Quando si svolgerà l’annuale conferenza stampa di Putin?

Il Cremlino ha definito la scadenza annuale della conferenza stampa di Putin.

Il Presidente della Russia Vladimir Putin il 20 dicembre presenzierà alla sua annuale conferenza stampa. A questo proposito si pronunciano le nostre fonti, ovvero persone vicine all’amministrazione del Presidente. Il segretario stampa del leader russo, Dmitrij Peskov, ha affermato che la data della conferenza stampa “verrà comunicata tempestivamente.”

L’annuale grande conferenza stampa del Presidente della Russia Vladimir Putin si terrà probabilmente il 20 dicembre. È RBC a comunicarcelo grazie alle fonti all’interno dell’amministrazione del Presidente e dell’industria televisiva.

Secondo le fonti, il 20 dicembre sarebbe la “data chiave”. A questo riguardo, il segretario stampa del leader russo, Dmitrij Peskov, in risposta alla richiesta di rilasciare  una dichiarazione su questa questione, ha comunicato che il Cremlino annuncerà “tempestivamente” la data della conferenza presidenziale

Questa conferenza dovrebbe essere la quattordicesima. Infatti, questo tipo di manifestazione non si è svolta negli anni in cui Putin ha ricoperto il ruolo di Primo Ministro. Fin dal 2001 Putin ha organizzato un simile format di comunicazione con i giornalisti, ed allora la conversazione con i giornalisti non durava più di un’ora e mezza.

L’incontro più lungo con i giornalisti è avvenuto in corrispondenza della fine del secondo mandato di Vladimir Putin nel 2008. Allora il leader russo ha parlato con le testate giornalistiche per quattro ore e quaranta minuti. Invece la conferenza stampa tenuta da Putin nell’inverno del 2017 è durata tre ore e cinquanta minuti. In quel frangente, tra le altre cose, ha comunicato che si sarebbe candidato alle elezioni presidenziali di marzo 2018 come candidato indipendente, come comunicato dal NSN.

Molti giornalisti, nella sale del Centro di commercio internazionale dove si è tenuta la manifestazione, hanno portato con sé manifesti con citazioni e scritte nella speranza di attirare l’attenzione del Presidente.

In particolare, durante la durata della conferenza, trasmessa in diretta da diversi canali televisivi federali, sono stati notati in sala: un’icona della Vergine Maria, un grande misirizzi nei colori del tricolore con la scritta “Non ci abbattono”, un passaporto russo di dimensioni enormi, una figura del lago Baikal con lo slogan “Baikal, Fauna, Persone”, un appello ai Media per salvataggio contro l’estinzione, il quadro “Kvas di Vjatka”, l’invito “Date la parola ad Omsk” e un cartellone che recitava “Per gli ottimisti di Vologda riguardo all’avena”.

Anche i giornalisti hanno tentato di ottenere i propri minuti di conversazione con il Presidente, soprattutto quelli che si occupano dei problemi dell’infanzia, degli studenti udmurti e del settore immobiliare.

Una gran parte della discussione del Presidente con la stampa è stata dedicata a questioni di politica estera russa, in particolare la campagna militare in Siria. Putin ha sottolineato il problema della questione dei rifugiati che affligge per esempio la Turchia. “Una delle più grandi fonti del terrorismo va ricercato in un basso livello di istruzione” ha sottolineato in Presidente.

Putin ha chiaramente fatto capire che l’organizzazione terroristica dell’Isis (organizzazione vietata in Russia), (sigla “Isis” vietata in Russia) ha agito sotto la vigilanza degli USA, senza tuttavia citare direttamente il suddetto stato. Ha inoltre ricordato che un ulteriore gruppo terroristico, ovvero Al qaeda (organizzazione vietata in Russia e su tutto il territorio della Federazione Russa) era stato sovvenzionato dal governo americana  nella lotta contro l’Unione Sovietica in Afghanistan, e aveva portato ai terribili eventi dell’ 11 settembre 2001.

A seguito di tale dichiarazione, un giornalista americano ha chiesto a Putin quale fosse la sua opinione relativamente  al Presidente degli USA Donald Trump. Putin ha fatto notare che non era un suo compito valutare le capacità del Presidente Trump, bensì era un compito degli Americani che l’hanno eletto.

“Io e il Signor Trump ci chiamiamo per nome, per cui non saprei. Se dovessimo rivolgersi con un pronome personale, passeremmo a darci del tu? Probabilmente, sì.” Ha aggiunto Putin.

Putin ha espresso soddisfazione nei confronti dell’attuale lavoro del governo. “Nel complesso il governo sta agendo in modo abbastanza sicuro, e i risultati di tale lavoro sono soddisfacenti” ha notato il Presidente.

Alla fine, il capo del governo ha parlato dei piani dell’esecutivo per correggere il sistema pensionistico, in particolare l’innalzamento dell’età pensionabile. Allo stesso tempo ha sottolineato che non si tratta di una questione facile.

La conferenza stampa del 2017 non si è svolta tuttavia senza contrattempi. Il presidente della fabbrica ittica di Murmansk Mikhail Zub ha finto di essere un giornalista al fine di raccontare alla stampa la condizione catastrofica dell’industria ittica russa, comunica il FAN.

“Io vi ho ingannati. Non sono un giornalista. Io sono il Presidente del Consiglio della fabbrica ittica di Murmansk. Sono d’accordo, la situazione è terribile. Ma noi è da tre anni e mezzo che mastichiamo la terra con i denti, stiamo scoppiando […] per sopravvivere, e sappiamo come sopravvivere, come rigirare il pesce dell’estremo oriente in modo tale che il pesce comprato a 52 rubli dall’estremo oriente venga venduto ad 80 rubli, e non a 300. Cosa facciamo? Prendiamo in giro le persone?” ha affermato Zub al Presidente.

 Fonte: gazeta.ru, 15/11/2019-  Traduzione di Laura Jurinich

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Sono a nata a Venezia nel 1995. Dopo la maturità classica, mi sono laureata in Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio all’Università Ca’ Foscari di Venezia e poi in traduzione specializzata alla University College London. Attualmente risiedo a Venezia e lavoro come traduttrice freelance in ambito turistico, editoriale, scientifico e burocratico.

Laura Jurinich

Sono a nata a Venezia nel 1995. Dopo la maturità classica, mi sono laureata in Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio all’Università Ca’ Foscari di Venezia e poi in traduzione specializzata alla University College London. Attualmente risiedo a Venezia e lavoro come traduttrice freelance in ambito turistico, editoriale, scientifico e burocratico.