Il rap russo ha una nuova star: chi è il diciottenne Big Baby Tape?

“Dragonborn”, il nuovo album di Big Baby Tape, rapper diciottenne di Mosca, domina stabilmente da ormai una settimana la vetta della classifica di Apple Music in Russia. Il successo delle sue canzoni non è da meno neanche nelle altre classifiche e nei servizi di streaming musicale  sembrerebbe proprio che l’hip hop russo abbia una nuova star.

“Medusa” racconta in breve chi è Big Baby Tape, e perché è così famoso.

Da dove viene il nome Big Baby Tape?

“Mi ricordo che sono andato con mia zia nell’unico negozio rap di Mosca – all’epoca avevo 6, 8 anni. E lì mi sono comprato un bling (un accessorio luccicante da portare al collo ndr.), un durag (bandana, ndr.) e delle magliette oversize (t-shirt di una o più taglie più grandi, ndr.). Siamo in auto e mia zia mi fa “Beh Egor, cosa vuoi fare da grande?” E io le faccio “Cavolo, voglio fare il rapper”

Egor Rakitin rievoca così la sua infanzia. A 8 anni aveva già capito che voleva fare hip-hop, a cui lo introdusse la sorella maggiore un paio di anni dopo (“era nella scena R&B”), e scriveva i testi delle future canzoni su un quaderno di Spongebob. A 12 anni ha scaricato sul computer il primo programma per editare musica ed ha iniziato a comporre le sue basi. A 17 anni ha adottato il nome d’arte di Big Baby Tape e ha iniziato lui stesso a scrivere rap (ci aveva provato anche prima, ma “non al di fuori del quartiere”). E a 18 anni è diventato una star: all’inizio si è guadagnato la stima dei colleghi (come Feduk e Boulevard Depo, che ha conosciuto su Instagram), poi, il
successo di massa.

In realtà, questo è praticamente tutto quello che sappiamo di Big Baby Tape. Non sembra esistere nessun dettaglio sulla famiglia di Raktin né sulle sue avventure adolescenziali – ed evidentemente, non servono a nessuno: a differenza di molti altri rapper, Big Baby Tape ha avuto successo e senza una contestuale storia della sua vita; per ora, la musica è più che sufficiente.

 

 

 
 
 
 
 
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Hate it or love it the underdogs on top, and I’m gon shyne until my heart stop

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Che cosa canta?

«Questo giorno è un good day, conto i cash.
Questa molly è come Tic Tac, gettati nel dragon blood.
La gang si riunisce per il summit, e io mi sposto nella base
Hoe boss shawty Baby Tape, questo non è un pickup».

Così inizia una delle canzoni nell’album di Big Baby Tape «Dragonborn», e nelle altre 23 tracce risuona un linguaggio simile, per oltre 60 minuti. I testi del rapper sono un libero mix incensurato di russo e inglese, imparato con film e videogiochi, ma anche di numerosi riferimenti a realtà culturali, ben conosciute dal minorenne (per esempio, il gioco Skyrim). La sua musica è una trap austera ma tosta, carica di bassi pesanti e colpi di percussioni. Generalmente il numero preferito di Baby Tape è un abile ripetersi del ritmo abracadabra, una sorta di «pum-pum-pum tu-tu-tu grrra»: tutto questo è molto simile al popolare meme e alla parodia dell’anno scorso nel rap inglese, dove un comico urlava al microfono tutta una serie «skrra» e «pu-pu-pu-pum». Solo che su «Dragonborn» è tutto serio.

È interessante notare che funzioni veramente – perlomeno nella scena hip hop russa. Ancora minorenne, Big Baby Tape era già il preferito di alcune grandi stelle, come Feduka (con il quale ha registrato il più famoso singolo di Rakitin — «Hustle Tales»); nel suo primo album appaiono l’ex socio del Faraone White Punk, Boulevard Dero e il preferito dagli intellettuali Khasky.

È vero che è popolare?

Sì. “Dragonborn” quasi subito dopo l’uscita ha raggiunto la vetta della classifica degli album di Apple Music e, come riferisce la casa discografica del rapper, in tre giorni ha ricevuto il disco di platino. Su VKontakte l’album ha raggiunto in cinque giorni più di 10 milioni di ascoltatori (“Puti Neispovedimij” di Feijc, per esempio, in alcuni mesi ne ha raggiunto un numero due volte inferiore; però l’album contiene solo un quarto delle canzoni).
Infine, negli ultimi giorni, la traccia di Rakitin “Gimme the loop” ha raggiunto la vetta della lista delle pagine più popolari del sito Genius, in cui si postano e si commentano i testi delle canzoni. Big Baby Tape supera quindi Lady Gaga, i Queen e Travis Scott; come chi vuole può convincersi il testo della composizione in realtà ha bisogno di essere decifrato.

E perché?

Ad essere sinceri, non lo sappiamo di preciso. Big Baby Tape, certamente, ha saputo ispirarsi ai beatmaker e MC americani, che portano la trap ai limiti del metodo, ma il suono non è tale da differenziarsi radicalmente da tutti i rimanenti rappresentanti della nuova scuola. Nei suoi testi ci sono sottili aforismi sottovalutati e il suo assurdo carisma, ma alla fine dei conti Rakitin, come quasi tutti i suoi coetanei, canta una fazione, il tempo libero e il cattivo rapporto con la polizia.

Sembra che la versione più plausibile del successo immediato di Big Baby Tape sia che abbia soddisfatto una richiesta. L’hip hop ha talmente superato la musica pop russa che sembra abbia dimenticato i propri fondamenti. Quasi tutti i coetanei di Rakitin si cimentano in generi ibridi, compongono mix, dove il rap si fonde con ritornelli e melodie, sfociando nella poesia e negli esperimenti. “Dragonborn” è un’ora di beat pesanti e di un’interpretazione esagerata; un genere pulito, che è necessario anche solo per inquadare il sistema. Nel frattempo, spacca.

Tradotto dagli studenti del Master ELEO Giulia Donatello, Giulia Apostoli e Angelo Puddu. Fonte: Meduza.io

Master ELEO

Il Master di primo livello in Economia e Lingue dell’Europa Orientale / ELEO è un progetto di formazione manageriale dell’Università Ca' Foscari Venezia – Ca’ Foscari Challenge School, rivolto esclusivamente  a laureati con conoscenza certificata della lingua russa. L'obiettivo è formare esperti in relazioni economiche con la Russia, con i principali Paesi dell'Europa Orientale e dell'area eurasiatica, quali Kazakistan e Azerbaigian. Il Master ELEO intende rispondere alle esigenze del mondo imprenditoriale e istituzionale con un programma didattico in grado di integrare qualificate competenze linguistiche e culturali con conoscenze economiche, commerciali e di marketing internazionale.