“Stiamo esaminando la questione”: Trump ha raccontato della spia catturata in Russia

“Stiamo esaminando la questione”: Trump ha raccontato della spia catturata in Russia

Trump ha commentato la cattura della Spia americana in Russia.

 

Il Presidente degli USA Donald Trump ha comunicato che, al momento, alla Casa Bianca si sta esaminando la situazione relativa all’americano Paul Whelan, detenuto per sospetto spionaggio. Allo stesso tempo il capo dello Stato si è astenuto da un qualsiasi commento concreto.

Il Presidente degli USA Donald Trump ha comunicato che Washington “sta esaminando” la questione relativa all’americano Paul Whelan, detenuto in Russia con l’accusa di spionaggio. Allo stesso tempo non ha riportato alcun particolare riguardo alla posizione della sua amministrazione.

 Il Dipartimento di Stato degli USA ha reso noto che, non molto prima, il quarantaduenne americano era stato visitato, al Centro Di Detenzione Federale di “Lefortovo”, dall’ambasciatore americano nella Federazione Russa John Hantsman, il quale aveva espresso il suo supporto e gli aveva offerto il suo aiuto da parte dell’ambasciata. Si comunica anche che il diplomatico si è messo in contatto con i familiari del detenuto.

In conformità con gli obblighi descritti dalla Convenzione di Vienna, le parti del governo americano avrebbero dovuto rendere visita all’americano in custodia tempo fa. Secondo la suddetta convenzione, l’accesso consolare deve essere prestabilito nell’arco delle 72 ore successive al momento dell’arresto. Tuttavia, in collegamento con la cessazione dell’attività degli organi statali americani non è stato possibile implementare tale diritto, cosicché, sebbene le ambasciate americane non fossero chiuse, comunque si sono trovate a  lavorare a regime di personale ridotto.

La controparte americana ritiene che potranno passare diversi mesi prima che venga presa una decisione sul caso di Paul Whelan.

I diplomatici americani hanno parlato a lungo dell’incontro con il cittadino americano. Ancora il 2 gennaio il segretario di stato degli USA Mike Pompeo ha affermato che la controparte americana conta di poter organizzare un incontro con il detenuto Paul Whelan a Mosca.

“Noi abbiamo chiaramente espresso la nostra speranza nel fatto che si saprà di più sui capi d’accusa in modo da comprendere per cosa viene accusato, e qualora la detenzione non sia fondata, esigeremo un rilascio immediato.” ha sottolineato il segretario Mike Pompeo.

 Whelan è stato arrestato questo 28 dicembre a Mosca.

L’ufficio investigativo del FSB ha avviato un procedimento penale relativo al cittadino americano secondo l’articolo 276 del Codice Penale della Federazione Russa (classificato come “spionaggio”), che prevede una pena detentiva dai 10 ai 20 anni.

Come informa l’agenzia “Rosblat”, relativamente alle fonti dei servizi speciali russi, Whelan  è stato arrestato in flagrante nell’atto di ricevere una penna USB, da parte di un cittadino russo, contenenti informazioni che costituiscono un segreto di stato.

Secondo i dati dell’agenzia, l’arresto è avvenuto in una stanza dell’hotel “Metropol”, dove Whelan alloggiava. Come comunicato, nella penna USB  erano  presenti le liste di persone non sottoposte a divulgazione, tra cui in particolare i collaboratori delle forze speciali. Viene anche comunicato da “Rosblat” che dopo qualche minuto successivo al trasferimento di Whelan in camera, le forze speciali del FSB sono entrate, confiscando la penna USB che gli era appena stata consegnata, e procedendo con l’arresto.

Si è inoltre specificato che Whelan dieci anni fa aveva iniziato a registrarsi a risorse online utilizzate solitamente dai cittadini russi. Secondo le insinuazioni dei collaboratori delle  forze speciali, i colleghi americani hanno identificato alcuni dei siti conosciuti all’americano in Russia e ritengono si tratti di risorse che danno accesso ad informazioni confidenziali.

La famiglia del detenuto è convinta dell’innocenza di Whelan ed è preoccupata per la sua sicurezza. “Siamo profondamente preoccupati per la sua sicurezza e il suo benessere. Non abbiamo dubbi sulla sua innocenza, e siamo convinti che i suoi diritti verranno rispettati.” Così i media americani riportano i pensieri della famiglia.

Il fratello gemello di Whelan, David, ha comunicato che il giorno in cui è stato arrestato, il 28 dicembre, il suo parente era a Mosca per il matrimonio di un suo amico marine. A detta sua, le celebrazioni si sono svolte in un prestigioso hotel nel centro di Mosca.

Secondo i dati della testata americana “The Washington Post”, Whelan ha servito nell’esercito nel 1994 e successivamente è salito ai piani alti, dopo essere diventato sergente maggiore.

Ha effettuato due missioni in Iraq: nel 2004 e nel 2006. Successivamente è stato congedato con il grado di sergente maggiore nel 2008, dopo essere stato condannato per alcuni reati legati a furti.

Recentemente Whelan, che parla fluentemente il russo, lavorava per l’azienda americana BorgWarner Incorporated, la quale ha filiali in 17 altri paesi del mondo.

Comunque, dal momento del suo arresto, si è scoperto che sul suo profilo del social network “VKontakte”, egli aveva criticato le attività del canale americano CNN a causa della divulgazioni di notizie false.

Gli Stati Uniti ancora aspettano delle spiegazioni da Mosca sul motivo per il quale la Russia abbia arrestato l’ex marine Whelan con l’accusa di spionaggio. Hanno anche comunicato di pretendere l’immediato rilascio del detenuto qualora ritengano la detenzione infondata, ha sottolineato Mike Pompeo.

“Abbiamo fatto sapere ai Russi che aspettiamo di sapere di più sui casi d’accusa, di capire di cosa lo accusano, e qualora la detenzione non corrisponda alla gravità delle azioni, chiederemo il rilascio immediato.” ha sottolineato Pompeo alla celebrazione dell’insediamento del Presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, nella città di Brasilia.

A sua volta, il consigliere del Consiglio per la politica interna e la difesa, il general-maggiore del FSB Aleksandr Michailov ha comunicato che con l’arresto del cittadino americano in Russia si è sventata un’importante operazione dei servizi speciali americani.

 

Fonte https://www.gazeta.ru/, 6/01/2019- di Lidja Misnik, Traduzione di Laura Jurinich

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Laura Jurinich

Sono a nata a Venezia nel 1995. Dopo la maturità classica, mi sono laureata in Lingue, Civiltà e Scienze del Linguaggio all’Università Ca’ Foscari di Venezia e poi in traduzione specializzata alla University College London. Attualmente risiedo a Venezia e lavoro come traduttrice freelance in ambito turistico, editoriale, scientifico e burocratico.