino a quando non vengono chiamati.

I cosmonauti vengono presi con un margine: ad ottobre sono stati 25, 6 dei quali venivano scelti nel caso in cui qualcuno si ammalasse, si licenziasse o andasse in pensione. Il gruppo ha un’organizzazione molto viva, ma si arricchisce continuamente di nuove persone. Secondo le statistiche, una persona all’anno lascia la squadra.

Chi sono i cosmonauti?

Tutti mi fanno i complimenti: “Urrà, sei un cosmonauta!”. Ma non è completamente corretto. Ora sono un candidato a diventare cosmonauta. Esistono però quattro status diversi:

1. Aspirante alla candidatura come cosmonauta-collaudatore

Suona come qualcosa di molto serio, come “assistente dell’aiuto-manager alle pulizie”. È una persona che ha consegnato i documenti di partecipazione alla selezione nei centri di preparazione per i cosmonauti (CPK). Compilate la domanda, raccogliete una serie di documenti, li spedite. Ecco fatto, siete un aspirante. Tra di noi vengono anche chiamati “Egregi aspiranti”.

2. Candidato cosmonauta-collaudatore

È una persona approvata dalla commissione interdipartimentale, che diventerà allievo del corso base sul cosmo (OPK). Sarà cosmonauta solamente dopo l’addestramento e il superamento dell’esame. Il percorso di preparazione dura due anni e, per tutto questo tempo, in realtà lui è un normale studente. Io sono arrivato a questa tappa. Per il mio turno di selezione l’esame di Stato è previsto per la fine del 2020.

3. Cosmonauta-collaudatore

Sono quelle persone che hanno passato tutti gli esami di base e possono aspirare ad entrare a far parte dell’ equipaggio. Formalmente sono tutti cosmonauti-collaudatori, sia coloro che hanno già volato, sia chi volerà in futuro, sia chi non metterà mai piede su un razzo.

4. Cosmonauta-aviatore

È una carica molto rispettata in Russia, che viene attribuita a una persona come riconoscimento. Insieme ad essa vengono dati un distintivo e uno speciale attestato. Questa persona non cessa di essere cosmonauta-collaudatore ma, dopo essere tornata dal cosmo, gli viene attribuita una categoria (terza, seconda o prima) a seconda della difficoltà del compito svolto e del numero di voli conclusi.

FONTE: sobaka.ru, 28 settembre 2018 – di Aleksandr Leont’ev, Traduzione di Gaia Gilardengo

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Laureata in Scienze della Mediazione Linguistica presso l’Università di Torino. Amante del mondo slavo e, in particolare, della letteratura russa. Sostenitrice della difesa di Dostoevskij come lettura estiva. Appassionata di lettura e viaggi, ha lasciato il proprio cuore a San Pietroburgo.

Gaia Gilardengo

Laureata in Scienze della Mediazione Linguistica presso l'Università di Torino. Amante del mondo slavo e, in particolare, della letteratura russa. Sostenitrice della difesa di Dostoevskij come lettura estiva. Appassionata di lettura e viaggi, ha lasciato il proprio cuore a San Pietroburgo.