La più grande cava di diamanti al mondo

In Jacuzia, nei pressi della città di Mirnyj, si trova la più grande cava di diamanti al mondo: la cava di kimberlite “Mir” (parola polisemantica, che può significare “pace” ma anche “mondo”, N.d.t.).

La città si chiama Mirnyj proprio perché è stata fondata dopo l’apertura del giacimento. La cava ha una profondità di 525 metri e un diametro di 1,2 kilometri.

Cos’è la kimberlite?

La formazione della cava di kimberlite risale ai tempi di un’eruzione vulcanica, quando attraverso la crosta terrestre i gas si diffusero dal sottosuolo verso l’esterno. La forma della cava ricorda un imbuto o un bicchiere. L’eruzione vulcanica ha trasportato dal sottosuolo la kimberlite, una roccia che può contenere diamanti. Questa prende il suo nome dalla città di Kimberly, in Sudafrica, dove nel 1871 fu trovato un diamante di 85 carati (16,7 grammi). Questo ritrovamento diede inizio alla febbre dei diamanti.

Kimberlite contenente diamante.

Il 13 giugno del 1955 alcuni geologi, che stavano cercando una cava di kimberlite in Jacuzia, videro un grande larice, il cui tronco era stato divelto da una frana. Una volpe aveva scavato sotto l’albero una profonda tana. Dal particolare colore bluastro della terra scavata dalla volpe, i geologi compresero che quella era kimberlite. Fu quindi mandato un radiotelegramma cifrato a Mosca: “Abbiamo acceso la pipa della pace, il tabacco è ottimo” (gioco di parole con il termine “trubka” che può indicare una “pipa”, ma anche una “cava di minerali”, N.d.t). In poco tempo una colonna di auto raggiunse la cava di kimberlite. Intorno al giacimento fu costruito un villaggio di operai, chiamato Mirnyj, che oggi è una città con una popolazione di circa 36 mila abitanti.

Insegna della città di Mirnyj.

I lavori nel giacimento avvennero in condizioni climatiche proibitive. Per passare attraverso lo strato di terreno permanentemente gelato si dovette usare la dinamite.

Negli anni ’60 del secolo scorso si estraevano già 2 kg di diamanti all’anno, dei quali solo il 20% era adatto per l’uso nel settore orafo e dopo essere stato tagliato e lavorato in brillanti poteva essere venduto nei negozi. Il restante 80% veniva invece usato nelle industrie.

L’impetuosa crescita della cava Mir veniva però osteggiata dalla compagnia sudafricana De Beers, che era costretta a comprare i diamanti sovietici se voleva controllare i prezzi sul mercato internazionale. L’amministrazione di De Beers strinse quindi un accordo per l’arrivo di una sua delegazione a Mirnyj. Il governo sovietico accettò a patto che i loro specialisti potessero visitare le cave di diamanti in Sud Africa.

La delegazione di De Beers arrivò a Mosca nel 1976, in seguito prese un volo per Mirnyj. Tuttavia gli ospiti sudafricani furono trattenuti di proposito a Mosca con infiniti incontri e ricevimenti, di conseguenza, quando alla fine la delegazione arrivò a Mirnyj, ebbe in tutto solo 20 minuti per visitare la cava.Tuttavia gli specialisti sudafricani rimasero subito stupiti vedendo che i russi non usavano acqua per la lavorazione del minerale. Ciò accadeva per un motivo molto semplice: per 7 mesi all’anno a Mirnyj il termometro scende sotto lo zero, di conseguenza l’utilizzo dell’acqua semplicemente non è possibile.

Dal 1957 al 2001 nella cava Mir sono stati scavati diamanti per 17 miliardi di dollari. In quegli anni il giacimento si è sviluppato così tanto che i camion dovevano percorrere una strada a spirale di 8 km per arrivare dal centro della cava alla superficie. La proprietaria della cava Mir, la società russa Alrosa, nel 2001 ha interrotto l’estrazione del minerale a cielo aperto, in quanto questa tecnica può essere pericolosa e inefficace. Gli studiosi hanno spiegato che i diamanti si trovano a una profondità di più di 1 km, ma a quella profondità per l’estrazione serve non una cava, ma una miniera sotterranea, che secondo il progetto presentato avrebbe avuto una capacità di un milione di tonnellate di minerale all’anno già nel 2012.

L’estrazione nel giacimento dovrebbe continuare per altri 34 anni. A tale proposito nel sito ufficiale della società Alrosa si può trovare un interessante video riguardante l’estrazione dei diamanti:

È confortante sapere che la maggior parte della società è controllata dal governo. All’ottobre del 2013 le azioni della società erano così divise:

  • 43,9% : Federazione Russa, tramite l’Agenzia federale per la gestione delle proprietà statali
  • 25% più 1 azione: governo della Jacuzia
  • 8,0003%: otto Ulus (divisioni amministrative) della repubblica di Jacuzia
  • 23% diverse persone giuridiche e fisiche (in questo gruppo rientra il fondo d’investimenti Oppenheimer Developing Markets Fund con il 2,2 %)
Una eco-città invece di una fossa

Gli studiosi stanno elaborando il progetto di una città ecologica da realizzare nell’enorme buca ormai vuota. Il dirigente dell’ufficio architettonico di Mosca Nikolaj Liutomskyj racconta i suoi piani: “La parte principale del progetto è una enorme costruzione di calcestruzzo, che diventerà una specie di “tappo” per la ex cava e la riempirà dall’interno.  Sopra, la conca sarà chiusa da una cupola trasparente sulla quale saranno istallati dei pannelli solari.

Rendering architettonico della eco-città al suo interno.

Il clima della Jacuzia è rigido, ma ci sono molti giorni di luce e i pannelli potranno raccogliere circa 200 MBt di elettricità, che copriranno ampiamente i bisogni degli abitanti della città. Inoltre si potrà utilizzare il calore della terra. In inverno a Mirnyj la temperatura scende fino a -60°C, ma a 150 metri di profondità (cioè sotto allo strato di terreno ghiacciato) la temperatura  della terra è sopra lo zero, il che aggiunge efficienza energetica al progetto.

Lo spazio della città sarà diviso in tre livelli: quello inferiore verrà utilizzato per la coltivazione dei prodotti agricoli (la cosiddetta fattoria verticale), quello centrale sarà una zona di parco forestale che purificherà l’aria, quello superiore conterrà edifici residenziali per i cittadini, nonché strutture amministrative e socioculturali. L’area totale della città sarà di 3 milioni di metri quadrati, e potranno viverci fino a 10.000 di persone: turisti, personale di servizio e lavoratori agricoli”.

Il piano della eco-città su tre livelli che dovrebbe sostituire la cava di kimberlite a Mirnyj.

E infine, un video affascinante  che mostra un’incredibile collezione di diamanti di Jakuzia, il cui costo è compreso tra 2,5 e 5 milioni di dollari:

Fonte moiarussia.ru, 14/01/2016 – di Andrej P., traduzione di Giulia Romanelli.

Giulia Romanelli

L'Est Europa, con la sua cultura e la sua mescolanza di lingue e popolazioni, è il mio interesse principale. Tutto è iniziato con una lezione sulla rivoluzione russa in quinto superiore, da lì ho deciso di studiare questa magnifica e tremenda lingua prima all'università di Urbino, poi a Bologna. Ho migliorato le mie competenze con un soggiorno a Mosca, ho svolto un volontariato in Lituania e da lì mi sono lanciata in un viaggio alla scoperta dei paesi slavi, ho vissuto 5 mesi a Varsavia dove ho avuto il piacere di studiare il polacco, ho insegnato italiano a Praga, attualmente vivo in Italia. Spero di sfruttare le mie conoscenze per darvi uno sguardo più approfondito sull'est Europa.