L’Ucraina secreta lo spostamento delle proprie navi verso la Crimea

La Marina militare ucraina ha rifiutato di rendere pubblici i documenti relativi al tragitto delle proprie navi nello Stretto di Kerč

Questa notizia è stata comunicata dai mass media locali citando fonti del Ministero della Difesa dell’Ucraina.

Infatti, nel dipartimento della difesa nazionale ucraino hanno riferito che le informazioni relative al percorso delle navi della Marina militare ucraina rientrano nella categoria delle informazioni segrete e non sono notizie a cui consentire libero accesso o da comunicare a terzi.

Si ricorda che, qualche settimana fa, tre navi della Marina militare ucraina hanno attraversato illegalmente i confini russi nel bacino del Mar d’Azov. La Russia ha reagito immediatamente, non solo sequestrando le imbarcazioni ucraine, ma anche arrestando tutti i marinai. Da quel momento 24 militari della Marina ucraina si trovano in stato di arresto sul suolo della Federazione Russa.

L’Ucraina ha sporto denuncia nei confronti di otto membri delle Forze armate russe in seguito agli avvenimenti dello Stretto di Kerč.

Interessante notare come questa provocazione audace si sia ritorta contro il Presidente ucraino Porošenko. Pravda.ru aveva già scritto che su due delle tre navi ucraine sequestrate dalla Russia, oltre alla solita corazza, c’era del comune ferro da costruzione. La fabbrica che ha costruito queste navi appartiene allo stesso Porošenko, che adesso è accusato da Kiev di corruzione.

FONTE: Pravda.ru , 10/12/2018 – Traduzione di Chiara Cassini.

Chiara Cassini

Sono nata a Pavia nel 1994. Da cinque anni studio russo e mi interesso alla cultura e alla politica russe. Sono laureata in Lingue straniere per le relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano. Ho vissuto per quattro mesi in Russia, in Siberia per l'esattezza, e, durante la mia permanenza, mi sono appassionata ancora di più a questo mondo contorto, variegato e affascinante. Tradurre mi è sempre piaciuto perché permette di creare ponti tra lingue e culture diverse.