Siamo atterrati all’aereoporto Dostojevskij

Gli aeroporti attendono cambiamenti

Nel mondo è diventata una consuetudine chiamare gli aereoporti delle capitali e delle maggiori città con i nomi dei propri eroi nazionali. Per esempio, l’aereoporto di Istanbul-Atatürk, l’aereoporto internazionale John Kennedy a New York, l’aeroporto di Parigi-Charles De Gaulle, e ancora l’aereoporto Heydar Aliyev (presidente dell’Azerbaigian dal 1993 al 2003, n.d.t.) a Baku, Indira Gandhi a Nuova Delhi, Ben Gurion (primo presidente israeliano, n.d.t.) a Tel Aviv, Leonardo da Vinci a Roma, Saint-Exupery a Lione.

E anche a Mosca hanno lanciato solennemente il sito del progetto “I grandi nomi della Russia” (“A chi diamo il voto?”, “Literaturnaja Gazjeta”, N° 41).  Ciò significa che il 5 dicembre 45 aereoporti riceveranno dei nuovi nomi. L’aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo, probabilmente, verrà intitolato all’imperatrice Caterina II, allo scrittore Aleksandr Radišev, al poeta Aleksandr Blok o al leggendario pilota-collaudatore Valerij Čkalov.

Uno dei promotori del concorso “i grandi nomi della Russia”, il metropolita Tikhon, nella conferenza stampa tenutasi in occasione dell’inizio del progetto ha precisato che: “Attualmente gli aeroporti portano i nomi di villaggi scomparsi da tempo. Così è stato, questa era la tradizione. Šeremet’evo, Besovec, Vnukovo, Čertovinckoe”

 

 

Entro dicembre Šeremet’evo potrebbe prendere il nome di Fëdor Dostojevskij o Aleksandr Puškin (Šeremet’evo è il principale aeroporto della Russia, così come Puškin e Dostojevskij sono fondamentali per la Russia). Ci sono delle varianti per gli aeroporti di Vnukovo e Domoedovo. Si discutono i nomi di Denis Fonvizin, Dmitrij Mendeleev, Marina Cvetaeva, Georgij Žukov, Sergej Koroljov, Lev Jašin. Il popolo deciderà chi è il più degno. Le nuove denominazioni saranno dei cognomi di supplemento ai nomi ufficiali degli aeroporti internazionali e nazionali.

Non ho menzionato neanche il nome di un uomo di stato. La questione è in fase di discussione, ma la maggioranza della commissione del concorso propende per l’esclusione dei nomi dei politici dalla votazione popolare. Secondo il ministro per la Cultura Vladimir Medinskij: “sarebbe stato ingiusto discutere i nomi dei politici degli ultimi 100 anni o, anche, dei politici del XX secolo in generale”.

L’idea pincipale del progetto “i grandi nomi della Russia” è di unire la nazione intorno a un’ideale russo, rinnovare la connessione tra le generazioni e ricordare coloro ai quali il paese deve la propria potenza.

Un’innocua votazione per la scelta dei nomi può provocare non semplicemente una discussione controversa, ma addirittura uno scisma nella società, se gettiamo nel dibattito i nomi di Khrušjov, Andropov (segretario del PCUS dal 1982 al 1984, n.d.t.), Gorbačëv, El’cin (per non parlare di Stalin e Lenin). Lo sfondo della nostra vita politica è già abbastanza allarmante, ci manca solo un motivo per sguainare le spade.

In Russia, è risaputo: un poeta non è semplicemente un poeta, ma un uomo di stato. Il metropolita Tikhon ha sottolineato che: “Il progetto ‘I grandi nomi della Russia’ è un appello a supportare quel collegamento tra le epoche, che è così necessario ad ognuno di noi e alla generazione moderna. Sfortunamente, questo collegamento ha la pericolosità di rompersi. Spesso ricordiamo le grandi personalità solo in occasione dei loro anniversari. E inoltre riconosciamo che è necessaria una seria divulgazione della nostra cultura e della nosta storia. Il progetto “i grandi nomi della Russia” è un’iniziativa sociale. Ne hanno preso parte la Società geografica russa, la Società letteraria russa, la Società della storia russa e la Società della storia militare russa.

Il presidente della Obšestvennaja Palata della Federazione Russa (la camera civica, un organo consultivo fondato nel 2005, n.d.t.), Valerij Fadeev ha spiegato che: “Il criterio chiave di presentazione dei nomi dei candidati è il loro collegamento storico con un determinato territorio. In qualità di possibili futuri nomi per gli aeroporti possono essere proposti cittaddini che hanno contribuito significativamente allo sviluppo e alla formazione della Russia. La loro attività può essere collegata alla letteratura, alla musica, ai risultati in ambito artistico e culturale, alle scoperte scientifiche e geografiche, ai successi militari, alle trasformazioni sociali, allo sviluppo industriale ed economico”.

Ha inoltre citato l’esempio di Rostov sul Don, città in cui l’aeroporto, costruito per la Coppa del Mondo di Calcio (che si è giocata in Russia nell’estate 2018, n.d.t.) è stato dedicato al famoso generale cosacco Platov, eroe della guerra del 1812 (la Campagna di Russia, ovvero l’invasione francese dell’impero russo, conclusasi con una disastrosa sconfitta delle truppe napoleoniche, n.d.t.). Il nome è stato scleto proprio dagli abitanti di Rostov. Dopo la votazione e il conferimento del nome all’aeroporto si terrà un concorso per il suo design.

 

FONTE: www.lgz.ru , 17/10/2018 – Sergej Rykov, Traduzione di Armando Spigno

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