Perché la prospettiva Nevskij è curva?

Fatti poco noti riguardo all’arteria principale della capitale del Nord.
Fonte: ru.wikipedia.org

Il 13 Ottobre la via di comunicazione principale della città compirà 300 anni. Lo specialista principale dell’ufficio di coordinazione dell’attività turistica del “comitato cittadino turistico-informativo”, Dmitrij Geraščenko, ha raccontato a PD (spbdnevnik.ru, n.d.T.) curiosità poco conosciute riguardo a tale strada.

Sotto Pietro I Nevskij prospekt (useremo il termine russo per la prospettiva Nevskij, n.d.T.) si chiamava Grande Via Prospettica (Bolšaja Peršpektivnaja doroga, n.d.T.), la quale collegava l’Ammiragliato con la laura (monastero, n.d.T.) di Aleksandr Nevskij. “Peršpektivnaja” significa “retta”. Tuttavia verso ploščad’ Vosstanija c’è una famosa curva. Come si è arrivati a tutto ciò?

«Aprirono un varco da due parti contemporaneamente. Da una parte l’Ammiragliato, marinai e prigionieri svedesi, dall’altra la laura di Aleksandr Nevskij, monaci e contadini. Secondo la leggenda, qualcuno di loro fece degli errori e la prospettiva “si curvò”» dice Dmitrij Geraščenko «O una leggenda del genere. In realtà esisteva un piano di costruzione della città con il noto “tridente Nevskij”: Nevskij prospekt, via Gorochovaja e la prospettiva Vosnesenskij. Tre raggi che partivano dall’Ammiragliato suddivisi in angoli di uguale ampiezza. La curvatura probabilmente era stata progettata per “incorporare” Nevskij in questo sistema (senza una curvatura infatti non sarebbe stato possibile).»

Fonte: Wikipedia
Il custode della Pietroburgo imperiale

Il Nevskij prospekt viene considerato il custode della Pietroburgo imperiale. Gli abitanti della città la vedono tale e quale a come era all’inizio del XX secolo. Dopo la rivoluzione qui costruirono complessivamente tre nuovi edifici: la stazione della metro ploščad’ Vosstanija, l’edificio del partito del Kujbševskij rajon (suddivisione amministrativa equivalente in modo approssimativo a una provincia o a un distretto, n.d.T.) e la scuola N° 210.

Fonte: Wikipedia
Stroganov o Rastrelli?

A San Pietroburgo non ci sono molte case in stile barocco, ma una di queste è il palazzo Stroganov sulla Nevskij prospekt. Esso è ornato da medaglioni con la rappresentazione di un uomo di profilo. «Gli etnografi e i critici d’arte tuttora discutono riguardo a chi appartenga il volto raffigurato: se sia del conte Stroganov o di Rastrelli stesso» sottolinea Dmitrij Geraščenko «Persino la nota San Pietroburgo mantiene ancora molti segreti!»

© Maksim Sju / Peterburgskij Dnevnik (Максим Сю/Петербургский дневник)
“Tirare!”

Al numero 7 – 9 di Nevskij prospekt si trova un noto edificio con biglietterie aeree. Venne fatto costruire su ordine del banchiere Michail Val’berg. Quando approvò il progetto, una cosa non gli piacque… la porta.

«Essa si apriva da dentro, e su di essa c’era scritto “Spingere”» racconta il nostro interlocutore «Val’berg la guardò e disse: “Cambiatela e scrivete “Tirare”. Dopotutto è proprio questo il più importante principio di qualsiasi banchiere!»

© Maksim Sju / Peterburgskij dnevnik (Максим Сю/Петербургский дневник)
Un posto fashion

Oggi alla Dom (casa, n.d.T.) Mertens si trova una boutique. Ma essa non è semplicemente una boutique. Nel 1944 qui aprirono la Leningradskij Dom di abiti da modella.

«Questo posto era un regalo per gli abitanti della città» sottolinea Dmitrij Geraščenko «A ogni ora in questo edificio lavoravano i migliori designer e stilisti. Già nel periodo sovietico gli abitanti di Leningrado venivano qui alla sei di sera e osservavano come in modo inverosimile le bellissime indossatrici uscissero dall’edificio e andassero lungo la prospettiva, chi in filobus, chi in metro.»

Fonte: Wikipedia
Il primo cafè in Russia

Il primo cafè in Russia, di nome “Dominique”, comparve anch’esso in Nevskij prospekt. Per decreto personale di Nicola I, fu aperto dallo svizzero Dominique Ritz-a-Port. Il cafè si è mantenuto fino alla rivoluzione. In Unione Sovietica venne denominato “Ljagušatnik”, nome dovuto ai rivestimenti verdi dei divanetti. Gli studenti di Leningrado si riunivano qui, mangiavano il gelato e bevavano il gljas (“Ljagušatnik” era uno dei pochi posti nel nostro paese nei quali preparavano questo tipo di caffè!).

Fonte: Wikipedia
Salvi finché…

Un’altra leggenda è nata durante l’assedio ed è legata ai monumenti dei condottieri Michail Kutuzov e Barklaj De Tolli, presso la cattedrale di Kazan. Si era diffusa la credenza popolare che la città sarebbe rimasta in piedi finché nemmeno un proiettile avesse penetrato queste statue.

«Ogni giorno c’era il fuoco delle armi, i proiettili volavano per Nevskij prospekt, ma nessuno di questi colpì mai i monumenti! Nonostante nessuno li avesse coperti  o nascosti. La loro vista avrebbe dovuto suscitare nei cittadini un sentimento di resistenza e sicurezza» conclude Dmitrij Gerašenko.

© Gorelektrotrans (Горэлектротранс)
Come si evolsero i trasporti pubblici in Nevskij prospekt

La storia di Nevkij Prospekt è la storia dei traporti pubblici. è difficile enumerare gli itinerari (maršrut in russo, n.d.T.) che un tempo si estendevano per la via di comunicazione principale di San Pietroburgo. Un itinerario fra i più importanti: qui “nacque” in tram, divenuto uno dei simboli della capitale del Nord.

Dall’omnibus al tram

Oggi nei finestrini degli autobus e delle filobus che si incrociano per Nevskij prospekt si riflette tutta la magnificenza della strada, questi percorsi posso definirsi, a ragione, museali. Essi sono si sono sviluppati in modo graduale. Nella metà del XIX secolo sulla strada principale comparve la prima carrozza pubblica: l’omnibus. Nel 1863 si unì ad esso la konka (tram trainato da cavalli, n.d.T.), il suo tragitto collegava Nevskij prospekt con la Punta dell’Isola di San Basilio (oggi vi è situata Piazza della Borsa, n.d.T.).

Al GUP Gorelektrorans (società dei trasporti elettrici della città, n.d.T.) si racconta che nel 1907 il primo tram elettrico sfiorava la prospettiva Nevskij, il percorso univa Srednij Prospekt con il Palazzo dello Stato Maggiore. «Alla fine del 1907 terminarono definitivamente la costruzione della prima linea pietroburghese di tram: le carrozze si muovevano sui binari da ploščad’ Vosstanija passando per Nevskij e Admiraltejskij prospekt, viale Konnogvardejskij, e poi ancora per il ponte Nikolaevskij nell’isola di San Basilio. L’anno successivo il tram aveva ormai cominciato ad attraversare attivamente Nevskij prospekt – erano state costruite linee lungo le prospettive Liteinyj, Zagorodnyj, Izmajlvskij e Suvorovskij», hanno riferito a Gorelektrotrans.

A lungo Znamenskaja ploščad’ (oggi ploščad’ Vosstanija) è rimasta un grosso nodo tranviario. Qui i tram fanno un giro completo sia in senso orario, sia in senso antiorario. La vita tranviaria qui continuò a fermentare fino al 1951, quando questo tipo di mezzo di trasporto abbandonò definitivamente Nevskij prospekt.

Fonte: Wikipedia
Le prime stazioni della metro

Gli autobus cominciarono a passare per la principale via di comunicazione pietroburghese nel 1927. Come riferiscono presso il GUP Passažirovtotrans (società di trasporti, n.d.T.), un nuovo tipo di trasporti collegava le stazioni Moskovskij e Vitebskij, Dvorcovyj ploščad’, il campo di Marte e la prospettiva Litejnij. Nel giro di un anno comparve il percorso anulare Moskovskij vokzal – Dvorcovaja ploščad’ – Vitebskij vokzal.

«Alla vigilia della Grande Guerra Patriottica (Seconda Guerra Mondiale, n.d.T.) 9 percorsi su 30 passavano per Nevskij prospekt (al tempo si chiamava “Prospettiva 25 Ottobre”). Nel vittorioso anno del 1945, una delle prime linee ad essere riabilitata era quella che andava dallo stabilimento Elektrosil a piazza delle Arti: i suoi autobus andavano lungo la prospettiva più vecchia della città.» hanno raccontato a Passažirovtotrans.

Alla fine di Ottobre del 1936 gli abitanti di Leningrado videro per la prima volta il “tram senza rotaie”: la filobus. La nuova tipologia di mezzo di trasporto conquistò i cittadini, si dice che in quegli anni i giovani ritenessero un gesto molto raffinato portare le ragazze sulla filobus. E certamente Nevskij prospekt capitò nella cerchia di quei territori dai quali si sviluppò la storia della metro pietroburghese.

Il 15 Novembre 1955 tra le stazioni che componevano la prima linea della metro rientrava Ploščad’ Vosstanija. Dopo dieci anni esatti essa arrivò al limite nella gestione del flusso di passeggeri, così nel luglio del 1963 arrivò in suo aiuto la stazione di Nevskij prospekt. E ancora, nel giro di quarant’anni gli abitanti di Leningrado assistettero alla nascita delle fermate Majakovskaja e Gostinyj Dvor.

Discorso diretto

L’esperto nel campo della storia della metropolitana Dmitrij Grafov:

«Nevskij prospekt viene chiamata, non senza una ragione, la principale via di comunicazione di San Pietroburgo; i primi progetti, legati all’edilizia sotterranea, in un modo o nell’altro la riguardavano. Uno dei primissimi accenni alla necessità di costruire traporti sotterranei risale all’inizio del XIX secolo: questo progetto doveva legare l’inizio di Nevskij prospekt nella zona dell’Ammiragliato con l’isola di San Basilio. I progetti successivi toccarono anche l’arteria principale della città. Nonostante il fatto che i tram trainati da cavalli fossero stati introdotti nel XIX secolo, la prospettiva era diventata il punto di partenza per il trasporto su rotaie, ma questo non era ancora abbastanza. Perciò a cavallo dei due secoli si presagiva ormai la comparsa di una linea Nevsko – Vasileostrovskaja: ci sono pervenuti disegni e abbozzi strabilianti, nei quali è possibile vedere come da sottoterra uscisse la rampa del tram presso l’Ammiragliato e, per essere più precisi, presso la fermata Nikolaevskij, oggi chiamata Moskovskij vokzal. La linea Nevsko – Vasileostrovskaja è comparsa solo nel 1967: l’intera linea di trasporti che passava per Nevskij prospekt al tempo ricevette una duplicazione molto affidabile. Se al tempo in Nevskij prospekt fosse rimasto il tram, la situazione sarebbe stata peggiore, al contrario della metro, dove si possono effettuare i cambi di linea.»

Un detto!

«Dalle quattro di pomeriggio il viale di Nevskij prospekt è vuoto, è inoltre poco probabile che incontriate più di un funzionario.» (Nikolaj Gogol’, scrittore, autori del romanzo breve “Nevskij prospekt”).

La risposta!

«Al giorno d’oggi in Nevskij prospekt ci sono ingorghi persino… alle tre di notte! È una zona così popolare per gli abitanti della città e i turisti. Mentre per quanto riguarda i funzionari… Personalmente io ci passo regolarmente. Fino alle quattro di pomeriggio e anche dopo. Persino l’edificio di amministrazione del nostro rajon si trova in questa via: Nevskij prospekt, 176!» (Andrej Chlutkov, capo dell’amministrazione del central’nyj rajon di San Pietroburgo).

Informazioni

Perché Nevskij prospekt compie 300 anni proprio il 13 Ottobre? Il fatto è che proprio in questo giorno nel 1718 Pietro I emanò un decreto riguardante l’apertura di un collegamento trasversale dall’Ammiragliato alla laura di Aleksandr Nevskij.

Nota finale

San Pietroburgo celebra l’anniversario dell’apertura della sua principale via di comunicazione. Potete leggere qui un programma più dettagliato dei festeggiamenti.

13 Ottobre 2018, spbdnevnik.ru , autrice: Irina Tiščenko (Ирина Тищенко), traduzione di Angela Zanoletti

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Studentessa di Scienze Linguistiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, la passione per la letteratura e per la musica mi ha fatto avvicinare alla Russia, col desiderio sempre maggiore di conoscere ogni aspetto di questa cultura, meno lontana da noi di quanto possiamo credere.

Angela Zanoletti

Studentessa di Scienze Linguistiche presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, la passione per la letteratura e per la musica mi ha fatto avvicinare alla Russia, col desiderio sempre maggiore di conoscere ogni aspetto di questa cultura, meno lontana da noi di quanto possiamo credere.