«Il lavoro migliore»: come visse e operò il “padre” di Neznajka

Il giorno di Nikolaj Nosov: 110 anni fa nasceva l’autore di Neznajka.

Il 23 novembre sono stati celebrati i 110 anni dalla data di nascita dell’eccezionale scrittore per l’infanzia Nikolaj Nosov, che creò personaggi come Neznajka, Bobik e Barbos, Vitja Maleev e Kolja Sinicyn.

Esattamente 110 anni fa nacque il famoso scrittore per l’infanzia sovietico Nikolaj Nosov. Con i suoi libri crebbe più di una generazione di bambini, mentre Neznajka, che fu creato da lui, divenne uno dei personaggi per l’infanzia più popolari nella letteratura sovietica.

Lo scrittore per l’infanzia è una professione, per usare un eufemismo, non facile e, in pratica, tutti i famosi letterati sono giunti a occuparsi di questo tipo di attività non subito, ma cimentandosi prima in altri generi o persino ambiti. Lo stesso accadde anche a Nikolaj Nosov, che sarebbe potuto diventare un chimico, un fotografo, un violinista e persino un regista. Lui stesso, in seguito, raccontava che il definitivo desiderio di diventare uno scrittore per l’infanzia gli venne in mente a poco a poco.

«Gradualmente capii che scrivere per i bambini è il migliore lavoro possibile. Esso richiede molte conoscenze e non solo letterarie», — ricordava Nikolaj Nikolaevič.

Nikolaj Nosov, 1962.

Nikolaj Nosov nacque a Kiev in una famiglia di un artista di varietà. Tuttavia, quello fu un periodo non semplice per la storia del paese e suo padre, per mantenere la propria famiglia, dovette lavorare come ferroviere. L’infanzia di Nosov fu difficile come, tra l’altro, per la stragrande maggioranza degli uomini di quell’epoca. All’inizio ci fu la Prima guerra mondiale, che diede un duro colpo all’economia del paese, poi anche la guerra civile. Il periodo più duro ci fu durante quest’ultima e nei primi anni dell’affermazione del potere sovietico: la carestia, la mancanza di riscaldamento e le cattive condizioni sanitarie. Tutta la famiglia di Nikolaj Nosov contrasse il tifo, ma, per fortuna, tutti sopravvissero.

Già a 14 anni Nikolaj fu costretto a lavorare, affinché aiutasse il padre e il fratello maggiore Pëtr a mantenere la famiglia. Tuttavia, non abbandonò gli studi. Nosov era un bambino e adolescente che si appassiona facilmente e che si metteva alla prova con un enorme quantità di attività: il violino, la chimica, l’elettronica e la fotografia. Ad vocem, la passione per la fotografia divenne più seria negli anni della giovinezza del futuro scrittore e, per lei entrò all’istituto d’arte di Kiev.

La passione per le foto a poco a poco sfociò nella più recente forma d’arte: il cinema. Dopo due anni Nosov si trasferì a Mosca al VGIK (Università statale pan-russa di cinematografia), che terminò nel 1932.

Fino al 1951 Nikolaj Nikolaevič lavorò come regista di cartoni animati e di film scientifici e divulgativi. Per ironia della sorte, suo fratello Pëtr Nosov divenne un famoso regista d’animazione, che per l’appunto non finì il VGIK, ma terminò gli studi alla facoltà cinematografica dell’istituto artistico di Kiev. Appartengono a Pëtr Nosov famosi film sovietici come Teremok, Novogodnaja noč (La notte di capodanno), Volk i semero kozljat (Il lupo e i sette capretti), Lisa i volk (La volpe e il lupo) e altri ancora.

Mentre il fratello maggiore girava cartoni animati a tutto spiano, Nikolaj continuava le ricerche della sua vocazione. Nosov iniziò a scrivere racconti brevi già alla fine degli anni Trenta, ma ciò divenne presto un passatempo: in seguito, li leggeva a suo figlio. Si sprofondò veramente nella professione soltanto dopo la guerra.

La prima raccolta di racconti di Nosov uscì già nel 1945. In essa venivano presentate le sue prime opere inedite. La fama lo raggiunse agli inizi degli anni Cinquanta dopo le povesti Dnevnik Koli Sinicyna (Il diario di Kolja Sinicyn) e Vitja Maleev v škole i doma (Vitja Maleev a scuola e a casa). Infine, lo scrittore ricevette il premio Stalin.

Senza dubbio, uno dei personaggi più amati, creato da Nosov, è Neznajka, che presentò ai lettori nel 1953 nel racconto Vintik, Šputnik i pylesos (Vintik, Šputnik e l’aspirapolvere). Il mondo degli ometti e, in particolare, di Neznajka era così amato dai bambini che Nosov cominciò a sviluppare un proprio universo e nel 1965 sugli scaffali dei magazzini le povesti e i racconti sugli ometti apparvero sotto forma di una trilogia, che consisteva in Priključenija Neznajki e ego druga (Le avventure di Neznajka e i suoi amici) Neznajka v Solnečnom gorode (Neznajka nella città soleggiata) e Neznajka na Lune (Neznajka sulla Luna).

Scena tratta dal film Neznajka sulla Luna.

Neznajka sulla Luna divenne decisamente un grande successo non soltanto tra i bambini. Molti economisti definirono il libro «il più chiaro manuale sulla politica economica». Nosov scrisse il libro come una satira sul capitalismo. Nel romanzo ci sono la descrizione del product-placement, del monopolio, dell’oligarchia e persino del dumping dei prezzi.

Nosov amava molto gli animatori e cineasti. Sulla base delle sue opere, alla fine dei conti, furono girati quindici cartoni animati, film e soap opera. È curioso che suo fratello Pëtr Nosov non ebbe a che fare con neanche una delle rese cinematografiche dei lavori di Nikolaj Nikolaevič.

Nikolaj Nosov morì all’età di 67 anni, il 26 luglio del 1976. Nel 2008 per il centenario dello scrittore furono coniate delle monete d’argento con la sua effige, mentre nell’aprile di quest’anno a Kiev una strada è stata dedicata a Nosov.

Fonte: m.gazeta.ru, 23/11/2018 – di Dmitrij Kuz’min, Traduzione di Rebecca Gigli