“Per ora non ho intenzione di andare da nessuna parte”

Putin sull’Ucraina, sulla grandezza dell’America e sulla Russia dopo di lui

Il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto al forum “La Russia chiama!” ed è stato, ancora una volta, pungente ed eloquente. Il capo di stato ha parlato dell’incidente dello Stretto di Kerč, della Crimea e del Donbass, del mangiare bambini a colazione, dell’angoscia politica ucraina e del suo spararsi “non su un piede, ma un po’ più su”. “Lenta.ru” ha raccolto i momenti più emozionanti del discorso del presidente.

Sull’incidente dello Stretto di Kerč e sullo stato di guerra in Ucraina

“È successo questo incidente nel Mar Nero, ma si tratta di un incidente di confine, nulla di più. Cos’è successo, invece, nel 2014 quando la Crimea ha deciso di unirsi alla Russia? Questa è tutt’altra storia, di vasta scala. I tragici eventi della guerra civile in Ucraina sud-orientale, nel Donbass, nell’Oblast’ di Lugansk, con il ricorso da parte dell’esercito governativo ai carri armati, all’artiglieria e all’aviazione. Guerra, di fatto. E non è stato introdotto nessuno stato di guerra. E ora invece, un piccolo incidente nel Mar Nero ed introducono la legge marziale nel paese”.

“Come devono comportarsi le guardie di frontiera? Le navi militari hanno invaso le acque territoriali russe e, non rispondendo, non è chiaro cosa abbiano intenzione di fare. Come dovrebbero agire? Se avessero agito diversamente, avrebbero dovuto rispondere davanti ad un tribunale. Hanno fatto il proprio dovere, hanno obbedito agli ordini, appunto, hanno svolto legittimamente i propri compiti per la difesa dell’integrità territoriale della Federazione Russa”.

Керченский пролив, соединяющий Черное и Азовское моря, закрыт для прохода гражданских судов в целях безопасности

Sulle cause dell’incidente

“Per quanto riguarda gli incidenti nel Mar Nero, è senza dubbio una provocazione. Una provocazione organizzata dalle autorità attuali in vista delle elezioni presidenziali in Ucraina a marzo del prossimo anno. L’attuale presidente si trova, secondo me, in quinta posizione nelle classifiche. Ci sono possibilità che non passi neppure al secondo turno, perciò bisogna fare qualcosa per aggravare la situazione e creare ostacoli insuperabili per i propri concorrenti, soprattutto dall’opposizione”.

“I segni evidenti che la provocazione è stata preparata in anticipo si basano sul fatto che sia stata utilizzata questa vicenda come pretesto per introdurre lo stato di guerra nel paese. Non ha nulla a che fare con i tentativi di normalizzare le relazioni tra la Russia e l’Ucraina. È un gioco all’inasprimento”.

Sul comportamento dei marinai ucraini

“Non hanno risposto affatto alle richieste delle nostre guardie di frontiera, sono entrati nelle nostre acque territoriali. Vi faccio notare che sono entrati nelle nostre acque territoriali che erano tali anche prima della riunificazione della Crimea alla Russia, ovvero lì sono sempre state acque territoriali russe. Non rispondendo alle richieste delle nostre guardie, hanno iniziato a dirigersi verso il ponte. Alla proposta di fermarsi non hanno reagito, alla proposta di bloccare il pilota (anche dopo la violazione dei nostri confini di stato gli è comunque stato proposto di bloccare il pilota) hanno taciuto, non hanno proprio risposto in nessun modo”.

Sul comportamento delle autorità ucraine

“A volte è strano vedere, ed io ormai sono già abituato a tante cose, come l’attuale governo di Kiev diffonda con successo sentimenti antirussi, non gli è rimasto nulla da fare, nient’altro da vendere. Ho come l’impressione che qualunque cosa combinino, poi la facciano franca. Se oggi pretendessero di mangiare bambini a colazione, probabilmente gli darebbero anche quello. E cosa vuoi farci, direbbero, vogliono mangiare, non c’è nient’altro da fare”.

Sulla politica ucraina

“Una politica miope (…) indebolisce l’attuale guida ucraina”.

“La indebolisce perché non li stimola ad un lavoro politico normale nel paese e a perseguire una politica economica normale. (…) Ed è un guaio sia per la sfera sociale che per quella finanziaria: stanno tutto il tempo con la mano protesa ad elemosinare soldi al Fondo Monetario Internazionale, ma prima o poi toccherà alle future generazioni restituire”.

Петр Порошенко

Sul popolo russo e ucraino

“Per quanto riguarda le prospettive a lungo termine, a prescindere da chi si trova al potere a Kiev in questo momento, il popolo russo e quello ucraino sono sempre stati e sempre rimarranno fratelli, popoli molto vicini. Questa angoscia politica se ne andrà, finirà e prima o poi il popolo ucraino giudicherà l’attuale governo, così come il popolo georgiano ha giudicato l’attività di Saakashvili”.

Su Trump e l’élite americana

“Per quanto possa immaginare, io sento, e me l’ha detto lui stesso. A Parigi abbiamo cenato assieme, seduti uno di fronte all’altro e per circa un’ora abbiamo parlato tra di noi e con altri colleghi che sedevano lì accanto. In generale, da quanto capisco, il presidente Trump ha un atteggiamento positivo, bisogna solo trovare questi punti di contatto. E questo non dipende da me, ma dalla loro amministrazione, trovare all’interno degli Stati Uniti un consenso condiviso che prepara l’élite americana a svolgere questo lavoro con i propri partner”.

Sulla grandezza dell’America

“L’America spende 700 miliardi di dollari per la difesa. È più di tutti gli altri paesi messi insieme. Noi, invece, spendiamo 46 miliardi. È ovvio che l’America sia un grande paese”.

Sul dollaro

“Non abbiamo l’obiettivo di staccarci dal dollaro, è il dollaro che si sta staccando da noi. E chi prende le decisioni del caso non si sta sparando su un piede, ma un po’ più su, perché questa instabilità nei pagamenti in dollari provoca in molte economie mondiali il desiderio di trovare valute di riserva alternative e di creare sistemi di pagamento indipendenti dal dollaro”.

Sul livello di vita dei russi

“È chiaro che i tempi attuali di crescita economica non sono sufficienti per un innalzamento radicale del livello di vita dei nostri cittadini. Questo lo capiamo e ne discutiamo. Per cambiare la situazione stiamo creando un programma di sviluppo completo. Davanti a noi abbiamo posto l’obiettivo di avere tempi di crescita superiori a quelli mondiali”.

Su quale futuro attende la Russia dopo Putin

“Che fretta avete? Per ora non ho intenzione di andare da nessuna parte”.

“Posso dirvi questo: già oggi la Russia si sente sicura, autosufficiente, ma è aperta alla collaborazione con tutti i nostri partner, inclusi gli Stati Uniti. Spero che prima o poi si arrivi a questa consapevolezza e la necessità di risolvere i compiti e i problemi comuni che abbiamo ci spingano a lavorare insieme efficacemente. (…) Abbiamo una lunga serie di progetti nazionali e spero vengano in buona parte realizzati, ma questo è un compito enorme, molto ambizioso. Solo percorrendo con decisione la strada verso la loro risoluzione il paese cambierà, cambierà in meglio”.

Fonte: Lenta.ru, 28/11/2018. Traduzione di Alessandro Lazzari.

Alessandro Lazzari

Originario della provincia di Treviso, nel 2015 mi sono laureato in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla crisi dei missili di Cuba analizzata dal punto di vista sovietico dell’epoca. Nei tre anni a Venezia ho studiato tedesco e russo. Dopo l’esperienza di un semestre all’Università Pedagogica di Tula, ho deciso di tornare in Russia a proseguire i miei studi. Nel giugno del 2018 ho discusso la mia tesi magistrale sulle strategie di investimento delle multinazionali italiane in Russia presso l’Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali (MGIMO). Sono appassionato di storia sovietica e traduco volentieri articoli di politica ed economia.