Balzo in avanti dell’editoria digitale

Il volume del mercato editoriale russo raddoppierà entro il 2025

Nel mercato editoriale russo si è affermato un trend in crescita sia in termini monetari sia in termini di volume. Per la prima volta dopo cinque anni ci troviamo di fronte a un incremento del volume complessivo della tiratura e, per il secondo anno consecutivo, assistiamo anche a un aumento del volume delle vendite. I settori trainanti sono gli e-book e i libri per l’infanzia. Gli operatori del mercato ritengono che si tratti di una crescita stabile e duratura e prevedono che il volume del mercato editoriale raddoppierà entro il 2025, passando da un valore di 92,8 miliardi a 185,6 miliardi di rubli.

La Russian Book Chamber (principale associazione russa del mondo editoriale, ndt) ha fatto il punto preliminare della situazione del 2017. Secondo le sue stime, in tutto il paese sono stati pubblicati 486 milioni di copie di libri e brochure, il che rappresenta il 9% in più rispetto all’anno precedente. Tale indicatore ha avuto un calo costante dal 2008, quando la tiratura era una volta e mezzo più alta (760 milioni di esemplari), ha avuto un momento di ripresa nel 2013 (con un aumento simbolico di un migliaio di esemplari) per riprendersi, infine, nel 2017.

Il presidente del gruppo editoriale Eksmo-ACT, Oleg Novikov, ha spiegato che il precedente calo del volume di vendite e della tiratura nel mercato editoriale è dovuto a diversi fattori. In primis, la crisi dei distributori in un contesto di calo degli stipendi della popolazione e degli elevati costi di affitto. Secondo, la quasi completa chiusura del mercato ucraino agli editori russi. Terzo, la fiorente attività di pirateria online. Attualmente, però, la situazione sta migliorando su tutti i fronti.

Ed effettivamente, nel 2017 in Russia sono state inaugurate circa 150 librerie, anche se la crescita delle vendite attraverso questo canale si è attestata su un modesto 2% in termini monetari. Le vendite nel settore degli e-book hanno registrato un aumento del 41%. Si è riscontrata una rilevante crescita delle pubblicazioni sovvenzionate dal governo (manuali scolastici, 23%) e degli e-commerce (20%), leggermente più bassa la crescita delle catene di librerie statali. Tenendo in considerazione questi trend positivi, Novikov ha auspicato una crescita annuale del mercato editoriale del 7-10%.

La quota del libro elettronico ha raggiunto circa il 7% dell’intero mercato editoriale, con un volume pari a 3,7 miliardi di rubli nel corso dell’anno precedente, secondo le stime della compagnia LitRes. Se la dinamica si mantiene stabile, entro il 2020 questo segmento potrebbe quasi triplicare il suo valore, fino ad arrivare a 10 miliardi di rubli. Un trend da segnalare è l’aumento del 30% del numero di acquirenti. Più è attivo il lettore e più coniuga l’acquisto di libri cartacei con quelli elettronici.

Sull’onda della ripresa dell’intero settore, gli editori hanno intenzione di impegnarsi per accrescere il prestigio della professione dello scrittore. Un piano ambizioso, ammette Evgenij Kapjev, direttore della divisione Eksmo Non Fiction, quello di rendere in 5 anni la professione dello scrittore una delle più remunerative in Russia. Non parla, però, di cifre concrete. A metà del 2017 il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale aveva informato che lo stipendio più alto spetta al comandante nautico, che può contare su uno stipendio mensile di massimo mezzo milione di rubli. Giusto per fare un confronto, il reddito medio mensile della scrittrice Joanne Rowling nel 2016 si aggirava sugli 8 milioni di dollari (senza contare i proventi derivanti dai diritti cinematografici).

‘‘Gli editori russi si sono prefissati l’obiettivo di rendere laprofessione dello scrittore la più remunerativa entro il 2022’’

Sarà difficileottenere un risultato del genere, ammette Kapjev, ma vale la pena tentare direndere popolare il mestiere della scrittura. In particolare, la casa editricevorrebbe istituire dei portali elettronici affinché gli autori possanomonitorare il volume delle vendite delle loro pubblicazioni, le dinamichecommerciali e così via. Kapjev ha portato come esempio la Gran Bretagna perquanto riguarda un’efficace promozione della professione. Cinque anni fa,infatti, al sondaggio britannico riguardante le professioni più popolari eambite ha trionfato la professione dello scrittore.

FONTE: rg.ru , 01/02/2018 – di Aleksandra Vozdviženskaja – Traduzione di Violetta Giarrizzo

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Violetta Giarrizzo

Nata in Russia nella lontana Repubblica di Calmucchia, tra steppe, tulipani e templi buddisti, vivo ormai da quasi vent'anni nella mia amata Torino. Laureata in Lingue Straniere per la Comunicazione Internazionale con specializzazione in lingua inglese e polacca, mi sono riavvicinata nell'ultimo periodo alla Russia e alla sua affascinante cultura.